ARYNA SABALENKA, IL FUTURO È IN VETTA?

Aryna Sabalenka è a ridosso della top ten dopo una stagione brillante. Il 2019 sarà l'anno della consacrazione? E a che livelli?

TENNIS – C’è un momento in cui si intravede il talento cristallino, un altro in cui si mette in pratica al suo massimo e un ultimo, quello più importante, in cui si trasforma in certezza coltivata dal lavoro e dal sacrificio. Al termine ormai certificato della stagione 2018 del circuito femminile, i primi due punti rispondono al nome di Aryna Sabalenka, pronta a diventare il nuovo crack della top ten della racchetta rosa.

La giovane promessa bielorussa, che a maggio ha compiuto vent’anni, ha già collezionato diverse presenze in palcoscenici da capogiro. Il primo, quando si trattava di un prospetto ancora sconosciuto, è datato 2017: pur non essendo ancora la tennista di oggi, è arrivata in finale di Fed Cup con la sua Nazionale e si è arresa 3-2 al cospetto degli Stati Uniti, capaci di imporsi contro il tandem formato da lei e dalla Sasnovich nell’ultimo match di doppio della serie.

Da quel momento in poi, un’ascesa culminata con tre vittorie, di cui una nella categoria Premier: il 26 novembre 2017 è arrivato il primo trionfo WTA a Mumbai, poi tra agosto e settembre 2018 il doppio trionfo tra New Haven e soprattutto Wuhan. A ciò si aggiunge un quarto turno raggiunto a Flushing Meadows durante l’ultima edizione degli US Open, pur non avendo ancora grande confidenza con le prove dello Slam.

I risultati ottenuti negli ultimi mesi, però, lasciano intendere la presenza di un talento puro, capace di mettere in crisi anche le giocatrici più esperte quando riesce ad essere in giornata. Il suo è un tennis esplosivo, il fisico le permette di dare ampiezza e potenza ai suoi colpi ma anche di coprire il campo senza particolari problemi, forte dei suoi 182 centimetri di altezza. Manca un pizzico di resistenza psicofisica, poi potrà competere ai piani alti.

Piani alti che, in realtà, sono già entrati nella sua orbita. Undicesimo posto nel ranking WTA, uno in meno di Daria Kasatkina, altra campionessa del futuro con cui condividerà l’etichetta di next big thing nel circuito femminile. Il percorso in ascesa della Sabalenka, però, è più attraente ed interessante rispetto a quello della russa, che ha seguito un cammino più lineare e meno esplosivo dal punto di vista delle variazioni di classifica e dei risultati ottenuti in stagione. Verrà premiata colei che va piano e va lontano, oppure la giocatrice che irrompe di prepotenza? La bielorussa è per il secondo partito e la concorrenza se ne sta accorgendo con non poco timore.


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