CIPOLLA E STARACE AVANTI IN DUE SET

Il romano ha superato il primo turno a Estoril battendo Junqueira, mentre il campano è avanzato a Monaco, imponendosi su Goffin. A Begrado, invece, niente da fare invece per un acciaccato Fognini
martedì, 1 Maggio 2012

Estoril (Portogallo). Ha un tabellone che gli può garantire punti importanti, e il suo match d’esordio lascia intendere che non ha assolutamente intenzione di lasciarsi sfuggire l’occasione. Stiamo parlando di Flavio Cipolla, ottava testa di serie dell’Estoril Open (l’unico Atp 250 della stagione in scena in Portogallo), che oggi ha superato agevolmente il primo turno, rifilando un secco 6-1 6-4 al sempre ostico argentino Diego Junqueira. In controllo dall’inizio alla fine dell’incontro, il tennista romano ha chiuso in appena ottanta minuti di gioco, non dando mai l’impressione di soffrire l’estrema regolarità dell’avversario. E anche quando nella seconda frazione si è trovato in svantaggio di un break, l’azzurro non si è perso d’animo, ribaltando la situazione e portandosi sul 5-2. Il rivale ha tentato di riprenderlo, portandosi sul 4-5 e conquistando anche una palla del 5-5, ma Flavio non gli ha concesso l’aggancio, raggiungendo meritatamente il secondo round. Prossimo ostacolo un altro mancino, il qualificato spagnolo Daniel Munoz-De La Nava, numero 148 della classifica mondiale. Avversario apparentemente comodo, ma tutt’altro che da sottovalutare. Flavio ci ha infatti perso già 3 volte (in cinque confronti diretti), e anche quando ha vinto non ha avuto per niente vita facile.

Successo in due set anche per Potito Starace, impegnato nel Bmw Open di Mònaco di Baviera. Sulla terra del ‘250’ tedesco il tennista campano ha avuto la meglio con il punteggio di 6-3 7-6 sull’emergente qualificato belga David Goffin, attualmente di poco fuori dai top 100 ma destinato a entrarvi molto presto, e già capace quest’anno di vincere quattro partite nel circuito maggiore. L’azzurro è stato perfetto al servizio sino al 6-3 4-5, quando ha concesso al rivale le prime due palle-break (nonché set-point) dell’incontro. Le ha salvate, tenendo la battuta, e dopo averne a suo volta fallita una sul 5-5, si è trovato a doverne fronteggiare altre due. Anche in questo caso è però riuscito a salvarsi, mettendo poi fine all’incontro nel tie-break, vinto per 7 punti a 3. Giovedì Potito troverà sulla sua strada la baby promessa australiana Bernard Tomic, e non parte sfavorito. È vero che il rivale sta crescendo a passi da gigante, e tra non molto lo vedremo fra i primissimi, ma sulla terra il suo gioco lascia ancora un po’ a desiderarare, e l’azzurro ha tutte le carte in regola per dire la sua.

L’unica sconfitta azzurra del giorno arriva quindi dal ‘250’ di Belgrado, dove Fabio Fognini non è riuscito a confermare il buon risultato della scorsa settimana, arrendendosi in due rapidi set al francese Benoit Paire. Oltre a un po’ di stanchezza per le fatiche di Bucarest, il ligure (kappaò con il punteggio di 6-1 6-4) non è riuscito a rendere al meglio per un problema inguinale alla gamba sinistra, accusato prima di lasciare la Romania. Pare addirittura, infatti, che Fabio si fosse recato in Serbia esclusivamente per farsi visitare da un medico dell’Atp, per poi evitare di prendere parte al torneo. Tuttavia un tabellone favorevole l’ha spinto a partecipare, purtroppo senza i risultati sperati. Perso il set d’apertura in appena 17 minuti, l’azzurro è scappato sul 3-0 nel secondo, prima di cedere cinque giochi consecutivi, intervallati dal trattamento del fisioterapista. Fabio ha accorciato le distanze nel nono game, e quando il rivale ha servito per il match (sul 5-4) ha anche avuto a disposizione una preziosa palla-break. Ma il suo lob in recupero su un preciso attacco di rovescio del rivale è terminato leggermente lungo, mettendo, di fatto, la parola fine sull’incontro. Una sconfitta che lascia un po’ di rammarico alla luce delle già citate possibilità di far bene, ma che non è del tutto un danno. Fognini potrà infatti riposare e ricaricare le batterie, per prensentarsi nelle migliori condizioni agli importanissimi, e ormai prossimi, Masters 1000 di Madrid e Roma.


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