IL VOLO DI VOLANDRI

Filippo si impone 6-3, 1-6, 6-3 all'ucraino Marchenko. Devvarman sorprende Garcia-Lopez; Tipsarevic travolgente
giovedì, 28 Aprile 2011

Belgrado (Serbia) – Seconda giornata valida per gli ottavi di finale nella capitale serba e per allineare l’intero tabellone ai quarti.

Al suo 25° match stagionale sulla terra, Filippo Volandri batte in tre set l’ucraino Illya Marchenko, specialista delle superfici rapide, e torna nei quarti in un torneo del circuito maggiore ATP, traguardo che non raggiungeva da oltre tre anni (Buenos Aires, febbraio 2008).

I primi due punti dell’incontro se li aggiudica Marchenko ma dal terzo in poi, conquistato con una pregevole palla corta, il toscano gli prende le misure e al primo cambio di campo ha già un break di vantaggio, complici un paio di errori evitabili del frettoloso ucraino. Volandri cerca di andarsi a prendere qualche punto a rete ma Illya lo infila un paio di volte nel secondo game, che Filippo porta a casa aspettando con pazienza l’errore del rivale.

Il “Filo” del gioco è sempre nelle mani dell’italiano che si difende bene nello scambio che gli consegna il 15-40 per il doppio break e subito dopo ottiene il 3-0 pesante con un rovescio lungo linea che lascia di sasso Marchenko. C’è molto top-spin nelle palline di Volandri, con l’ucraino costretto a remare dietro la linea e quindi in difficoltà sui drop-shot di Filippo. Così, sotto 0-4 nel punteggio, Marchenko cambia tattica e sceglie di imitare l’italiano; due belle smorzate gli fanno rompere il ghiaccio (1-4) e una terza, di rovescio da metà campo, lo fa salire 0-30 sul servizio di Volandri. Un gratuito di Filippo, parzialmente rimediato da un rovescio che scivola sulla riga, predispone Marchenko al break, che arriva alla seconda opportunità dopo un altro rovescio di Volandri fuori di centimetri: 2-4.

La risalita dell’ucraino si fa consistente; uno smash più violento che preciso di Illya tocca una porzione di riga e il settimo gioco finisce nelle mani di Marchenko, con Volandri che non nasconde il nervosismo. Però Filippo ha le idee chiare, cerca con insistenza il rovescio bimane dell’avversario aumentando lo spin e trova un aiuto dalla dea bendata quando un suo rovescio incrociato pizzica l’incrocio delle righe e mette fuori causa Marchenko per il 5-3 che interrompe la striscia di tre giochi consecutivi per l’ucraino. Illya va di fretta, sbaglia troppo e si trova sul 15-40 per i due set-point Italia; annullato il primo, Marchenko deve inchinarsi alla pressione di Volandri che lo fa spostare sempre più sul rovescio per poi coglierlo impreparato sul lungo linea: 6-3 e ipotesi di quarti per Filippo.

Dopo la discesa dei primi quattro game e la pianura dei cinque successivi, con l’inizio della seconda frazione arriva la salita. Dura. Durissima. Volandri parte col vantaggio del servizio ma due dritti in corridoio gli costano il primo di tre break consecutivi che lo fanno sprofondare all’inferno. Marchenko prende fiducia, aumenta il ritmo e tiene buone percentuali col servizio anche se due doppi falli introducono la palla del contro-break nel secondo gioco, vanificata da un rovescio largo di Volandri; con due smash Marchenko sale 2-0, poi va 0-40 nel terzo gioco e ottiene il doppio-break con uno degli errori in aumento dell’italiano.

Filippo non tiene più la maggior parte degli scambi e si affida a qualche soluzione isolata, come un cross strettissimo di dritto nel quarto game, e Marchenko ha vita facile a portarsi 5-0 prima di cedere un turno di battuta e chiudere 6-1 con due palle corte-lunghe dell’italiano. Stato confusionale o semplice passaggio a vuoto per Volandri?

La risposta arriva dal set conclusivo ma non contempla nessuna delle ipotesi suddette. In realtà Filippo non accusa stanchezza e sembra più lucido che mai, anche dopo aver smarrito tre occasioni per rubare subito la battuta al rivale. Nonostante lo 0-1 di partenza, con un passante di rovescio in scivolata degno del miglior Rosewall che aveva illuso i tifosi azzurri, Volandri ha subito pareggiato il conto ed è uscito dalla fossa nel quarto game; dal 15-40, l’italiano recupera con l’errore di Marchenko e un rovescio vincente ma dovrà fare gli straordinari per annullare altre due palle-break (la terza di nuovo col rovescio, l’ultima con un tentativo di vincente sbagliato da Illya) e pareggiare sul 2-2. Break fallito, break subito: è la legge del centrale di Belgrado e Volandri la fa valere nel quinto game, chiuso con un rovescio lungo linea vincente aiutato da un precedente rovescio di controbalzo di puro polso.

Marchenko non si arrende, controbrekka in un amen l’azzurro (3-3) e, con la qualità e l’intensità degli scambi salita vertiginosamente, potrebbe far valere l’entusiasmo nella volata conclusiva. Invece Volandri si ricorda improvvisamente di avere anche altre soluzioni, come il back di rovescio con cui spezzare il ritmo forsennato dell’ucraino. Marchenko arriva pesante su un drop imperfetto di Volandri e mette lungo il colpo del 3-4, che è anche il colpo del ko. Gli ultimi due giochi fanno tornare la vicenda alle sue origini, più di due ore prima, con Filippo in controllo e Illya sfiduciato, dopo tanta furia inutile. Un passante di dritto e due errori preludono al 5-3 Italia; una schermaglia di fioretto, un altro errore e un passante vincente dopo un nastro fortunato decretano il 0-40 e le tre palle che valgono i quarti. Basta la seconda a Volandri, che alla fine urla di gioia e soddisfazione. Domani avrà lo spagnolo Marcel Granollers, vincitore a sorpresa nella fresca serata di Belgrado del beniamino locale Viktor Troicki con un netto 6-2, 6-3. Tra Filippo e lo spagnolo c’è un solo precedente in carriera e risale alla scorsa estate a Bucarest, quando Granollers si impose in tre set.

In precedenza l’indiano Somdev Devvarman si era imposto non senza sorpresa allo spagnolo Guillermo Garcia-Lopez con il punteggio di 7-6, 2-6, 7-6 in oltre tre ore di gioco. Devvarman, certo non uno specialista della terra, ha avuto il grande merito di capitalizzare i punti importanti al cospetto di un Garcia-Lopez a volte fin troppo generoso; determinanti gli arrivi in volata del primo e terzo set, con Somdev che ha recuperato un passivo di 1-4 nel secondo tie-break ma ha dovuto attendere la quarta palla-match prima di festeggiare il passaggio ai quarti di finale, dove se la vedrà con il serbo Janko Tipsarevic che si è sbarazzato del tedesco Zverev per 6-2, 6-0 in 53 minuti. I precedenti tra i due vedono in vantaggio Janko per 2-1 ma l’ultimo match, in Coppa Davis qualche settimana fa, è stato vinto dall’indiano.


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