ATP 250 DI QUITO, FRA LAVORI RECENTI E STORIA PASSATA

A breve Quito ospiterà il primo Atp 250 della sua storia. Fra il 2 e l'8 Febbraio, in Ecuador sono attesi Lopez, Verdasco e Giraldo.
giovedì, 18 Dicembre 2014

Tennis – Quito, capitale della Ecuador, ospiterà il suo primo Atp 250, le date sono state già decise: dal 2 all’ 8 febbraio. Salta all’occhio come quelle date fossero prima destinate all’organizzazione di tornei in Cile fra Santiago e Vina del Mar, la federazione tennistica cilena ha tentato di tenere in vita il torneo della prima parte del mese di febbraio ma l’appoggio degli sponsor e di personaggi rappresentativi è venuto meno, e si sa in questi casi come va a finire. Non è la prima volta che il circuito ATP sbarca in Ecuador. Proprio Quito aveva ospitato un torneo Atp per quattro anni consecutivi, tra il 1979 e il 1982. L’ultimo vincitore fu proprio Gomez, che nel 1982 ebbe la meglio sul francese Loic Courteau in finale. L’ Equadorfa festa: sarà protagonista, e il Club Jacarandà, nella valle di Cumbayà (ad una decina di chilometri a nordi di Quito), ospiterà un torneo che affonda le sue radici sempre a Quito e sempre al Club Jacarandà ma come categoria Challenger, dal 1995. L’ultima edizione l’ha vinta l’argentino Horacio Zeballos ma il vero eroe del torneo negli ultimi anni è stato Giovanni Lapentti (fratello del più famoso Nicolas) il quale è riuscito a trionfare ben 4 volte. Il caso ha voluto che Giovanni affrontasse nella scorsa edizione Emilio Gomez, figlio di Andres Gomez: storie che si intrecciano e quasi si fondono rivangando un passato d’onore per il tennis ecuadoregno con Nicolas Lapentti e Andres Gomez a farne da protagonisti e portabandiera sulla scena mondiale. L’Ecuador non vede l’ora di vedere e farsi vedere, una piazza calda e fertile che ha convinto gli l’organizzatore Miguel Matè e il direttore del torneo Fabricio Valdivieso a sponsorizzare questo nuovo torneo. Il montepremi sarà di 500.000 dollari (non certo fra i maggiori), ma si punta al rilancio del tennis in tutta la nazione grazie anche alla presenza, ormai certa, di campioni del calibro degli spagnoli Feliciano Verdasco,  Fernando Verdasco e del colombiano Santiago Giraldo, (due su tre sono specialisti della terra rossa a dimostrazione dell’alto livello che sarà espresso). “Siamo più che contenti, mi sono arrivate richieste di biglietti persino dalla Colombia. Vedremo come aiutarli”, ha detto, fiero, Valdivieso .

La popolazione è in fomento e i lavori sono ancora da ultimare e il Club Jacarandà sta facendo “spazio” attorno al campo centrale. Si stanno attuando dei piccoli cambiamenti: il campo centrale sarà il n.2,  a differenza dai Challenger disputati fin ad ora che vedevano disputarsi i match più importanti sul campo numero 3. La capienza prevista sarà di 3500 spettatori e si sta lavorando per permettere tale numero. Preoccupa leggermente il fattore dell’illuminazione dato che, secondo le normative Atp, sul campo devono essere proiettati almeno 1.500 lux. Come fare? Ci saranno 4 torri dotate ciascuna di 10 riflettori, un impianto più che dignitoso e che dovrebbe bastare per gli standard Atp. In fase di allestimento sono ancora le tribune e gli spogliatoi. La nota dolente arriva dall’assenza di giocatori ecuadoriani di livello internazionale ma si punta tanto anche sulla cornice dell’evento che sarà affidata al pubblico e al club ospitante.

 

Le speranze del pubblico locale sono riposte in Gonzalo Escobar, attualmente numero 313 del ranking Atp, senza dimenticare due che hanno il sangue dei campioni: i sopracitati Emilio Gomez e Giovanni Lapentti; tutto l’Ecuador fa il tifo per loro, sarebbe già un buon risultato passare il primo turno sorteggio permettendo, d’altronde ora Quito non è più un Challenger, fino al 2019 sarà un Atp a tutti gli effetti.


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