ASCIONE: “NESSUN DRAMMA DOPO LA SCONFITTA DI TSONGA”

Jo Tsonga sembra lontano parente di quel giocatore ammirato negli scorsi anni. Thierry Ascione, prova a spiegare i motivi di questa 'crisi'.
martedì, 23 Febbraio 2016

TENNIS – Non è certo uno dei periodi più floridi per Jo-Wilfried Tsonga. Il gigante di Le Mans, infatti, dopo essersi stabilizzato al nono posto nel ranking mondiale tornando ad essere il punto di riferimento del tennis francese (Gasquet è lontano circa 200 punti in classifica), ha dovuto digerire la clamorosa (eufemismo) eliminazione al torneo di Rio de Janeiro per mano del numero 338 del mondo, Thiago Monteiro. La stampa transalpina, nelle ore successive la debacle, si è scagliata contro il tennista reo di non aver fatto di tutto per mettere alle corde il suo avversario rimediando, così, una figuraccia.

Alcuni hanno parlato di frizioni tra l’ex finalista agli Australian Open edizione 2008 ed il suo attuale allenatore, Thierry Ascione ma, proprio nelle ultime ore, è stato lo stesso coach a spegnere sul nascere qualsivoglia polemica: “Non c’è stato mai nulla tra me e Tsonga. Chi scrive queste cose cerca sicuramente di destabilizzare il ragazzo che, tra l’altro, è a pochi giorni dall’appuntamento Davis contro il Canada. Se per una sconfitta, grave certo, si alzano questi polveroni cosa dovrei fare io che sono la sua guida tecnica, suicidarmi? A volte leggo degli articoli di giornale fantasiosi, leggo di una stagione non decollata, di uno Jo in totale crisi, mi pare che siamo appena a febbraio, tutto molto prematuro, attacchi onestamente tutti molto strani. Mi auguro, ovviamente, che l’atmosfera si possa tranquillizzare perchè di questo passo non si fa certo il bene del ragazzo. E’ stata una sconfitta nulla più. Stiamo parlando del numero nove del mondo, un trentenne, non un bambino, io e lui sappiamo come porre rimedio e come utilizzare questa debacle come leva per i prossimi appuntamenti che speriamo siano molto più fruttuosi in termini di successi. Fosse stato un diciottenne alle prime armi avrei potuto capire l’accanimento mediatico ma questa caccia all’uomo mi è sembrata esagerata”, ha dichiarato un Ascione a tratti nervoso.

La stagione di Tsonga, nonostante la strenua e giusta difesa di Ascione è, tuttavia, al momento deficitaria. Estromesso agli ottavi di finale agli AO per mano di Kei Nishikori, sconfitta ai quarti di finale a Buenos Aires contro Nico Almagro e, per l’appunto, cinque giorni più tardi la clamorosa sconfitta contro Monteiro a Rio. Se a tutto questo aggiungiamo, anche, la sconfitta per mano di Bautista Agut in quel di Auckland ad inizio anno, il quadro è completo. L’ultimo torneo vinto è datato 27 settembre 2015 a Metz in finale contro il connazionale Gilles Simon mentre, per quanto riguarda un Master 1000 dobbiamo tornare indietro di quasi due anni quando, a Toronto, il francese sconfisse Roger Federer 7-5 7-6 aggiudicandosi il titolo.

 


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