ATP FINALS: FEDERER VS DJOKOVIC, IL GRUPPO STAN SMITH

Il 43mo duello fra Djokovic e Federer, il quarto al Masters, sarà il momento più atteso del Gruppo Stan Smith. Con loro, Berdych e Nishikori, il più giovane degli otto qualificati.
venerdì, 13 Novembre 2015

TENNIS – Il gruppo di ferro è stato evitato. Ma il girone dedicato a Stan Smith, vincitore della prima edizione del Masters, a Tokyo nel 1970, mette comunque di fronte Novak Djokovic, il dominatore della stagione, e Roger Federer, l’unico capace di batterlo due volte nel suo 2015 da record. I due grandi rivali degli ultimi dodici mesi si presentano a Londra con 16 titoli in stagione e la miglior percentuale di vittorie indoor degli otto qualificati al Masters (206-63 per lo svizzero, 121-34 per il serbo). E non possono che essere considerati i grandi favoriti nel girone con Tomas Berdych e Kei Nishikori, a 25 anni il più giovane degli otto partecipanti.

Un dato che da solo certifica la cristallizzazione del tennis maschile di vertice, che presenta la top-10 con l’età media più alta di sempre (29,6 anni). Non è un caso se, per la prima volta nella storia del Masters, si sono qualificati quattro over-30 (Federer, 34 anni, Ferrer, 33, Berdych e Wawrinka, 30). E, altro grande paradosso di un decennio senza ricambio generazionale, sei degli otto al via in questo Masters erano alla O2 Arena anche cinque anni fa: mancano solo Soderling e Roddick, che si sono ritirati.

La vigilia consegna l’aspettativa di grandi partite, anche se resta ancora forte la delusione per gli incontri fin troppo squilibrati che hanno segnato l’edizione dell’anno scorso. Federer aprirà con Berdych, che non ha ancora mai vinto il primo match in un Masters (0-5): lo svizzero (10-3 il bilancio nel primo incontro al Masters) ha vinto 14 dei 20 confronti diretti, e non perde da oltre due anni (Dubai 2013). Quest’anno ha avuto pochi problemi nelle due occasioni in cui ha incrociato il ceco, nei quarti a Indian Wells e Roma.

Djokovic, imbattuto da 22 partite, e con una serie di 37 successi consecutivi indoor, farà il suo esordio contro Kei Nishikori. Sarà la settima sfida fra il numero 1 del mondo e il giapponese, la seconda nel 2015 dopo il quarto di finale di Roma in cui Nole ha migliorato il bilancio degli scontri diretti a 4-2.

Prevedibilmente, gli antipasti servono a creare l’atmosfera per la sfida che tutti aspettano da un anno, dal walkover dello svizzero in finale per non compromettere la schiena in vista della finale di Davis di Lille e di un posto ulteriore nella storia di questo sport. È il match che romperà l’equilibrio nel bilancio dei confronti diretti, che ora recita 21 vittorie per parte. Al Masters, al di là della finale che non c’è stata nel 2014, si sono affrontati tre volte. Federer ha vinto la prima sfida, nella semifinale del 2010: un 61 64 contro un serbo ancora non in versione dominatore, capace solo di rimontare da 0-3 a 3-3 nel secondo set. Lo svizzero, che avrebbe raggiunto la sesta finale al Masters, e il quinto titolo eguagliando Lendl e Sampras, finirà per cedere nella finale del 2012, una delle due sole sconfitte subite in due set contro Nole. Una finale memorabile, un 76 75 in cui Federer si trova in vantaggio di un break in entrambi i parziali. Nel primo, lo svizzeromanca 4 palle del 5-4 in un’ottavo gioco durato 9 minuti e 20 secondi e sul 6-5 si trova a due punti dal set, salvo cedere 8-6 al tiebreak. Nel secondo, dopo aver mancato la palla del 4-1 “pesante”, subisce la nuova rimonta del serbo, che vince il suo secondo Masters e diventa il decimo giocatore a laurearsi Maestro e chiudere l’anno da numero 1 del mondo dopo Nastase (1973), Connors (1977), Borg (1979 e 1980), McEnroe (1983 e 1984), Lendl (1985, 1986 e 1987), Pete Sampras (1994, 1996 e 1997), Kuerten (2000), Hewitt (2001 e 2002) e lo stesso Federer (2004, 2006 e 2007). L’anno successivo, Djokovic si ripeterà nel secondo incontro del Gruppo B: chiude 64 67 62 e centra quella che allora è la 18ma vittoria consecutiva indoor, dopo aver battuto Federer anche quattro giorni prima nella semifinale di Parigi-Bercy.

Impressionante il bilancio di Djokovic contro Tomas Berdych: il serbo ha conquistato 20 successi in 22 confronti diretti, e non perde dal ceco da due anni, dai quarti di finale di Roma del 2013. Tuttavia, Berdych ha messo non poco in difficoltà il numero 1 del mondo nelle tre sfide del 2015. Dopo la semifinale di Dubai, una partita per certi versi esemplare della loro rivalità, vinta 60 57 64, il serbo ha sottolineato come Berdych sia “il giocatore più forte a non aver ancora mai vinto uno Slam”. Andranno al terzo anche nella finale di Montecarlo dominata dalla pioggia. Si ritrovano a pochi giorni dal quarto di finale di Bercy, dal 76 76 di Djokovic che per la prima volta nella sua storia ha vinto un match senza nemmeno un break a suo favore.

Per Berdych, così come per Nishikori, sarà fondamentale infine conquistare lo scontro diretto, il quinto in carriera (3-1 il bilancio per il giapponese), il primo dal torneo di Tokyo del 2012.

Precedenti Gruppo Stan Smith:

Djokovic-Federer 21-21 (Masters 2-1 + 1 W/O di Federer)

Djokovic-Berdych 20-2 (Masters 4-0)

Djokovic-Nishikori 4-2 (Masters 1-0)

Federer-Berdych 14-6 (Masters 0-0)

Federer-Nishikori 3-2 (Masters 1-0)

Berdych-Nishikori 1-3 (Masters 0-0)


Nessun Commento per “ATP FINALS: FEDERER VS DJOKOVIC, IL GRUPPO STAN SMITH”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • ATP FINALS, DAY 1: APRONO BOLELLI E FOGNINI Gli azzurri contro Bopanna e Mergea. Poi Djokovic contro Nishikori, riedizione della semifinale 2014. In serata Federer contro Berdych, che non ha mai vinto all'esordio al Masters.
  • ATP FINALS, E’ NOLE-ROGER E ANDY-RAFA Sorteggio a Londra. Djokovic, Federer, Berdych e Nishikori da una parte; Murray, Nadal, Wawrinka e Ferrer dall'altra. Nel doppio, Bolelli e Fognini pescano Bryans, Murray-Peers e Bopanna-Mergea.
  • FEDERER: PRIMA SHANGAI, POI LE FINALS Parola a Roger Federer all'Atp di Shanghai. Lo svizzero fa il punto della situazione prima del torneo, con uno sguardo alla classifica e al Master di Londra
  • ATP FINALS, FRA CERTI ED INCERTI Barclays ATP World Tour Finals: Djokovic, Federer e Nadal sono sicuri della partecipazione, gli altri cercano i punti necessari negli ultimi tornei asiatici
  • ATP AWARDS 2015: DJOKOVIC IL MIGLIORE, MA È FEDERER IL PIÙ AMATO Decisi i consueti premi Atp dell’anno: primo posto per Djokovic e Federer, ma tra i votati ci sono anche Fabio Fognini e Simone Bolelli arrivati secondi nella categoria doppio favorito dai fan.
  • RANKING ATP, UNA CORSA LUNGA UN ANNO Dal numero 1 di Djokovic al 10 di Ferrer, passando per Nishikori e Cilic. Cosa è cambiato rispetto al novembre scorso, in una parata di top e flop

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.