ANDY RODDICK DIVENTA SOCIO ONORARIO DI WIMBLEDON

Andy Roddick e Wimbledon prove di amore dopo quelle tre finali perse. Henman lo nomina socio onorario: "Chi vince il torneo lo diventa in automatico ma Wimbledon per Andy ha un sapore speciale".
martedì, 9 Dicembre 2014

Andy Roddick ha vissuto una bella settimana. Non solo ha raggiunto la finale al Masters dei “vecchietti” presso la Royal Albert Hall di Londra (persa da Fernando Gonzalez), ma è stato nominato socio onorario di Wimbledon. La storia di Andy col torneo più glam del circuito però è sempre stata travagliata, potremmo quasi paragonarla a due persone che si amano alla follia ma che per un motivo o per un altro non sono mai riusciti a convolare a nozze. Infatti l’ex tennista a stelle e strisce non ha mai vinto sul prato verde londinese, ma è arrivato per ben tre volte in finale, sempre stoppato da Roger Federer. Celebre quel quarto di finale perso in maniera incredibile contro Richard Gasquet nel 2007. Avanti di due set ed in controllo totale del match, Roddick si fece prima rimontare e poi superare dal francese che conquistò poi l’accesso alle semifinali.

Proprio per questi motivi l’annuncio di  Tim Henman circa questa prestigiosa onoreficenza (l’ex numero uno britannico vanta ai che ai Championships quattro semifinali) ha fatto storcere il naso ai più, non scorgendo appieno il senso. Lo stesso Henman ha provato a spiegare ai media tutto ciò: “Ho avuto l’opportunità di accompagnarlo a Wimbledon un paio di giorni fa, sarà nominato membro onorario. Era entusiasta, soprattutto dopo aver giocato tre finali. Se vinci il torneo vieni nominato automaticamente, ma credo che Andy abbia avuto un rapporto speciale con il torneo”. Proprio a Wimbledon ha giocato uno degli ultimi tornei della sua carriera (le Olimpiadi di Londra 2012). “Gli hanno anche dato alcuni omaggi, tra cui una cravatta del club, totalmente inutile perchè lui non sa come fare un nodo” ha scherzato Henman, che alla Royal Albert Hall in occasione dello Statoil Masters Tennis ha perso in semifinale contro Fernando Gonzalez.

Celebri, per chi mastica di tennis, le lacrime e la successiva standing ovation di tutto il centrale americano, che l’ex tennista del Nebraska versò dopo lo scivolone agli Us Open contro Del Potro. Anche nelle sconfitte, Roddick è stato sempre un campione di lealtà e correttezza. Un esempio, un simbolo di questo sport. Ci mancano anche le sue battute, sempre frizzanti e mani banali. Le più belle proprio sull’amico-rivale Federer. Eccone alcune “Io rispetto lui, lui rispetta me, quando ci incontriamo negli spogliatoi facciamo sempre quattro risate, dopo che io cerco di spintonarlo per farlo infortunare..” oppure “Mi piacerebbe odiarti a morte, ma sei troppo una brava persona”. Semplicemente Andy Roddick.


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