ANDY MURRAY: “DELUSO DA ME STESSO”

Parola ai protagonisti dopo gli ultimi incontri di quarto turno che hanno allineato il quadro dei quarti di finale. Da un entusiasta Roger Federer ad un deluso Andy Murray, per arrivare a Simona Halep e Viktoria Azarenka, pronte a darsi battaglia per un posto in semifinale
martedì, 8 Settembre 2015

ROGER FEDERER

Continua il momento magico di Roger Federer sui campi di Flushing Meadows.  L’elvetico, grazie alla vittoria in tre set ai danni di John Isner, ha strappato il pass per i quarti di finale: “John serve in maniera pazzesca. La sua seconda di servizio raggiunge velocità notevoli, quindi bisogna sempre rimanere concentrati e tenere la propria battuta per non rischiare troppo. Sono stato bravo a fare le scelte giuste“.

Roger, che ha anche giocato un tie break perfetto nel secondo set, ha confessato: “Ho iniziato in maniera perfetta, poi ho servito bene e ho saputo approfittare di due seconde per essere più aggressivo. C’è tanta fortuna in un 7-0, ma l’importante è comunque portare a casa la frazione“.

Lo svizzero si è soffermato anche sui motivi che lo hanno portato a cambiare attitudine in campo nel corso della sua carriera: “Qualcosa è cambiato in me, ho cercato di cambiare l’attitudine in campo e ci sono riuscito. Per giocare bene, l’armonia e la serenità sono le due armi principali. Nel 2001, quando ad Amburgo persi da Squillari e ruppi la racchetta, pensai ‘non posso permettermi questi atteggiamenti’ così ho lavorato su me stesso ed è lì che sono cambiato. Si, quello è stato il momento decisivo

ANDY MURRAY

E’ un Andy Murray deluso, negativo e rasseggnato, quello che si è presentato in sala stampa dopo la sconfitta di quarto turno contro Kevin Anderson: “Ho giocato contro un ottimo tennista, che ha servito in maniera perfetta e che nei momenti importanti ha alzato in maniera incredibile il livello di gioco. Ho avuto le mie chance e non le ho sfruttate, nel quarto set è stata una vera e propria lotta“. Il britannico, che ora rientrerà a casa per preparare al meglio la semifinale di Davis, ha parlato anche dell’atmosfera e della superficie del Louis Armstrong: “C’è sempre una grande atmosfera qui a New York, soprattutto sul Louis Armstrong, ad un certo punto ho anche cercato di ricorrere all’energia del pubblico per riuscire a venirne fuori. Rispetto all’Artur Ashe la superficie è un po’ più veloce, motivo per cui non mi è stato possibile allungare gli scambi ed essere più aggressivo. E’ una sconfitta dura da accettare.

Tanta la rabbia e la frustrazione del numero tre del mondo, amareggiato soprattutto per come ha gestito il match: “Sono deluso da me stesso, è come se il lavoro che avessi fatto negli ultimi anni non fosse servito a niente” – ha detto Murray – “Nel corso della mia carriera ho subito tante brutte sconfitte, ma altrettante meravigliose vittorie. Lui, oggi, è stato più bravo di me.

Al settimo cielo, naturalmente, il sudafricano: “E’ stato probabilmente uno dei migliori match della mia carriera – ha raccontato il numero 15 del mondo – “Averlo fatto qui a Flushing Meadows davanti a questo pubblico e aver raggiunto per la prima volta i quarti di finale in un Major, rappresenta tutto per me“.

STANISLAS WAWRINKA

Anderson, ai quarti di finale, se la vedrà contro il vincitore del Roland Garros 2015, giocatore contro il quale ha già vinto in quattro occasioni, l’ultima sull’erba del Queen’s. L’elvetico, uscito vincitore in quattro set dal match contro Donald Young, si è detto entusiasta del pubblico, malgrado qualche problema di troppo nel secondo set: “Dopo il secondo set mi sono calmato, ho provato a cambiare qualcosina nel mio gioco ed evidentemente ci sono riuscito. Sono di nuovo ai quarti di finale in uno Slam, questo è quello che conta. Il pubblico era dalla sua, ma nel complesso l’atmosfera è stata fantastica. A volte il pubblico ti dà la forza, altre ti fa sentire scarico, io non posso far altro che congratularmi con Donald per il grande torneo giocato. Ha talento da vendere“.

SIMONA HALEP

Una partita strana e piena di errori quella portata a casa da Simona Halep, che dopo la vittoria in tre set su Sabine Lisicki è tornata ai quarti di finale in uno Slam dopo gli Australian Open: “Sono contenta del mondo in cui ho vinto questo match. Mi aspettavo una partita complicata, quindi ero pronta a lottare e a soffrire. Non ho giocato in maniera perfetta, ma tanto mi è bastato per vincere – ha proseguito la rumena, mai prima di oggi ai quarti di finale a New York – “E’ un grande traguardo per me, ora ho fatto quarti almeno una volta in tutti gli Slam. Le partite degli ultimi mesi a Toronto e Cincinnati mi hanno aiutata a farmi crescere e a trovare fiducia, non ho niente da perdere. Dopo le uscite premature a Wimbledon e Parigi, dove avevo grandi aspettative, ho imparato a ridimensionarmi” – e ha poi concluso parlando dell’avversaria di prossimo turno, Vika Azarenka – “Devo essere sincera, non so come sta giocando perchè non guardo partite in TV. L’ultima volta che ci siamo affrontate mi ha battuto, ma sono una giocatrice diversa rispetto ad allora“.

VIKTORIA AZARENKA

La bielorussa, che invece non ha dovuto faticare troppo per sconfiggere Varvavara Lepchenko, non vede l’ora di giocare il suo match di quarti di finale: “Oggi ho giocato una partita solida, posso dirmi soddisfatta del mio torneo fino ad ora” – e ha parlato indirettamente proprio alla Halep – “Quando ci si giocano i quarti, tutti hanno qualcosa da perdere: soldi, punti, opportunitàcommentando infine il brutto episodio capitato a Eugenie Bouchard – “Mi dispiace per Genie, è stata molto sfortunata. I tempi di recupero sono piuttosto brevi, ma la prevenzione non è mai troppa. E’ capitata anche a me una cosa del genere, ma dopo una settimana stavo già bene“. 


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