ATP FINALS, IL RITORNO DI WAWRINKA

In svantaggio 5-2 contro David Ferrer, Stan reagisce e vince in due set. Rafa Nadal, matematicamente in semifinale, ringrazia
mercoledì, 18 Novembre 2015

TENNIS – L’hanno aspettato in tanti, qualcuno persino con un filo di preoccupazione. Lui però si presenta calmo e posato. “Scusate il ritardo. Dove eravamo rimasti?”: Stanislas Wawrinka sconfigge in due set (7-5, 6-2 in un’ora e trentaquattro minuti) David Ferrer e dimostra di non essere capitato a Londra per vedere la regina e il Big Ben. Si riaprono i giochi del gruppo “Ilie Nastase” delle ATP Finals 2015, profilandosi all’orizzonte uno sprint mica male tra lo svizzero e il beniamino di casa Andy Murray. Tutto questo mentre uno spagnolo ride (Rafa Nadal matematicamente in semifinale) e un altro piange (per l’appunto Ferrer che può partire per le vacanze).

Da una parte c’è un Ferrer aggressivo, velenoso e generoso in attacco. Dall’altra – e questa è una bella notizia per la partita – non c’è il Wawrinka indolente e a tratti nervoso visto contro Nadal. Ma è il suo rovescio a non funzionare, a fare clamorosamente cilecca nelle prime battute dell’incontro. Esemplare il quarto game, quando due errori con quel colpo spianano la strada al break dello spagnolo. Quest’ultimo allora aumenta la pressione, mentre al di là della rete ad aumentare sono gli errori – dovuti a una imprecisa ricerca degli angoli – e il nervosismo di Stan: racchetta sbattuta a terra praticamente a ogni punto, nonostante il game finisca ai vantaggi (4-1 Ferrer). Tutto ciò mentre lo svizzero deve sudare per portare a casa il 4-2, contro un Ferrer praticamente ubiquo. Bellissimo il gioco seguente, con il risveglio di Stan a cui si contrappone però la strepitosa difesa del valenziano: 5-2. E’ l’inizio della rimonta: c’è prima il 5-3 e, quando va a servire per il set, David ne combina di tutti i colori. Due doppi falli, due gratuiti e il rovescio ritrovato del suo avversario a fare il resto. Controbreak, 5-4 e tutto riaperto. Una stop volley da incorniciare per Stan e l’ennesimo errore di David sono gli ultimi due punti per il 5-5. Wawrinka è tornato e lo dimostra anche nel break del 6-5. Ciliegina sulla torta il game seguente: parziale di 5-0, primo set per Stan e buone notizie anche per Rafa, matematicamente qualificato per la semifinale.

Il parziale si allunga all’inizio del secondo set: Wawrinka strappa il servizio a Ferrer, allunga sul 2-0 e sembra non avere più nulla da temere dallo spagnolo. Che comunque tiene la battuta per il 2-1 e la cosa suona quasi come un gol. Preciso al servizio, insidioso in risposta, presente, costante, rapido e rilassato. Insomma, è proprio un altro Stan quello che ora passeggia per il 3-1. Anzi, vola sulle ali dell’entusiasmo, esaltato peraltro da un magnifico passante di rovescio in chiusura di game, per ottenere il doppio break del 4-1. Nel cielo del giocatore elvetico, i nuvoloni apparsi dopo il confronto con Rafa hanno lasciato spazio a un sole caldo e splendente. Giocando un tennis ora spettacolare: David deve correre ovunque, Stan mette il punto esclamativo talvolta con impressionanti discese a rete. Che sia un altro approccio te ne accorgi anche da qualche gesto di stizza nel game del momentaneo 5-2: vuole proprio tutto, anche le briciole. Piuttosto, dovrebbe prendersela per gli strafalcioni che commette sui primi due match point. Nessun problema al terzo: la palla out di Stan non viene chiamata dal giudice di linea, Ferrer chiede il falco ma dimentica di non averne più diritto. Wawrinka tira un sospiro di sollievo. “Scusate il ritardo”, appunto.


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