AO. AMARE LACRIME PER SARA ERRANI

La tennista emiliana non è una abituata a mollare prima di aver dato tutto in campo. Così si spiegano le sue lacrime al termine della sua avventura agli Australian Open. Ciò che non si spiega, che neanche lei si spiega, è il perché di tanti infortuni.
giovedì, 19 Gennaio 2017

Tennis – Era l’ultima italiana nel maindraw degli Australian Open. Aveva perso il primo set contro un’avversaria che nel 2015 a Melbourne si è spinta fino alle semifinali. Ma stava lottando, stava lottando come solo lei sa fare e stava vendendo cara la pelle. Come al solito. Sara Errani non è una tennista facile da battere per nessuno. Ma quando ci si mette il fisico le cose cambiano. Perché stavolta Sara Errani è stata fermata dalle sue gambe, quelle stesse gambe che la fanno volare in campo, da destra a sinistra, avanti e indietro. Ma il problema muscolare alla gamba destra, lo stesso che ne aveva condizionato le prestazioni in un primo turno vinto contro la giapponese Risa Ozaki, ha presentato un conto salatissimo alla nostra portacolori, costringendola al ritiro.

E sono arrivate le lacrime. Perché Sara Errani non è abituata a perdere così. Preferisce prendere le pallate dalle avversarie, ma ritirarsi mai. Amaro epilogo dell’avventura nella terra dei canguri, dunque, per una tennista che nei major trova sempre o quasi sempre i propri equilibri e che in carriera ha giocato una finale e una semifinale, rispettivamente a Parigi e New York. Il forfait di Hobart, ad ogni modo, era stato un chiaro indicatore di condizioni fisiche non perfette per la tennista emiliana, che dopo le lacrime di disperazione si era sfogata davanti ai giornalisti: “Peccato, perché nel secondo set ero in lotta”. Il fastidio alla gamba dei giorni passati, tuttavia, è diventato insopportabile e ha costretto la tennista italiana a gettare la spugna: “Non sto benissimo perché cammino a fatica. Avevo già male due giorni fa durante il primo incontro contro la Ozaki, ma oggi ho sentito una fitta alla gamba destra e mi sono fermata. Non potevo proprio continuare” aveva concluso sconsolata.

Per lei si spera in una pronta guarigione, anche se dalle parti del Foro Italico, alla Federtennis, non mancano le preoccupazioni. Il pensiero, infatti, va alla sfida di Fed Cup tra Italia e Slovacchia che si giocherà a Forlì nel weekend dell’11 e del 12 febbraio e che, sulla carta, dovrebbe avere Sara Errani tra le protagoniste. Ma la prima ad essere apparsa preoccupata è stata proprio la tennista classe 1987, che con gli infortuni muscolari, in questa parte iniziale di stagione, sembra avere un conto aperto: “Già la scorsa settimana avevo saltato Hobart per un problema muscolare alla gamba sinistra. Magari sarà perché ho cambiato tipo di preparazione, lavoro in modo diverso ma devo capire perché succede tutto questo. E soprattutto devo capire perché succede così spesso. Il fatto che non si tratti del tendine d’Achille è già una buona notizia” aveva detto durante la conferenza stampa.

“Sara ha sentito tirare in un punto dove aveva accusato qualche fastidio già nei giorno scorsi – ha spiegato il professor Pier Francesco Parra, responsabile dello staff medico azzurro e presente in Australia – per l’esattezza tra il tendine d’Achille della gamba destra e il gemello esterno. L’ecografia ha evidenziato un piccolo versamento, ma non sembra che ci siano lesioni. Bisognerà però ripetere l’esame tra 72 ore in Italia per valutare l’entità dell’infortunio”. Si attende il verdetto di esami più approfonditi dunque. Nel frattempo la tennista bolognese è rientrata in Italia dopo aver rinunciato anche al torneo di San Pietroburgo al quale era iscritta. La Fed Cup incombe e magari Sara riuscirà a regalare a se stessa e ai propri tifosi qualche nuovo sorriso dopo le lacrime di Melbourne.

Foto: Sara Errani (www.zimbio.com)


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