AO. SEMIFINALI FEMMINILI. MAKAROVA VS SHARAPOVA E WILLIAMS VS KEYS

Doppio derby nel penultimo atto del torneo femminile degli Australian Open. Si affrontano due russe, Sharapova e Makarova e due americane, Williams e Keys. Sulla carta la numero 1 e la numero 2 del mondo sono favorite, ma il major australiano ci ha da sempre abituato a sorprese. Quindi, occhio alle outsider.

Tennis – Undicesima giornata di gioco a Melbourne Park. Il torneo femminile è quello che per primo conoscerà le due finaliste. La particolarità è rappresentata dal fatto che le due semifinali saranno due derby.

Presenti all’appello le tenniste più attese, Maria Sharapova e Serena Williams. Quando la numero 1 e la numero 2 Wta arrivano in semifinale in un torneo non fanno nemmeno notizia. Per loro la semifinale è il risultato minimo. Ma, come nella migliore tradizione a Melbourne, ci sono anche le outsider. Si tratta della statunitense Madison Keys, avversaria di Serena e di Ekaterina Makarova. La tennista nata a Boca Raton (Florida) è al suo miglior risultato in carriera in uno Slam. La russa, invece, è alla seconda semifinale consecutiva in un major dopo averla giocata anche a New York nel 2014.

Il teatro è quello più prestigioso, la Rod Laver Arena. Le prime a scendere in campo, non prima delle 13.30 (3.30 della notte in Italia) sono Maria Sharapova ed Ekaterina Makarova. La siberiana arriva a questo appuntamento con i favori del pronostico. Ha già vinto qui, seppur nel lontano 2008 e dalla sua parte ci sono anche le cinque vittorie in altrettanti precedenti contro la sua connazionale e avversaria. Tra l’altro, due di questi precedenti si sono giocati proprio a Melbourne Park, a livello di quarti di finale e con risultati molto simili nella forma e nella sostanza: 6-2, 6-3 nel 2012 e 6-2, 6-2 nel 2013. Infine, c’è da aggiungere che Masha giunge a questa semifinale in uno ottimo stato di forma fisica e mentale. La numero 2 del mondo ha perso un solo set in tutto il torneo e ha acquisito sempre maggior sicurezza nei propri colpi e nel proprio gioco. L’effetto di tale condizione sono state le autentiche lezioni di tennis inferte rispettivamente a Zarina Diyas (6-1, 6-1), Shuai Peng (6-3, 6-0) ed Eugenie Bouchard (6-3, 6-2) negli ultimi tre turni. Dunque, il ruolo di favorita in questo match le spetta di diritto anche se la siberiana, dopo il match vinto contro la Bouchard nei quarti di finale, ha tentato di tenere a freno l’entusiasmo e dimostrare concentrazione in vista di questo impegno: “Non è una partita di facile lettura. C’è di mezzo l’orgoglio di prevalere in un derby. Dovrò studiarla attentamente anche perché è la prima volta che gioco contro una giocatrice mancina in questo torneo”.

E farà bene a studiarla con il massimo impegno, perché Ekaterina Makarova potrebbe diventare una costante nella seconda settimana degli Slam. La numero 11 Wta è alla seconda semifinale consecutiva in un major e stavolta venderà molto più cara la pelle rispetto a quanto fatto contro Serena Williams a Flushing Meadows. Si tratta di un’atleta che sa, anche se solo in doppio, come si vince uno Slam. Ekaterina è campionessa in carica degli Us Open e ha giocato la finale lo scorso anno proprio in Australia. La mancina di Mosca arriva a questo severo impegno dopo aver sin qui realizzato un percorso praticamente netto senza perdere nemmeno un set. Ha battuto An-Sophie Mestach (6-2, 6-2), Roberta Vinci (6-2, 6-4), Karolina Pliskova (6-4, 6-4) e Julia Goerges (6-3, 6-2). Ma la vera prodezza Ekaterina l’ha realizzata nei quarti di finale riuscendo a superare la numero 3 del mondo Simona Halep e infliggendole un netto 6-0 nel secondo parziale. Questa semifinale potrebbe essere dunque l’occasione per ottenere la sua prima vittoria contro la Sharapova dopo cinque knock out e la sua prima finale slam in carriera.

Altro derby, come già accennato, nella seconda semifinale femminile. Sempre sulla Rod Laver Arena si affrontano la numero 1 del mondo Serena Williams e la vera outsider del tabellone, la numero 35 del mondo Madison Keys. Non ci sono precedenti in Wta tra le due anche se non è la prima volta che le connazionali si trovano di fronte in campo. Nel 2009, durante un match del World Team Tennis, Madison sconfisse Serena, allora campionessa in carica di Wimbledon e AusOpen, con il punteggio di 5-1. “Penso mi abbia distrutto”, ha confessato Serena ai giornalisti ricordando quell’occasione. “Mi ricordo il suo diritto. Era già bravissima a quell’età (14 anni ndr) ed è bello vederla fare bene anche oggi. Dichiarazioni che evidenziano rispetto e stima da parte di Serenona per la sua giovane avversaria. Sentimenti confermati anche dopo la vittoria della Keys contro Venus: “Le ho già comunicato la mia soddisfazione per i risultati che sta ottenendo, anche se ha eliminato mia sorella. È bello sapere che c’è una nuova americana con cui confrontarsi in un appuntamento importante”. La minore delle Williams, numero 1 del mondo, nonostante non sia al 100% della forma, giocherà tutte le sue carte per tornare in finale dopo agli Australian Open dopo cinque anni e per dare la caccia al suo sesto sigillo nella terra dei canguri. La sua affermazione contro Dominika Cibulkova è stata netta e ha spazzato via alcuni dubbi venuti fuori nel match precedente contro Garbine Muguruza. La stessa Serenona ha espresso soddisfazione per il ritrovato smalto: “Il risultato è la conferma di una vittoria agevole che non mi aspettavo. Ho giocato al massimo, ho ritrovato la serenità dopo qualche errore nei turni precedenti. Posso dire di aver giocato un’ottima partita. Sono contenta”. E sei anche favorita Serena.

Ma dalla parte opposta della rete la numero 1 Wta troverà una tennista che viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Madison Keys è al miglior risultato in carriera in un major, è la speranza del tennis a stelle e strisce e sa come si estromette dal torneo una Williams. La sua vittoria contro Venus, in un match che era un vero e proprio scontro generazionale, sa tanto di impresa. L’avversaria era tosta e molto più esperta di lei, ma alla giovane tennista nata in Florida non sono tremate le gambe. “Madison ha giocato meglio, ha sfruttato i varchi che le ho concesso con una serie di vincenti ben calibrati”. Sono le dichiarazioni che Venus ha rilasciato dopo la sconfitta contro la Keys e sono indicative di una consapevolezza tattica di tutto rispetto per la giovane statunitense. Si tratta della terza diciannovenne che fa semifinale a Melbourne in tre anni. Nel 2013 era toccato a Sloane Stephens e nel 2014 a Eugenie Bouchard: “Genie e Sloane hanno fatto qualcosa di fantastico e sono riuscite a ritagliarsi uno spazio importante anche nel periodo successivo. Io non ci penso, ora mi godo il momento e spero di continuare a sognare”. Madison Keys, inoltre, è l’unica delle quattro semifinaliste che lungo il suo cammino ha eliminato due vincitrici di Slam, Venus e Petra Kvitova. E che potrebbe sfoderare le armi per battere anche chi di slam ne ha vinti più di tutti.

Foto: Sharapova vs Makarova agli Australian Open 2013 (www.zimbio.com)


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