ATP DIVISA TRA PECHINO E TOKYO

Presentazione dei tornei di Pechino e Tokyo. Nel “giovane" evento cinese Novak Djokovic l’ha fatta da padrone per quattro volte. In Giappone guida l’albo d’oro Edberg con quattro sigilli, ma sono tanti i grandi nomi. Ecco i tabelloni di queste edizioni.
sabato, 27 Settembre 2014

PECHINO – Il China Open è un torneo combined, che si disputa sui campi in cemento dell’ Olympic Green Tennis Center. La prima edizione del torneo prevedeva un tabellone esclusivamente maschile e venne disputata nel 1993. Dal 1993 al 1995 è Michael Chang a mettere a segno una strepitosa tripletta sconfiggendo in finale prima Greg Rusedski, poi Anders Jarryd ed infine il veneto Renzo Furlan. Nel 1996 è invece un Rusedski, che da canadese è divenuto britannico, a incidere il proprio nome nell’albo d’oro battendo in finale il mai propriamente esploso Martin Damm. Nel 1997 gli Stati Uniti tornano a farla da padroni con l’ex n°1 del mondo Jim Courier, impeccabile nell’annientare in finale Magnus Gustafsson. Dopo sei anni di pausa, in quanto l’evento viene sospeso dal 1998 al 2004, è Marat Safin a imporsi 7-6 7-5 sul connazionale Mikhail Youzhny. Al che, prende piede la Spagna con Rafael Nadal, pronto a procurare l’ennesima delusione a Guillermo Coria. L’anno seguente è invece Cipro a gioire insieme a Marcos Baghdatis, che sul cemento cinese agguanta il suo primo titolo in carriera.Se nel 2007 il cileno Fernando Gonzales precede un “ritorno di fiamma” yankee con Andy Roddick dal 2009 ha inizio una sorta di monologo serbo con protagonista Novak Djokovic. Il belgradese stringe infatti in pugno quattro delle ultime cinque edizioni. Imbattibile nel 2009, nel 2010, nel 2012 e nel 2013, solo nel 2011 riesce ad insinuarsi il ceco Tomas Berdych.

La 16esima edizione del torneo ha nel n°1 del mondo Novak Djokovic il suo primo favorito. Il serbo affronta al primo turno l’ispanico Guillermo Garcia-Lopez per quindi attendere chi la spunterà tra Lukas Rosol e Vasek Pospisil. Interessante il potenziale quarto di finale che lo dovrebbe vedere opposto a Grigor Dimitrov. Il bulgaro da parte sua dovrà vedersi prima da Fernando Verdasco, poi dal vincente tra Julien Benneteau e Pablo Andujar. Stando al ranking, l’altro semifinalista del piano superiore dovrebbe essere il campione degli U.S Open Marin Cilic. Se la wild card Yan Bai e il portoghese Joao Sousa non dovrebbero impensierire il croato, ai quarti di finale dovrà indubbiamente trovare l suo miglior tennis contro Andy Murray, in precedenza alle prese con due turni complessi, prima opposto a Jerzy Janowicz, poi a Pablo Cuevas o un qualificato. La parte bassa del tabellone può contare sul ritorno in campo di Rafael Nadal. Lo spagnolo dovrà far fronte a un sorteggio tutt’altro che amico: da Richard Gasquet a Ivo Karlovic, per arrivare a un quarto di finale contro Ernests Gulbis, ammesso che il lettone non si faccia sorprendere da Fabio Fognini nel match di esordio. L’ultimo spicchio di tabellone è capeggiato da Tomas Berdych. Accreditato con la terza testa di serie, il ceco è quindi il probabile sfidante in semifinale di Nadal o chi per lui. Tomas dovrà però fare estrema attenzione a Feliciano Lopez, a uno tra Mikhail Youzhny o Viktor Troicki, nonché a John Isner. Lo statunitense dovrebbe infatti filtrare nella porzione di corridoio che lo vede rivaleggiare con Santiago Giraldo e chi si salverà da una nuova sfida tra Andreas Seppie e Tommy Robredo.

TOKYO –  Il torneo di ATP500 di Tokyo, precisamente “Rakuten Japan Open Tennis Championships” si disputa sui campi in cemento outdoor della Ariake Tennis Forest Park. Dotato di un motepremi di $1.228.825, dal 2009 è sponsorizzato dalla Rakuten, un’azienda giapponese di commercio elettronico. Giunto alla 42ª edizione, il primo a comparire nell’albo d’oro è stato l’australiano Ken Rosewall, seguito dall’altrettanto leggendario suo connazionale Rod Laver. Dopo un assolo del messicano Raul Ramirez, nel 1976 il bombardiere statunitense Roscoe Tanner ha sconfitto in finale Corrado Barazzuti. Due anni dopo l’Italia si è presa la sua rivincita con Adriano Panatta, spiccato su Pat De Pré, che anche l’anno seguente cederà all’atto decisivo contro il connazionale Terry Moor. In mezzo si isola un acuto dello spagnolo Manuel Orantes. Dopo un sigillo impresso da Ivan Lendl, nel 1981 si impone Balazs Taroczy il quale precede un quartetto yankee rappresentato da Jimmy Arias Eliot TeltscherDavid Pate Scott Davis. L’indiano Raimesh Krishnan chiude un ciclo di stagioni non certo floride di grandi nomi. Eccellenze che per una decina d’anni si abbattono su Tokyo. Stefan Edberg disputa cinque finali consecutive ed è autore di un poker nelle annate 1987, 1989, 1990 e 1991. Lo svedese batte due volte Ivan Lendl, una David Pate ed una Aaron Krickstein, mentre nel 1988 si arrende a John McEnroe. Dal 1992 al 1996 sono Jim Courier Pete Sampras rispettivamente con due e tre vittorie ciascuno. I due mai si affrontano in finale, ma per quattro anni battono un loro connazionale: Nel 1993, nel 1994 e nel 1996 Pistol Pete abbatta prima Brad Gilbert, poi Michael Chang e Richey Reneberg. Nel 1995 Courier lascia invece a bocca asciutta Andre Agassi, mentre nel 1992 supera Ruchard Krajicek, il quale si rifarà nel 1997 sul francese Lionel Roux. Tra il 1998 e il 2004 alza al cielo il trofeo un solo n°1 del mondo: Lleyton Hewitt. Gli altri campioni di quelle stagioni portano i nomi di Andrei PavelNicoals KieferSjeng Schalken, Kenneth Carlesn, Rainer Schutter, Jiri Novak e Wesley Moodie. L’evento si rialza nel 2006 con il successo di Roger Federer, poi rincalzato da David Ferrer, che riporta la coppa in Spagna dopo trent’anni, da Tomas Berdych e da Jo-Wilfried Tsonga, primo francese a vincere sul suolo nipponico. Nel 2010 alla Francia va peggio con Gael Monfils, battuto all’ultimo step da Rafael Nadal a sua volta costretto ad inchinarsi l’anno successivo a Andy Murray. Nel biennio 2012-2013 Milos Raonic timbra due cartellini in finale ma viene sconfitto da Kei Nishikori Juan Martin Del Potro.

In primo nome in cima al tabellone è quello di Stan Wawrinka. L’elvetico si troverà dall’altra parte della rete il di casa Tatsuma Ito, il vincente tra Jarkko Nieminen e Benjamin Becker finché ai quarti sarà sfida contro Alexander Dolgopolov, ammesso l’ucraino non combini qualche pasticcio con Jack Sock o Andrey Golubev.  L’altro semifinalista dovrebbe essere il finalista di Flushing Meadows nonchè idolo di casa Kei Nishikori. Il giapponese affronterà al primo turno Ivan Dodig, mentre al secondo giro il pubblico potrebbe godere di un derby con Go Saeda, seppure alla wild card spetta il difficile compito di eliminare Donald Young. Un po’ avvolto nella nebbia il quarto di finale di Kei: la testa di serie del settore e Kevin Anderson, ma il sudafricano dovrà scrollarsi di dosso prima Dominic Thiem poi Jeremy Chardy. Di ottimo livello anche la parte bassa del tabellone. David Ferrer dovrà cercare di cancellare i fantasmi di Shenzhen sbarazzandosi di Marcel Granollers, Steve Johnson e Roberto Bautista Agut, Gilles Simon permettendo. Se tutto andrà secondo pronostico antagonista di Ferrer ai quarti sarà o Milos Raonic Jo-Wilfired Tsonga in quanto ne’ Bernard Tomic e Edouard Roger-Vasselin per il canadese, ne’ Denis Istomin per il transalpino, sembrano essere avversari in grado di metter loro i bastoni tra le ruote.


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