ANDY MURRAY: “VOGLIO ESSERCI AGLI US OPEN”

Se a Flushing Meadows si giocherà regolarmente lo scozzese tornerà a giocare uno Slam in singolare a distanza di 19 mesi
martedì, 28 Luglio 2020

TENNIS – Sul cemento di Flushing Meadows ha trionfato nel 2012 e ovviamente quel bellissimo ricordo non potrà toglierglielo nessuno. Adesso però Andy Murray, dopo le difficoltà degli ultimi anni dovute ai suoi problemi all’anca, vede gli Us Open in tutta altra ottica, sperando di poter ripartire proprio da new York per l’ultima parte della sua carriera. Il tennista scozzese infatti, in una intervista rilasciata al “Times”, ha fatto sapere di volere essere presente nella grande mela alla fine di agosto, e se tutto andrà come deve tornerà a giocare un match di singolare di un torneo del Grande Slam 19 mesi dopo l’Australian Open del 2019.

In quella occasione, dopo la sconfitta subita da Roberto Bautista Agut, Murray annunciò al mondo intero il suo ritiro dal tennis giocato a causa dell’infortunio all’anca, ora invece è proiettato verso la ripresa del circuito mondiale con tanta voglia di togliersi ancora qualche soddisfazione. Lo scozzese prenderà parte al Masters 1000 di Cincinnati (programmato anch’esso a Flushing Meadows) e poi cercherà di fare il massimo agli Us Open. “Mi iscriverò a un torneo programmato nella settimana immediatamente precedente a uno Slam – ha affermato l’attuale numero 129 del mondo – per la prima volta da quando avevo 19 anni, ma in questo momento non c’erano altre alternative per non presentarsi a New York a secco di partite ufficiali. La situazione è ancora piuttosto delicata in varie parti del mondo, comprese diverse aree degli Stati Uniti, anche se New York al momento sembra osservare una curva sullo stampo di quella europea. Fino a quattro o cinque settimane fa – ha concluso Murray – l’idea di mettermi su un aereo per viaggiare verso gli Stati Uniti non mi allettava molto, ma giorno dopo giorno sono entrato nell’ordine di idee di tornare a competere e farlo allo US Open mi sembra la soluzione migliore”. Ora quindi non rimane altro da fare se non attendere notizie da oltreoceano, visto che negli ultimi giorni qualche ulteriore dubbio sulla disputa dello Slam americano è sorto. Ma la Usta ha rassicurato tutti confermando il torneo nelle sue date originali (31 agosto – 13 settembre), anche se rimangono da chiarire le eventuali restrizioni relative ai giocatori provenienti dall’Europa che dovrebbero entrare negli Stati Uniti.

(Nella foto Andy Murray – www.zimbio.com)


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