CINCINNATI: DJOKOVIC E MURRAY SI SALVANO, NADAL NO, BRILLA FEDERER

Ha rischiato, e non poco, Novak Djokovic. Il serbo, sotto di due break nel terzo e decisivo set, è stato bravo e fortunato ad approfittare di un lungo blackout di David Goffin, che proprio sul più bello non è riuscito a chiudere la partita. Feliciano Lopez firma la sorpresa di giornata e batte Rafael Nadal, vincono a fatica Andy Murray e Stanislas Wawrinka

Tennis – E’ stato ad un passo dalla sconfitta, a soli tre game dalla prematura uscita a Cincinnati, ma ancora una volta Novak Djokovic se l’è cavata da vero campione qual è. David Goffin, avanti di due break nel terzo e decisivo parziale, non è riuscito a sfruttare il vantaggio, finendo per sciogliersi sul più bello. 6-4 2-6 6-3 il punteggio finale in favore del numero uno del mondo, che può ancora sognare di aggiungere al Palmares l’ultimo Masters 1000 assente in bacheca per completare il Carrer Golden Masters.

La partenza di Nole è praticamente perfetta. Il talento belga gioca bene, spinge con i colpi da fondo, ma è costretto immediatamente ad annullare una palla break. Sventato il pericolo iniziale, Goffin non trova però le contromisure per mettere in difficoltà l’avversario, che nel quarto gioco strappa la battuta e si issa poco dopo sul 4-1. Inspiegabilmente, la luce del serbo si spegne. Il nervosismo è il padrone assoluto dell’incontro, così David approfitta dei tanti errori per piazzare un parziale di 12 punti a 2 che gli consente di impattare sul 4-4. Più per inerzia, che per reali meriti, Djokovic trova un nuovo allungo di due giochi e porta a casa la prima frazione.

Nel secondo set, però, Goffin inizia a capire il momento “no” dell’avversario, diventando più propositivo sia con la risposta che con i colpi in uscita dal servizio. Il belga continua la sua marcia trionfale, tanto che dopo il break in apertura ne ottiene un altro nel settimo gioco, chiudendo la frazione 6-2. Il terzo set, almeno all’inizio, è un dominio di “Davidino” che, nel giro di tre giochi, strappa il servizio a Nole in ben due occasioni, procurandosi quindi l’opportunità di volare verso un’insperata vittoria. Questa volta, e in maniera definitiva, la luce la spegne proprio Goffin. Il serbo inizia a ragionare, mette da parte il nervosismo e tassello dopo tassello inizia a ricucire lo svantaggio, approfittando anche della tanta tensione nella racchetta del belga, che nel quarto game commette anche due doppi falli. Djokovic piazza un parziale di 14-4 e, malgrado David abbia la possibilità di impattare sul 4-4, finisce per aggiudicarsi sei giochi consecutivi, uscendo indenne da una partita che si era messa molto male.

Rimangono ancora tanti i dubbi sulla reale condizione fisica del campione serbo che, dopo la sconfitta in finale a Montreal e il primo turno superato a fatica qui a Cincinnati, non ha ancora trovato le giuste sensazioni su dei campi che non gli hanno mai regalato troppe soddisfazioni. Ne sapremo di più domani, nell’incontro che lo vedrà apposto a Stanislas Wawrinka. “Stanimal” che affronterà di nuovo il numero uno del mondo dopo il trionfale successo a Parigi, ha dovuto faticare più del dovuto per avere la meglio di un temerario Ivo Karlovic.

In un match in cui hanno dominato i servizi, sono serviti ben tre tie break per arrivare all’epilogo. Non sono bastati i 35 ace del croato che, dopo aver dominato il primo tie, ha finito per cedere con il punteggio di 7-5 i due successivi. Come si suol dire, incontri del genere, si giocano su “pochissimi punti”, ed infatti così è stato: Karlovic, con la battuta a disposizione per impattare sul 6-6 nell’ultimo e decisivo tie break, commette un sanguinoso doppio fallo che, di fatto, regala la partita al numero 5 del mondo dopo 2 ore e 37 minuti di lotta serrata.

Non si ferma più l’emorragia di Rafael Nadal, fuori al terzo turno anche a Cincinnati. Lo spagnolo chiude con un ruolino di marcia piuttosto deludente la stagione antecedente all’ultimo Slam dell’anno. Se la sconfitta con Kei Nishikori a Montreal aveva lasciato qualche sospetto, quella di oggi contro Feliciano Lopez non lascia alcuno scampo. 5-7 6-4 7-6(3) il punteggio finale in favore del giocatore di Toledo, che per la seconda volta consecutiva ha battuto il connazionale nel giro di 10 mesi. Feli, all’inizio, ci crede poco: cede il servizio nel terzo game, salvo recuperarlo immediatamente, ma finisce per perdere la frazione più per suoi demeriti che per meriti dell’avversario (dopo quattro set point annullati). Poi, però, si sveglia, sale tanto con la prima e senza concedere praticamente più nulla in battuta trascina la partita al terzo set. Anche Nadal, pur dimostrando le tante incertezze e la poca fiducia, si tiene aggrappato al match con le unghie e con i denti, ma al tie break mette in campo poche prime e lascia l’iniziativa all’avversario, che ottenuto il mini break decisivo nel quarto punto, vola verso la vittoria e il quinto quarto di finale a livello Masters 1000 in carriera.

Non ci sarà la sfida con Roger Federer che, dalla sua, dopo aver strapazzato Roberto Bautista-Agut, ha giocato un’altra partita strepitosa contro Kevin Anderson. 6-1 6-1 in appena 54 minuti per l’elvetico, vincitore di ben sei edizione del Western&Southern Open, ancora una volta super-aggressivo sin dalle prime battute. Non c’è stata assolutamente storia, il sud-africano ha vissuto un vero e proprio incubo, mentre il numero tre del mondo ha colto nuovamente l’occasione per sfoderare tutto il suo immenso in quello che è sembrato il preludio di una cavalcata verso l’ennesimo trionfo in carriera.

In un modo o nell’altro si salva, invece, Andy Murray. Il britannico, dopo il successo a Montreal, ha faticato con Mardy Fish all’esordio e lo ha fatto ancor di più oggi contro Grigor Dimitrov. Il bulgaro, avanti di un set e di due break, ma anche 5-2 nel corso del terzo e decisivo parziale, non è stato in grado di sfruttare un match point. Si qualifica per i quarti di finale il numero due del mondo, che nel complesso è però sembrato visibilmente stanco.

Un anno e 5 mesi dopo, ritorna ai quarti di finale in un Masters 1000 Alexandr Dolgopolov, giustiziere di un ottimo Jerzy Janowicz. Spaventosa prova di forza offerta da Thomas Berdych, che ha lasciato solamente un game a Tommy Robredo.

Tutti i risultati

3-Andy Murray (Britain) beat 16-Grigor Dimitrov (Bulgaria) 4-6 7-6(3) 7-5
Feliciano Lopez (Spain) beat 8-Rafa Nadal (Spain) 5-7 6-4 7-6(3)
1-Novak Djokovic (Serbia) beat 13-David Goffin (Belgium) 6-4 2-6 6-3
6-Tomas Berdych (Czech Republic) beat Tommy Robredo (Spain) 6-0 6-1
5-Stanislas Wawrinka (Switzerland) beat Ivo Karlovic (Croatia) 6-7(2) 7-6(5) 7-6(5)
Alexandr Dolgopolov (Ukraine) beat Jerzy Janowicz (Poland) 6-3 3-6 6-4
12-Richard Gasquet (France) beat 7-Marin Cilic (Croatia) 7-5 6-3

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