ATP FINALS, BOLELLI-FOGNINI KO AL SUPER TIE BREAK

Esordio durissimo per Simone e Fabio al Masters di Londra. Murray e Peers passano al set decisivo
domenica, 15 Novembre 2015

TENNIS – Una partita durissima. Un esame impegnativo. Una sconfitta. Fabio Fognini e Simone Bolelli perdono 7-6(5), 3-6, 11-9 da Jamie Murray e John Peers in un’ora e 40 minuti. E’ il Masters, bellezza. Ed è già una salita durissima alla “O2 Arena” di Londra per la coppia azzurra, che ora dovrà letteralmente volare per strappare uno dei due posti del gruppo Ashe/Smith in semifinale.

La prima volta di un doppio italiano alle Finals e a comporre quella coppia sono due giocatori che certo non possono definirsi doppisti puri. Seppure il team sia decisamente bello che rodato (e vincente…). “E’ strano per noi affrontare esclusivamente un torneo di doppio”: pensieri e parole di Simone alla vigilia della prestigiosa prova londinese. E l’inizio del confronto conferma, soprattutto con un Jamie Murray a fare le prove generali della prossima finale di Davis. Presidia bene la rete il maggiore dei fratelli Murray, ma è la perfezione di Peers e il suo micidiale servizio (praticamente una sagra di prime) a fare la differenza. Risultato: pressione costante. Gli azzurri difendono bene, affrontano subito una palla break sul turno alla battuta di Bolelli, vanno alla spasmodica ricerca degli angoli e il punteggio non subisce scossoni. Mentre è un capolavoro il passante lungolinea giocato tra i piedi da Bolelli che consegna il 5-5. Insomma, rincorsa continua fino al tie-break. Anche lì grandissimo equilibrio, spezzato soltanto dal doppio fallo (l’unico del primo set) di Bolelli sul 5-5. Dopo 51 minuti, lo scozzese e l’australiano passano in vantaggio.

Poi… il miracolo. Forse con le pile scariche dopo un primo set da fantascienza, la macchina del servizio di Peers s’inceppa. Prima un doppio fallo, poi una gran risposta di Fognini. Fatto sta che il primo break della partita è italiano, Simone e Fabio partono avanti 2-0 nella seconda frazione. Ed è un game da campioni, tutto cuore, quello con Bolelli alla battuta che regala il 3-0. Jamie trascina il suo team per il momentaneo 3-1, ma il 4-1 arriva dopo uno scambio entusiasmante che la dice lunga sullo spirito degli azzurri e il 4-2 è una gran fatica per Murray, ma soprattutto per Peers che è stato abbandonato dalla prima. Brivido nel settimo gioco: su servizio Bolelli arriva il controbreak del 4-3, ma gli italiani tornano subito avanti. Difatti sbaglia troppo Murray alla battuta e, da 40-0, il doppio in tenuta scura si fa rimontare, con Fabio e Simone impeccabili sia a rete sia sulla profondità. Il gioco successivo è una passerella verso il 6-3 italiano che riapre tutto.

Il long tie-break vede un grandissimo Murray. Gli azzurri le provano tutte per fare breccia nel muro degli avversari, Jamie risponde colpo su colpo mostrando peraltro gran polso. La precisione di Peers fa il resto. Gli italiani vanno sotto di un mini-break sul 3-3, ma recuperano subito grazie a un’altra bella risposta di Fognini. Di nuovo: mini-break in favore del ligure e dell’emiliano sul 6-6, gran colpo di Jamie per la replica immediata. Con la mano a coppa che mulina in aria, Fabio se la prende con il… con la fortuna (presunta) dello scozzese e, furioso, sbaglia nel punto successivo: è il mini-break dell’8-7, anche questo subito recuperato. Peers serve benissimo su Bolelli ed è 9-8, ma nulla può sul servizio a uscire del bolognese che annulla il match point. Gran difesa di Peers, chiusura dello stesso con uno smash e arriva anche il secondo match point (10-9). Terrificante la chiusura, con una grande pressione ancora una volta dell’australiano. Finisce così: 11-9 e il rammarico di Fabio e Simone. Che le hanno provate tutte, ma per il miracolo semifinale dovranno attrezzarsi.


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