AO. ROGER FEDERER: “FELICE PER IL NUOVO RECORD. QUANDO ACCADE É SEMPRE BELLO”

L’elvetico batte Grigor Dimitrov e anche un nuovo record. Soddisfatto anche Novak Djokovic, vincente su Andreas Seppi. Prova solida quella di Tomas Berdych, che fa i complimenti a Kyrgios: “È pericolosissimo”.
venerdì, 22 Gennaio 2016

TENNIS – Melbourne. Difficile dire se ci siano ancora record da battere nel tennis. Ma sicuramente Roger Federer sarà in procinto di farlo. Dopo 17 titoli del Grande Slam e il maggior numero di settimane trascorse in cima al ranking Atp, lo svizzero di Basilea ha messo in cascina anche il 300 successo in un major.

E lo ha fatto battendo Grigor Dimitrov per la quinta volta su cinque incontri (6-4, 3-6, 6-1, 6-4): “È molto emozionante – ha detto Federer alla fine del match – molto simile a quando ho ottenuto la mia vittoria numero 1000 l’anno scorso. Non ci penso mai, ma quando accade è una cosa sempre speciale”. Ora mancano 6 vittorie per eguagliare il record di Martina Navratilova. Tornando al match, il momento più difficile è stato reagire bene al secondo set: “Era il mio obiettivo perché stavo faticando un po’. Ma ho ritrovato il mio ritmo e sono stato in grado di andare fino in fondo”. Una battuta, poi, sul difficile terzo turno: “Sì non è stato facile. Non mi aspettavo di giocare contro Grigor”. E anche alcune riflessioni sulle difficoltà che i giovani tennisti incontrano nei primi anni di carriera: “I riflettori sono puntati tutti su di te quando sei adolescente loro e non hai modo di reagire a tutto quello che accade. Bisogna lavorare sodo e avere pazienza, senza pretendere di vincere uno slam a 17 anni. C’è sempre la necessità di perdere, di sbagliare per diventare come io sono diventato oggi. Io rifarei tutto quello che ho fatto quando ero un ragazzo. Aggiusterei soltanto poche cose”.

Novak Djokovic non sbaglia un colpo, sembra avere un controllo totale dei match. Una cosa successa anche contro il nostro Andreas Seppi (6-1, 7-5, 7-6). Non sempre si concede il giusto peso alle cose, ma questa volta sembra probabile che il segreto alla base di una condizione fisica così perfetta sia veramente la dieta: “Le diete sono una delle cose più importanti perché ti danno un giusto indice glicemico e sono molto equilibrate. Io presto molta attenzione all’alimentazione. Ormai è diventato il mio hobby” ha detto il numero 1 del mondo al termine del match. Un match che lo stesso Nole ha riconosciuto difficile, tessendo le lodi del nostro portacolori: “Non è facile restare sulla linea di fondo contro Andreas. Per questo penso di aver iniziato molto bene. Ho servito bene e quando ho potuto fare un passo avanti sono riuscito anche a giocare in maniera più aggressiva”. Qualche riserva sull’interpretazione del secondo parziale: “Non sono molto soddisfatto di come ho giocato, avrei potuto fare meglio. Ad ogni modo, stavo giocando contro colui che l’anno scorso qui ha eliminato Federer, uno che non ha paura di giocare su un grande palcoscenico”. Uno status che il serbo, da numero 1 del mondo, ha ormai fatto suo, come chiarisce quando gli viene chiesto come ci si senta a essere l’uomo da battere: “Tutti si aspettano tanto da me. Ma la sfida va accettata. Se sono in una certa posizione di classifica significa che merito quella posizione. E io gioco per mantenerla, per essere il migliore. Preferisco avere pressioni ed essere numero 1 piuttosto che non esserlo”.

Onore al nostro Andreas Seppi, arrabbiato soprattutto per l’approccio sbagliato al match: “Più che rimpianto per i due set point nella terza partita – dice – mi rimprovero di avere praticamente regalato il primo set in cui giocavo troppo corto e timido”. Ma la ripresa si è evidenziata negli altri due parziali: “Poi negli altri due penso di aver giocato alla pari, anche se di fronte avevo il numero uno del mondo”. Complimenti d’obbligo per il campione serbo: “Nole nei momenti cruciali ha dimostrato di essere il più forte, una categoria sopra tutti in questo momento. Per batterlo devi giocare ad un’intensità altissima per almeno quattro ore e non è facile sia fisicamente che mentalmente. Avessi anche vinto quel terzo set, poi ne mancavano sempre altri due”.

Al quarto turno anche Tomas Berdych, che batte Nick Kyrgios con il punteggio di per 6-3 6-4 1-6 6-4. Non sono serviti a nulla i giochi di prestigio del padrone di casa. Non è servito a nulla un passante di diritto a 170 km/h (sì sì, proprio 170). Tomas Berdych non tipo è facilmente impressionabile. Un match comunque molto divertente a detta di Nick Kyrgios: “Mi sono divertito un sacco in realtà. Certe volte penso che arrivo ai match troppo serio, troppo concentrato. Invece dovrei rilassarmi e pensare a divertirmi, come è successo nel terzo set”. Ma giocare contro il ceco non è facile per nessuno, al di là delle questioni mentali e personali. Questo lo ha notato anche il giovane aussie: “Gioca con il suo ritmo i suoi turni di servizio e non ti fa respirare, mette il piede sull’acceleratore”. Il tennista di Canberra archivia così con rammarico il suo AusOpen: “Sapevo di non essere il favorito della vigilia, ma ho lavorato tanto. Però mi sono messo addosso troppa pressione. È straziante”. A poco gli serviranno i complimenti del suo avversario. Tomas Berdych si dice impressionato dal gioco mostrato a tratti dal suo avversario: “È molto pericoloso, anche per i migliori. Può davvero giocare un grande tennis. Per batterlo bisogna giocare veramente bene, come penso di aver fatto io oggi”.

Foto: Roger Federer ha vinto la sua 300ma partita in uno Slam (www.zimbio.com)


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