SERBI ALL’ARREMBAGGIO

Djokovic, Tipsarevic e Troicki fanno la voce grossa nel loro esordio sul veloce di Basilea. Avanti anche Giraldo e Gasquet. In serata staccano il pass anche Cilic e Golubev
martedì, 2 Novembre 2010

Basilea (Svizzera) – La seconda giornata del Davidoff Swiss Indoor di scena a Basilea (Atp 500, € 1.755.000 di prize money) si è aperta con le facili vittorie Janko Tipsarevic, Santiago Giraldo e Viktor Troicki. I primi due sono inseriti nella parte alta del draw elvetico – quella dominata dalla presenza del tre volte campione Roger Federer – mentre il terzo è nella parte bassa, la stessa del connazionale Novak Djokovic (n.2 del seeding e campione in carica della manifestazione). Al termine del match di Nole, la Serbia ha potuto festeggiare l’en plein, con i tre davismen vincenti con autorità su Gulbis (Djokovic), Istomin (Tipsarevic) e Berrer (Troicki). Il “filosofo” con gli occhialetti è rimasto in campo 74 minuti per avere la meglio di Denis Istomin, battuto con il punteggio di 6/2 6/4. Di tutti i tennisti vincenti oggi, Janko è l’unico a conoscere già il suo prossimo avversario, che risponde al nome di Roger Federer. Ancora più rapido l’incontro di Viktor Troicki, che in 49′ di tennis a senso unico ha strapazzato Michael Berrer con il punteggio di 6/3 6/0. In serata Djokovic si è infine imposto su Ernests Gulbis per 6/4 6/2. In scioltezza si sono qualificati per gli ottavi anche Santiago Giraldo, che ha sconfitto Karol Beck (entrato il tabellone come lucky loser) con il punteggio di 6/2 6/1, e Richard Gasquet, vincente su Yen Hsun Lu per 6/3 6/1. Gli ultimi due giocatori a staccare il pass per il prossimo round sono stati Marin Cilic (n.6, 6/3 6/3 su Marco Chiudinelli) e  Andrey Golubev (7/5 6/2 a Xavier Malisse).

Gasquet ringrazia l’impacciato Lu. Avrebbe voluto certamente festeggiare in modo diverso il suo best ranking raggiunto ieri. E invece Yen Hsun Lu, fresco n.33 del mondo, è uscito a testa bassa dal centrale di Basilea, con il tabellone inchiodato sul punteggio di 6/3 6/1 in favore di Richard Gasquet. Il quale ringrazia il rivale di Taipei, troppo falloso e per nulla a proprio agio sulla rapida superficie svizzera. Più che i meriti del francese sono saltati agli occhi i tanti errori gratuiti del sorprendente quartofinalista dell’ultima edizione di Wimbledon, incapace di addomesticare a dovere la pallina nell’arco dell’incontro (tenendo tra l’altro la miseria di un solo turno su servizio su cinque). Avesse avuto più continuità, Lu avrebbe potuto mettere più pressione ad un Gasquet in versione risparmio energetico, anche fin troppo timido contro un avversario dal pedigree meno nobile del suo. L’unico momento di pathos il match l’ha vissuto nel quarto game del secondo set, con le due palle break centrate dal cinese di Taipei che hanno rischiato di rimettere in discussione un incontro che si è poi concluso con poche altre emozioni fino al 6/3 6/1 conclusivo.

Djokovic stende il lettone. Non è bastato un buon Gulbis, il migliore di quest’ultimo scorcio di stagione, per mettere in difficoltà il campione in carica del 500 di Basilea. Nel big match della seconda giornata della kermesse elvetica Novak Djokovic (n.2) si è imposto sul lettone con il punteggio di 6/4 6/2 in 1h e 12′ di tennis. Un tennis a sprazzi d’alto livello (nel primo set), grazie soprattutto all’altalena tecnico-mentale del 22enne di Riga, capace in alcuni momenti di mettere tanta pressione al serbo. I fondamentali di Ernests sanno far male, ma si sono confermati anche quest’oggi un arma a doppio taglio, a causa dell’incostanza che, di fatto, ha segnato la partita del lettone. Dall’altra parte della rete Djokovic ha giocato da numero 3 del mondo, certo del suo bagaglio di colpi e di soluzioni tattiche. Solo il dritto in alcuni momenti del match gli ha dato qualche problema, come in occasione del nono game del primo set. Avanti di un break, centrato nel sesto gioco, con tre errori da destra Nole ha rimesso in corsa l’avversario, che ha centrato l’unico “scippo” del servizio della sua partita. Gulbis però non ha approfittato della chance servitagli dal rivale nell’unico momento di appannamento, e nel decimo game ha perso nuovamente il servizio. Meno complicato il secondo parziale, con Djokovic che ha allungato in occasione del quarto game, mantenendo il vantaggio – rimpinguato nell’ultimo gioco – fino al conclusivo 6/4 6/2. Gulbis può recriminare soprattutto con l’urna svizzera, che gli ha accoppiato uno dei peggiori avversari possibili. In teoria però, Ernests dovrebbe ringraziare l’accoppiamento. Giocare contro un mostro di solidità come Djokovic potrebbe insegnare qualcosa. In teoria, perché per quanto si sforzi (non molto e non sempre) Gulbis non sembra ancora aver capito che giocare a tennis non vuol dire solo sparare la pallina sugli angoli del campo.

Cilic in fundo. La seconda giornata del torneo di Basilea si è conclusa con la vittoria di Marin Cilic (n.3) su Marco Chiudinelli. Il match ha rispecchiato l’andamento generale del programma odierno, con i favoriti che si sono imposti rapidamente e senza soffrire più di tanto contro i loro avversari. Non ha fatto difetto neanche il match fra il croato e lo svizzero, di fronte per la prima volta in carriera. Lo score finale (6/3 6/3) e la durata totale dell’incontro (1 h e 30′) non possono lasciare scampo al 22enne nato a Basilea, che proprio sul veloce di casa si era fatto conoscere al grande pubblico nella scorsa stagione, con il raggiungimento della semifinale (perse dal “compaesano” Federer). Perderà tanti punti Atp dunque, ma oggi Chiudinelli ha potuto fare ben poco contro un tennista di un’altra categoria. Il quale comunque non ha imposto il suo tennis dai primi colpi, ed anzi fino al settimo gioco del primo set il croato è stato molto falloso, steccando parecchi colpi “facili” e dando così l’opportunità al rivale di rimanere aggrappato nella partita. Nel secondo parziale Cilic ha spinto maggiormente, anticipando il break della tranquillità al quarto gioco. Da lì in poi, Chiudinelli ha tentato di opporre resistenza (quattro palle break non convertite nel settimo gioco), senza però riuscire a rimettersi completamente in carreggiata.
Ecco il tabellone di Basilea


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