ATP CINCINNATI: NADAL RISPONDE A MURRAY E DJOKO, FUORI GASQUET

I risultati del secondo turno di Cincinnati: avanti senza problemi Nadal e Murray, Djokovic gioca male ma vince. Fuori a sorpresa Gasquet, eliminato da Isner.

Tennis – Cincinnati. Entra nel vivo il Masters 1000 di Cinicinnati con i big scesi in campo stanotte in Ohio. Tutti avanti i Fab 3 che accedono al terzo turno, con il solo Djokovic costretto alla rimonta disperata nel primo set  in un match mediocre contro con Juan Monaco.

Andy Murray inaugura la giornata di giochi contro il russo Youzhny. Compito di Murray tornare a fare buoni risultati in preparazione dell’enorme responsabilità che lo aspetta di qui a poco, difendere i 2000 punti guadagnati l’anno scorso agli US Open. Dopo il flop di Montreal, obbligatorio fare bene sin da subito nella seconda tappa dei 1000 su cemento nel giro di due settimane, Cincinnati appunto. Alla fine, assistito dal suo gioco prettamente difensivo e graziato dalla quantità sconsiderata di errori dell’avversario, lo scozzese ha vita facilissima contro il russo: un 6-2 6-3 racconta di un incontro decisamente impari finito tra le mani del campione uscente di Wimbledon.

Così come confronto impari, o almeno da un certo momento del match in poi, è stato l’incontro tra Tommy Haas e Granollers. Dopo un primo set equilibrato, decisosi solo dal break di Tommy nell’ultimo game del set sul 5-4 tedesco, Tommy domina completamente il resto dell’incontro, con Granollers incapace di reagire: due break di fila bastano all’ex numero due al mondo per bastonare lo spagnolo ed accedere al terzo turno, dove ci aspetta un dream match della racchetta tra gli amici Haas e Federer.

Molto più equilibrato, invece, il match tra David Goffin e Valek Pospisil. Il primo è capace di esprimere un gran tennis ma molto a tratti, mentre il secondo sta provando di essere un buon giocatore anche al di fuori dei confini canadesi. Primo set dominato dai servizi fino all’undicesimo game, dove Goffin trova il break decisivo per portare a casa il set. Nel secondo il belga si rilassa eccessivamente, mentre risale a mente fredda Pospisil che rubando due volte il servizio all’avversario trasferisce i destini dell’incontro al terzo set. Break Pospisil e controbreak Goffin in apertura di partita; il canadese, poi, è bravo sul 5-5 a ottenere il break che potrebbe risultare decisivo per le sorti dell’incontro, ma ancora una volta, al momento di servire per il match, arriva l’immediato controbreak di Goffin, che salva anche una palla break per portare il match al tiebreak. Dove, sul 6-3, Pospisil si procura altri tre matchpoint per chiudere l’incontro. Ma la rimonta di David sa di clamoroso: 5 punti e tre minibreak di fila ribaltano incredibilmente le sorti dell’incontro in favore del belga, che si porta dunque al terzo turno. Pospisil dovrà mangiarsi le mani per le infinite occasioni sprecate; Goffin non può far altro che ringraziare ed avanzare, anche se al terzo turno lo aspetta un match contro le quote, dove affronterà molto probabilmente Djokovic, opposto oggi a Juan Monaco. In passato, comunque, Goffin è stato spesso capace di mettere in difficoltà il serbo: match tutto da vedere dunque tra i due.

Match molto irregolare, quasi molto ‘solidale’, quello tra Davydenko e Del Potro. Interessante il background di questo incontro, dove si affrontano un ex numero tre al mondo proveniente da un ottimo periodo di forma (arresosi solo agli affanni respiratori nei quarti di Rogers Cup) e l’attuale numero sei al mondo, che si porta dietro però qualche problemino alla schiena. Si diceva di un match solidale, appunto: si può aggettivare così, vista la serie di break e controbreak immediati che si sono scambiati i due, facendosi vicendevolmente dei regali anche nel momento in cui uno dei due serviva per il set o serviva per mantenere il break prima rimediato. E’ un pò la storia di questo incontro, dove alla fine a trarne vantaggio è però l’argentino: 5 break nei 6 game a cavallo tra la fine del primo set e l’inizio del secondo, dove quell’unico game in cui non viene registrato un cambio di servizio è proprio quello del giocatore di Tandil, che tenendo il proprio turno di battuta sul finale di primo set lo vince col punteggio di 7-5. L’incontro è molto equilibrato, si registrano begli scambi tra i due, capaci di esprimere un buon tennis pur offensivo. Come detto, alla fine ad uscirne vincitore è Del Potro, il quale però avrebbe potuto accorciare i tempi rispetto all’andamento dell’incontro: sul 5-4 infatti l’argentino, in vantaggio di un break, serviva per un match, ma sprecando anche un match point alla fine cede, per l’ennesima volta, il servizio all’avversario.

Il quale però, ancora una volta, è incapace di confermare il break: controbreak immediato di Del Potro, il quale, al momento di servire per la seconda volta per il match, stavolta non sbaglia, e porta a casa l’incontro con un doppio 7-5. Per lui al terzo turno, incontro-scontro di stili col talentuoso ed estroso spagnolo Feliciano Lopez, che beneficia del ritiro del francese Chardy per avanzare alla fase successiva del torneo quando era già in vantaggio per 6-4 2-2.

La prima vera sorpresa della serata però ce la riserva John Isner, finalista a Washington ma incapace di superare il primo turno a Montreal per via dell’operato di Pospisil; suo avversario di oggi Gasquet, quarti di finali alla Rogers Cup ma sceso nel ranking perchè impossibilitato nel confermare la finale nel torneo di Montreal dell’anno precedente. Un gran giocatore al servizio contro un ottimo palleggiatore: più equilibrato di così un altro match non se ne sarebbe potuto combinare.

Quasi inevitabile la conclusione al tiebreak del primo set, dove è ancora l’equilibrio a dominare; a vincere la guerra di nervi è però Isner, che giova di un doppio fallo nel francese sul set point dell’americano. Ora Gasquet è assolutamente scoraggiato, mentre Isner approfitta del momento partendo a razzo nel secondo set: un tre a zero pesante che alla fine si tramuterà nel 6-2 finale, con il quale John chiuderà l’incontro.  Per lui, al terzo turno, sfida tra bombardieri contro Milos Raonic: il finalista della Rogers Cup ha infatti eliminato in serata Janko Tipsarevic, che stava dando segni di redenzione dopo la vittoria al primo turno contro Querrey. Il primo set è vinto dal canadese per 6-4, ma il serbo, sul 5-4, ha sprecato due opportunità, sul 15-40, di pareggiare il break e riequilibrare il set. Janko riesce ad essere competitivo all’altezza della testa di serie numero dieci, una volta occupata proprio dal serbo: il secondo set è talmente equilibrato che ricorre all’utilizzo del tiebreak per determinarne il vincitore. Dove, ancora una volta, a prevalere è Raonic: basta un solo minibreak al canadese per portarsi a casa set e match.

In serata, scende in campo anche il numero uno al mondo, Novak Djokovic, opposto all’argentino Juan Monaco. Ne risulta un match giocato piuttosto male da entrambi, con numeri decisamente bassi per i due di punti vinti con la prima e con la seconda di servizio; inoltre, sia per il serbo sia per il giocatore di Tandil sono più i numeri di errori gratuiti che di vincenti, statistica strana per un grande ribattitore come Djokovic. Alla fine, quello che deve fare il numero uno per vincere è sopravvivere, rimanere a galla e, seppur giocando in maniera mediocre, mantenere ritmi comunque superiori ad un Monaco forse più propositivo, ma altrettanto falloso. Nel primo set Djokovic parte in vantaggio di un break, ma sul 4-1 del serbo arriva un parziale di quattro game a zero per Monaco, che sul 5-4 serve addirittura per il set; quì però arriva la rimonta di Nole, che prima recupera in extremis il break di svantaggio, per poi ottenerne un secondo di fila e servire con successo per chiudere la partita sul 7-5. Regalato il primo set, a questo punto il secondo è una formalità per Novak, che chiude con due break di vantaggio: 6-2 il punteggio con il quale Monaco deve infine issare bandiera bianca.

Tutto facile per Rafael Nadal. Dopo il successo a Montreal, il maiorchino si presenta a Cincinnati confermando quanto di buono visto in Canada. Superato agevolmente l’ostacolo Benjamin Becker con un perentorio 62 62, il mancino di Manacor prosegue la striscia positiva stagionale sul cemento con 11 vittorie in altrettanti match disputati.

Subito un break in apertura per Rafa, costretto comunque a fare gli straordinari da subito per strappare il servizio al tedesco. Le differenze in campo si sentono maggiormente quando il numero 3 al mondo è al servizio: il 95% di punti realizzati con la prima palla parlano chiaro.

Match in discesa per Nadal che allunga, sulla superficie meno “amata”, fino al 5-1. Poi una breve distrazione e set in cassaforte dopo 43 minuti con il parziale di 6­-2.

Il secondo set si apre seguendo il copione del primo e per Becker è la resa. Lo spagnolo non si concede distrazioni e fotocopia il primo set portando a casa il passaggio del turno dopo 1 ora e 17 minuti.

Ora per il maiorchino (mai oltre le semifinali a Cincinnati) l’ostacolo Dimitrov, per continuare il percorso a caccia del 26esimo Masters 1000 in carriera.

Avanti anche Tomas Berdych. Il tedesco ha impiegato appena 67 minuti per prenotare un posto al terzo turno del Masters di Cincinnati, superando il finladese Jako Nieminem con il punteggio di 6-3 6-2. Tutto facile per il ceco che ha dovuto lottare maggiormente con disagi del suo servizio: solo 39% sulle prime palle con una percentuale scesa addirittura al 26 nel secondo set.

Ora il ceco dovrà vedersela con Tommy Robredo arrivato al terzo set contro Stanislas Wawrinka.

Lo spagnolo, dopo essersi aggiudicato un primo set piuttosto equilibrato, con il punteggio di 7-5 ha ceduto alo svizzero il secondo per 6-3. Il terzo e decisivo parziale ha visto nuovamente Robredo protagonista, che dopo 2 ore di gioco si assicura il proseguo in Ohio con il punteggio di 6-3

 


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