ANDY MURRAY: «CAMPI INDOOR PER LA MIA SCOZIA»

Il campione olimpico di Rio 2016 Andy Murray preme per la costruzione di 10 nuovi campi indoor nei prossimi 5 anni
mercoledì, 21 Settembre 2016

TENNIS – Il suo peso specifico del mondo del tennis è giustificato dai numerosi titoli vinti in carriera e dal doppio oro olimpico che l’ha fatto entrare nella storia a Rio 2016. La delusione dell’eliminazione in Coppa Davis davanti al pubblico amico non ha frenato le ambizioni di Andy Murray, che guarda al futuro spingendo per la realizzazione di nuove strutture indoor nella sua Scozia: «Sarebbe importante per capitalizzare lo slancio che abbiamo profuso per il tennis britannico realizzare nuove strutture al coperto – ha affermato il tennista britannico alla BBC Scozia -. Non saremo in questa posizione per molto tempo ancora, e questa è una buona occasione per provare ad ispirare i ragazzi e per ottenere molti più risultati da loro in questo sport».

Andy Murray, reduce da un 2016 strepitoso che l’ha condotto in finale per 7 volte consecutive e l’ha portato a trionfare sia a Roma che a Wimbledon, si è espresso in maniera favorevole in merito all’idea lanciata dal presidente della Federazione tennistica scozzese Blane Dodds, che intende sfruttare l’onda lunga prodotta dai fratelli Murray per continuare a mantenere il movimento ad alti livelli. Il proliferare di strutture al coperto consentirebbe di intensificare il lavoro soprattutto nella stagione invernale, e di far crescere nuovi profili nell’ombra di due mostri sacri come i fratelli Murray: «Io e Jamie non giocheremo per sempre, forse avremo tre o quattro anni ad alto livelli. È più probabile che Jamie possa continuare più a lungo. Il tempo in Scozia non è sempre bello, e può essere molto costoso giocare in casa. Spero che questa proposta vada avanti».

Il “regno” Murray ha portato la Gran Bretagna sul tetto del mondo nel 2015, ponendo fine ad un digiuno durato 79 anni. Il ko a sorpresa contro l’Argentina davanti al pubblico amico ha deluso in primis lo stesso Andy, che sperava di conquistava la Davis in un 2016 che sarebbe stato stellare. La finale non è arrivata, ma per Murray il futuro della Gran Bretagna può anche continuare quando lo scozzese appenderà la racchetta al chiodo.

 


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