ATP FINALS: IMMENSO FEDERER, E’ SUO IL BIG MATCH

E' di Roger l'atteso big match del girone "Stan Smith". Successo in due set, Nole (nervosissimo) dominato nel secondo
martedì, 17 Novembre 2015

TENNIS – Fermi tutti, vince Roger. Sì, lui. Che infligge la sesta sconfitta dell’anno a Novak Djokovic e riscrive la storia delle ATP Finals 2015. Vittoria 7-5, 6-2 di Roger Federer in un’ora e diciassette minuti: è questo l’epilogo del match più atteso nella fase a gironi del Masters, la partita che sancisce il passaggio in semifinale dello svizzero e consegna al serbo uno stop imprevisto.

Nole però parte bene, è ovunque. “Pronti, via” e Roger inizia a testare la resistenza del numero 1 del mondo. Djokovic non lascia alcun margine, neanche uno spiraglio, è a tratti irreale alla risposta. Sua è anche la prima palla break. Federer, al servizio, non è però il giocatore frettoloso visto all’inizio del match con Berdych. Dall’altra parte, c’è il consueto tennis essenziale e senza strappi del miglior Djokovic. Mentre il pubblico della “O2 Arena” si gode uno spettacolo, la partita a scacchi dei due giocatori più attesi del Masters. Tante emozioni soprattutto sul 6-5 Federer e Djokovic al servizio. Lo svizzero getta malamente in rete il primo set point e quando Nole sbaglia di rovescio, regalando il secondo set point, c’è il boato del pubblico londinese. Il punto successivo è uno scambio appassionante di tennis paradisiaco che Roger chiude con una demi-volée di rovescio da ricordare. Il primo set è suo, così come il pubblico, che applaude in piedi.

Scosso, Nole si prepara a una salita durissima. Perché l’aggressività di Federer, ora, si fa sentire. Sente l’odore della preda Roger, tiene il servizio e ottiene il break nel gioco successivo. Ma si perde sul 2-0, sotto i colpi di un Djokovic freddo ed efficace che ha già dimenticato il blackout. Arriva il controbreak. Eppure, sotto 3-2, è un Nole nervoso quello che si presenta sulla riga di battuta. Sbaglia, ruggisce qualcosa di incomprensibile al suo angolo, allarga le braccia sconsolato sul brutto rovescio del 15-40 e incassa un altro break. Irriconoscibile a questo punto il serbo: arrabbiato, quasi scarico, mentre il numero 3 del mondo, badando al sodo, ottiene il punto del 5-2. Assalto disperato allora del campione in carica, due errori sul 30-0 portano pericolosamente l’ago della bilancia in favore di Federer (che, per giunta, prova anche un incredibile colpo dietro la schiena in corsa). Djoker annulla un match point dopo uno scambio estenuante, commette il ventiduesimo errore (!) della seconda frazione per concedere un altro punto decisivo a Roger. E Roger Federer non sbaglia, volando meritatamente alle semifinali. La partitissima del girone “Stan Smith” ha un trionfatore, che esce dal campo come un re.


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