MURRAY: “SONO MOLTO FIERO DI JAMIE”

"E' incredibile quello che ha ottenuto Jamie, ha vissuto una stagione straordinaria. Se lo merita". Così Andy Murray, dopo la vittoria su Wawrinka alle ATP FInals.
venerdì, 18 Novembre 2016

Dall’inviato alla O2 Arena – Foto di Roberto Zanettin

TENNIS – Missione compita. Tre vittorie su tre allineano il tabellone del Masters alle semifinali. “Oggi non è stato facile all’inizio” spiega Murray in conferenza stampa. “Stan ha tirato molti vincenti, molti ace, ha avuto anche alcune mezze occasioni sul mio servizio, è stato 15-30, 30 pari. Ma poi ho iniziato ad avere io delle occasioni sul suo servizio, a conquistare parecchi punti diretti e questo mi ha permesso di dettare gran parte dei punti con l’andare del match”.

Sabato, nella seminale del pomeriggio (per la gioia della BBC che trasmette solo la sessione diurna, mentre il match serale è in esclusiva su SKY), affronterà Milos Raonic. “Sarà un gran match” dice Murray, “naturalmente Raonic serve forte, cerca sempre il vincente, viene avanti quando ne ha l’occasione. Penso che le condizioni qui gli piacciano, la superficie è un po’ più veloce. Contro giocatori così non hai tante occasioni nel corso del match, dovrò essere bravo io a coglierle. Quest’anno quando l’ho affrontato sono riuscito ad averle e sono stato capace di sfruttarle. Dovrò fare lo stesso domani se voglio vincere”.

Sapere di avere un giorno di riposo meno del canadese, sottolinea, “spero non vorrà dir nulla domani. Fortunatamente oggi il match è finito presto, contro Kei avevo giocato 3 ore e 20 minuti, al contrario di sicuro avrebbe avuto un impatto il giorno dopo. Non penso che alla fine sarà un fattore”.

Questa settimana si sta trasformando in una celebrazione della famiglia Murray, con Jamie sicuro di chiudere in testa alla classifica di coppia in doppio con Soares. “Hanno vissuto una stagione straordinaria, hanno iniziato insieme a gennaio e vinto due Slam, è evidente che si completano molto bene e danno il meglio nei grandi tornei. Se lo meritano. Qui hanno giocato benissimo, è un grande traguardo per entrambi. Sono molto fiero di Jamie”.

Non è certo mancato il supporto della famiglia alla O2 Arena. “Mia mamma penso sia qui, i miei nonni sono venuti all’inizio della settimana, sono andati via giovedì. Mio padre è venuto qualche giorno, ha vinto giocare me e Jamie una volta. Per noi è stata una grande settimana, vogliamo cercare di finirla al meglio. Comunque vada, in ogni caso potremo ripensare a questa stagione ed essere molto fieri di quel che abbiamo fatto come famiglia”.

La doppia vittoria, sua e di Jamie, diventa l’occasione per tornare anche sui rapporti che hanno segnato la vita dei due fratelli più in vista di Scozia. “Io e Jamie abbiamo giocato uno contro l’altro praticamente sempre fino ai 12, 14 anni. A quel punto abbiamo preso strade separate, Jamie è andato a Cambridge per nove mesi” (un periodo in cui, ha sempre sostenuto Andy, gli hanno rovinato il gioco, NdA), e poi a Parigi mentre io a 15 anni sono andato in Spagna. Anche prima, comunque, non giocavamo tantissimo a tennis, non più di quattro ore a settimana. Ma abbiamo giocato tanto a squash, a ping pong, a golf. All’inizio Jamie vinceva di più, è di 15 mesi più grande di me, per cui allora era più robusto, più forte, migliore di me e più brillante di me. Poi quando sono cresciuto fisicamente anche io, le sfide sono diventate più equilibrate. Jamie gioca a golf molto bene, meglio di me, io forse sono più bravo di lui a calcio. Poi giocavamo a ping pong, a squash, ed eravamo piuttosto simili. Almeno io ricordo così, forse lui non direbbe lo stesso” conclude con un sorriso divertito. “Adesso non è più così, adesso siamo l’uno il primo tifoso dell’altro. E’ davvero speciale quello che ha ottenuto. Né io né lui ci saremmo aspettati tutto questo”.

Nothing is better, è proprio vero, than blood on blodd. La famiglia continua a venire prima di tutto. Anche se sei numero 1 del mondo.

 

 

 


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