ATP FINALS, DJOKOVIC SONTUOSO: E’ TRIONFO

Due set, un'ora e venti di gioco, per ottenere il suo quarto successo consecutivo al Masters. Sconfitto un grandissimo Roger Federer
domenica, 22 Novembre 2015

TENNIS – Il Maestro dei Maestri è Novak Djokovic. Il Maestro dei Maestri batte Roger Federer con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e venti minuti. Il Maestro dei Maestri diventa tale per la quinta volta in carriera, la quarta consecutiva come nessuno mai prima di lui. Alla “O2 Arena” di Londra, nella domenica che assegna le Atp Finals 2015, va in scena il tennis che si gioca in paradiso e di cui, almeno quest’anno, è stato custode il serbo. La stagione più bella della sua carriera si chiude con undici titoli.

Finale bellissima. Ancora Nole contro Roger, come nel 2012 e soprattutto per ripagarci di quella finale dell’anno scorso mai giocata. Ancora Nole contro Roger, come già visto nel round robin. E il serbo scaccia i fantasmi, mostrando una condizione senz’altro migliore ed entrando subito da protagonista. Mette pressione, approfitta degli scambi lunghi in cui si ritrova. Palla break già nel primo game, Federer la disintegra firmando tre punti di fila. Quattro, invece, gli errori di dritto in appena due giochi per il serbo, anche lui costretto a scacciare una palla break. E’ al terzo game che Nole strappa il servizio all’avversario, approfittando di un attacco da dimenticare per lo svizzero. Nel gioco successivo, Roger non riesce a incidere sulla seconda di Djokovic, né ad approfittare di un dritto e un rovescio da dimenticare del numero 1 del mondo, che allora allunga il punteggio sul 3-1. Poi 3-2 e la caccia dell’elvetico ricomincia, subendo tuttavia la gran prima di Novak e sbagliando perché costretto a rischi su rischi. Si arriva quindi al 5-3, con Federer al servizio, il turno alla battuta più impegnativo (non foss’altro per la brutta percentuale di prime fino a quel momento). Djokovic, praticamente ubiquo, si conferma muro insormontabile e interprete cinico della gara, breakando e portando a casa il set.

Nole conferma la buona giornata alla battuta anche in apertura di secondo set. Roger replica, ma il serbo appare ancora più padrone del confronto. E’ l’immensa classe dello svizzero a tenere il match ancora aperto: un passante di dritto in contropiede, un passante lungo linea di rovescio fruttano applausi scroscianti sugli spalti. Federer rischia ulteriormente, ma ancora non basta. Praticamente ultraterreno nel settimo game, sul 3-3 e servizio Djokovic: Federer si scontra con una gran difesa, ottenendo poi il punto con una volée alta al termine di uno scambio che non finisce mai. Risultato: tanta fatica e la spia della riserva nel serbatoio della lucidità nei punti successivi. Il numero 1 del mondo va 4-3, si porta 0-30 con un poderoso dritto incrociato, poi 0-40; Roger toglie le castagne dal fuoco con tre prime incisive, un ace e tanta pressione: al 4-4 la “O2 Arena” impazzisce. Ma è sul 5-4 che lo squalo Djokovic lascia il mondo di stucco: un game di risposta da antologia, mostrando tutto il suo miglior tennis, qualcosa di inarrivabile. Roger Federer è in ginocchio, Novak Djokovic strappa l’undicesima perla di una stagione che rimarrà nella leggenda. Il Maestro dei Maestri è Novak Djokovic e oggi, insieme al suo avversario, ha messo in scena un tennis bellissimo.


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