ATP FINALS. RAFAEL NADAL: “FELICE DI AVER INIZIATO COSÍ”.

Esordio a Londra per Andy Murray e David Ferrer. Lo scozzese non è sembrato troppo preso dalla finale di Coppa Davis della prossima settimana, ma è stato aiutato da un Ferrer disastroso al servizio.

Tennis – Seconda giornata di gioco alle Atp Finals e prima giornata di gioco per il girone intitolato a Ilie Nastase. Le danze sul campo della O2 Arena le hanno aperte Andy Murray e David Ferrer. Novanta minuti di gioco in cui lo scozzese si è imposto con il punteggio di 6-4, 6-4 contro un avversario ancora non al 100% dopo l’infortunio al gomito destro e in grossa difficoltà soprattutto con il servizo (8 doppi falli). In chiusura di giornata la scena è toccata a Rafael Nadal e Stan Wawrinka. Lo spagnolo, dopo un inizio difficile al servizio, ha indirizzato il match nella direzione a lui più congeniale chiudendo in due set (6-3, 6-2) contro un Wawrinka a tratti indisponente.

“Sono molto felice di essere tornato qui. L’anno scorso è stata molto dura” dice Rafa alla fine del match. “Senza alcun dubbio questo è uno dei tornei più belli del mondo, organizzato in una grande città. Sono molto felice di aver iniziato così ed è importante per la mia fiducia. Nelle ultime due settimane ho giocato bene. Ho grandi motivazioni e grande spirito per continuare a migliorare il mio tennis”. L’ex numero uno del mondo ha un pensiero anche per il suo prossimo avversario, Andy Murray: “Sarà una partita molto difficile, ma ho la possibilità di giocare con uno dei migliori”.

“È stata una partita difficile perché ci sono stati molti scambi lunghi”, ha commentato Andy Murray al termine del match vinto contro David Ferrer. “David ha lottato duramente fino alla fine e mi ha reso tutto estremamente difficile”. La chiave della partita sembra essere stata il servizio: “Lui non ha servito al meglio delle sue possibilità – ha detto l’attuale numero 2 del mondo – e io ho giocato un po’ meglio alla fine di entrambi i set. È questa differenza che mi ha dato la vittoria”. Inevitabile un riferimento alla programmazione in vista delle finale di Coppa Davis. Ma Murray sembra ottimista e sereno: “Ho cercato di programmare al meglio l’ultimo periodo. Ho fatto meno allenamenti, ma alla fine anche giocare contro i migliori al mondo è un ottimo allenamento”.

Ma l’argomento principale, di questi tempi, è sicuramente l’imminente finale di Coppa Davis e la questione relativa alla convocazione di Jamie Murray o di Alijaz Bedene, da poco diventato numero 2 in patria. Il tennista nato a Glasgow risponde con realismo: “Non sono io a fare le regole. Se io fossi il capitano cercherei di mettere in campo la squadra migliore. Si tratta di una decisione che spetta a Leon. È pagato per fare questo e sono convinto che metterà in campo la formazione migliore per cercare la vittoria”. Non manca nemmeno un accenno agli attentati di Parigi e alla minaccia terroristica: “Siamo tutti preoccupati in questo momento, ma la cosa migliore che possiamo fare è cercare di vivere la nostra vita normalmente. Non dobbiamo cambiare troppo altrimenti la daremmo vinta ai terroristi. Non voglio vivere la mia vita nella paura e cercherò di non cambiare le mie abitudini”.

Deluso ma onesto lo sconfitto David Ferrer: “Non ho servito bene e quando il servizio non ti assiste è difficile giocare con rivali aggressivi come Andy”. Anche su un campo che non può definirsi veloce: “Il campo è abbastanza lento e per lui è stato più facile adattarsi” spiega infine lo spagnolo, sconfitto per la dodicesima volta in diciotto match contro l’attuale numero 2 Atp. Per lui, in un girone con Rafa Nadal e Stan Wawrinka, le cose si fanno ora molto complicate.

Foto: Rafael Nadal e Stan Wawrinka si sono affrontati 17 volte in carriera (www.zimbio.com)


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