ATP 250 MOSCA, SEPPI DA APPLAUSI

Andreas supera agevolmente 7-5, 6-4 il serbo Lajovic. Domani toccherà a Lorenzi, opposto a Monaco; già al secondo turno Fognini. A Vienna si prepara Bolelli contro Kamke. Qualificazioni Stoccolma: Arnaboldi ko con Brown
lunedì, 13 Ottobre 2014

TENNIS – Vince e lancia messaggi positivi. Vince e si presenta nel migliore dei modi in un torneo che lo scorso anno lo vide uscire in semifinale. Testa di serie numero 8 alla Kremlin Cup di Mosca (Atp 250, $776.620), Andreas Seppi supera al primo turno il serbo Dusan Lajovic, numero 66 del mondo, 7-5, 6-4.

Sul veloce dell’Olympic Stadium, l’altoatesino appare solido e cinico, affatto disposto a concedere regali. Soprattutto nel primo set, che va via dopo 46 minuti da applausi. Ottimo soprattutto a servizio, Andreas, capace di ottenere 16 punti consecutivi (5 gli ace), senza lasciare nulla per strada. Non sfrutta però le due palle break a disposizione e si ritrova a servire sotto 5-4. Rischia grosso allora sul proprio servizio ma, dopo i vantaggi, si porta 5 giochi pari. Nel game successivo ha a disposizione tre palle break: ne sciupa due, chiude l’ultima e va 6-5. Palla break, la prima della partita che arriva nel dodicesimo gioco, invece per Lajovic che però l’azzurro neutralizza, ottenendo anzi il 7-5 che sigilla la prima frazione.

Lajovic prova a fare ordine nella seconda: commette un paio di errori, butta via una palla break ma è sempre lì, mentre Seppi appare meno solido alla battuta. Il trentenne bolzanino vince infatti i primi quattro turni ai vantaggi, commette anche il primo doppio fallo del match, trasformando in ricordo il dominio del primo set. La svolta, tuttavia, arriva al decimo gioco, dove Andreas sale in cattedra: con Lajovic alla battuta sul 4-4, 15-30, inventa uno splendido pallonetto in corsa che gela l’avversario; si ritrova 15-40, poi 30-40, prima di strappare finalmente la battuta. Si porta allora 5-4 e, senza problemi, chiude il match in meno di un’ora e mezzo, regalandosi il secondo turno, in cui sfiderà il vincente del match tra Ivan Dodig e Pere Riba. Nei precedenti, Andreas è in vantaggio tanto contro il croato (4-1; 2-1 sul cemento) che contro lo spagnolo (1-0, ma sulla terra di Kitzbuhel).

Domani toccherà a Paolo Lorenzi, opposto all’argentino Juan Monaco. Quest’anno, i due si sono già scontrati sulla terra di San Paolo, in Brasile, dove l’azzurro si è imposto al termine di un’autentica battaglia: 7-6(6), 6-7(4), 6-4. Usufruisce invece di un bye Fabio Fognini, numero 4 del seeding chiamato a lavare l’onta del Master 1000 di Shangai contro il vincente del match tra il kazako Mikhail Kukushkin e la wild card Karen Khachanov.

Vittoriosi come Seppi al primo turno, e tutti in due set, anche Roberto Bautista Agut su Andrey Kuznetsov, Daniel Gimeno-Traver su Jiri Vesely e Filip Krajinovic su Malek Jaziri.

Scenderà in campo domani Simone Bolelli, capitato in un brutto tabellone all’Erste Open di Vienna (Atp 250, €521.405). Il bolognese dovrà vedersela anzitutto con il tedesco Tobias Kamke in uno scontro inedito. Chi vince avrà però sulla propria strada lo spagnolo David Ferrer, testa di serie numero 1 e confermatosi 5 del mondo.

Sul veloce di Stoccolma (Atp 250, €521.405), si ferma nelle qualificazioni il cammino di Andrea Arnaboldi, che vende cara la pelle ma non è sufficiente per avere la meglio su Dustin Brown. Finisce 6-3, 7-5 per il tedesco in un’ora e un quarto di gioco. In Svezia, non ci sarà nessun italiano nel main draw.


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