ATP MARSIGLIA, TRIONFA TSONGA

TENNIS - Tsonga annulla un match point nel tie-break del secondo set e si impone su Berdych col punteggio di 3-6, 7-6 (6), 6-4; per lui decimo titolo Atp. A Buenos Aires Ferrer bissa il successo dello scorso anno battendo Wawrinka in tre set. Nishikori surclassa Feliciano Lopez e vince a Memphis
domenica, 24 Febbraio 2013

Tennis. Marsiglia. Open 13 (indoor hard, € 528,135) – Si può dominare una finale per due interi set e poi perderla al terzo? Sì, e se ti chiami Tomas Berdych ti riesce anche piuttosto bene. Sembra quasi che il ceco ci tenga a conservare la sua fama, a vivere nello stereotipo del ‘giocatore-di talento-con-lacune-psicologiche-che-ne-impediscono-l’ascesa’, a crogiolarsi nel ‘vorrei ma non posso’. Chi segue il circuito lo sa bene. Questa finale assurge a perfetto paradigma dell’eterno incompiuto, è quasi una sorta di manuale di auto-annullamento. Berdych domina al servizio (chiuderà col 68% di prime in campo e l’85% di prime vincenti), è solido in difesa, tira comodini a destra e a manca, pare un rullo compressore. Poi, sul più bello, il finale che (non) ti aspetti, l’epilogo già scritto di una finale comunque emozionante e ben giocata – a fasi alterne – da entrambi i giocatori. Ma andiamo con ordine.

Ricordiamo che i due si affrontano per la settima volta; gli head-to-head sono nettamente in favore di Berdych, vincitore 5 volte su 6. Nel primo set Berdych è solidissimo da fondo e implacabile al servizio, mentre Tsonga, che inizialmente cerca di variare il gioco nel tentativo di prendere le contromisure al ceco, sbaglia troppo – soprattutto col dritto – e serve male. Lo strappo decisivo avviene nel sesto gioco, sul 3-2 in favore di Berdych: un paio di errori grossolani del francese e un’ottima risposta del numero 6 al mondo portano a quello che si rivelerà essere il break decisivo. Berdych ha la possibilità di servire per il set sul 5-3 e non trema, assicurandosi meritatamente la prima frazione.  

Tsonga tiene il servizio nel game d’apertura del secondo parziale – grazie anche a 3 ace -, ma poco dopo, sull’1 a 1 è costretto a concedere e poi annullare l’ennesima palla break. Berdych invece è una macchina: ingiocabile al servizio, sfodera una tenuta psicofisica che non t’aspetti e una mobilità – anche negli spostamenti in avanti – invidiabile. Una piccolissima crepa si intravede nel sesto gioco, sul 3-2 Tsonga, quando il ceco prima perde il primo punto in battuta e poi, dopo uno scambio durissimo di oltre 30 colpi conclusosi con un sontuoso passante stretto di rovescio di Tsonga, si ritrova sotto 15-30. Tuttavia, Berdych non perde lucidità e aggancia il francese sul 3 pari. Sul 5-5 Cassius Jo è ancora in difficoltà, ma è bravo a salvare una palla break che è parente molto stretta di un match point con un meraviglioso rovescio lungolinea. Berdych, dal canto suo, non perde un colpo (tiene il servizio a zero per 5 volte su 6) e trascina il transalpino al tie-break. Qui c’è il primo atto dello psicodramma ceco. Il primo punto, con Tsonga al servizio, è un autentico regalo del buon Tomas, che butta al vento l’occasione di iniziare con un mini-break di vantaggio tirando un comodissimo passante addosso al francese,  fermo nella terra di nessuno dopo un attacco decisamente rivedibile. Jo ringrazia sentitamente, ci mette la racchetta e porta a casa il punto, ma sul 4-3 pensa bene di rendere il favore commettendo doppio fallo. Il ceco torna a servire bene e si procura il match point, ma è proprio in questo frangente che Tsonga sale in cattedra: due ace consecutivi e set point guadagnato. Berdych gioca il punto con una paura piuttosto evidente e manda il rovescio in corridoio prolungando il match al terzo.

Nel set decisivo, sull’1-1, Berdych offre la prima palla break del match al suo avversario, che non riesce a sfruttare l’occasione. L’opportunità si ripresenta poco dopo; Berdych affossa in rete il dritto e subisce il sorpasso. Tsonga a questo punto comincia a servire in modo eccezionale (3 ace nel gioco che gli vale il 3-1), mentre Berdych perde progressivamente incisività e lucidità. Nel sesto gioco, in vantaggio per 3 a 2, J0 si ritrova sotto 0-30. La flebile speranza di Tomas è però destinata e rimanere tale: una grande volée in avanzamento e un dritto vincente di Tsonga rimettono il punteggio in parità. Il francese tiene il servizio e allunga sul 4 a 2. Tsonga non sbaglia più un colpo, Berdych riesce a rimanere attaccato al francese fino al 5-4, poi Jo va a servire per il match e chiude l’incontro sul 3-6, 7-6 (6), 6-4 in 2 ore e 10 minuti di gioco, aggiudicandosi il decimo titolo in carriera.

Copa Claro di Buenos Aires (terra rossa, $ 493,670) – A Buenos Aires il numero 1 di Spagna, David Ferrer, vince il suo secondo titolo stagionale – dopo Auckland – battendo in finale Stanislas Wawrinka col punteggio di 6-4, 3-6, 6-1 in un’ora e 45 di minuti di gioco. Ferru ha breakkato lo svizzero due volte nel primo set ma ha avuto bisogno di 5 set point per chiudere definitivamente il parziale. Nel secondo Wawrinka ha concretizzato bene le occasioni avute, approfittando del calo di Ferrer al servizio. Nella frazione decisiva non c’è storia; Ferrer torna padrone del campo e con 3 break consecutivi ipoteca il secondo sigillo consecutivo a Buenos Aires. È il ventesimo titolo Atp per lo spagnolo, che a tal proposito ha dichiarato: “Vincere 20 titoli è dura e sinceramente non ho mai pensato di poter arrivare a tanto. A volte però riesci a ottenere più di quanto hai sempre sognato”. Da segnalare inoltre la vittoria della coppia Fognini/Bolelli nel torneo di doppio. I due azzurri si sono aggiudicati la ‘Copa Claro’ battendo nettamente in finale la coppia formata da Nicholas Monroe e Simon Stadler in 56 minuti di gioco – 6-3, 6-2 il punteggio.

Us National Indoor Tennis Championships di Memphis (indoor hard $ 1,212,750) – Finale senza storia a Memphis, dove il numero 5 del seeding Kei Nishikori ha disposto piuttosto agevolmente di Feliciano Lopez. Un 6-2, 6-3 che non lascia spazio a interpretazioni; sono ben quattro i break subiti dallo spagnolo in 67 minuti di partita. È il terzo titolo Atp per il giapponese, che attualmente occupa il numero 22 del ranking.


1 Commento per “ATP MARSIGLIA, TRIONFA TSONGA”


  1. Silvia ha detto:

    Finalmente JW…si era un po’ perso dopo una fine del 2011 esaltante, spero che sia di auspicio per il prosieguo del 2013. Dotato di un tennis godibile e nei suoi picchi esaltante oltre che di un sorriso che comunica simpatia e entusiasmo.


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • A MARSIGLIA FINALE TRA BERDYCH E TSONGA Tennis – Ultimo atto di lusso in Francia tra i due top ten. A Buenos Aires avanzano in finale David Ferrer e Stanislas Wawrinka, mentre a Memphis, Kei Nishikori attende il vincente di Istomin Lopez
  • I PRIMI VERDETTI DI MEMPHIS, BUENOS AIRES E MARSIGLIA Tennis - Iniziati i tre tornei ATP: a Buenos Aires, dove sono numerosi i nostri giocatori, subito fuori Cipolla. A Menphis, niente da fare anche per Harrison; mentre a Marsiglia si attende […]
  • QUALE SARÀ LA TOP 10 DI FINE ANNO DELL’ATP 2014? TENNIS - Proviamo ad immaginare come si assesterà il ranking del circuito Atp ad un anno da oggi tenendo conto delle principali variabili che guideranno gli attuali top 10. Chi sarà il […]
  • NADAL È TORNATO, ASFALTATO BERDYCH Convincente prova del numero uno del mondo che sul centrale di Madrid liquida per 6-4 6-2 il numero 6 del mondo, al termine di una prova davvero convincente. Domani in semifinale avrà […]
  • BERDYCH E STEPANEK ALLA RICERCA DEL TERZO TITOLO TENNIS - Campioni in carica impegnati in un esordio morbido in casa contro gli olandesi ritornati nel World Group. Francia schiera il solito Top team per riuscire a tenere testa al team […]
  • CLASSIFICA E RACE ATP, FEDERER E MURRAY PROTAGONISTI Rosicchia centimetri King Roger verso la prima piazza ancora occupata da Novak Djokovic. Mentre lo scozzese, trionfatore a Valencia, vede sempre più vicina Londra

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.