ATP METZ: MAHUT E ZVEREV AVANTI CON UN TENNIS D’ALTRI TEMPI

I due grandi esponenti del serve and volley ottengono il pass per il secondo turno dando spettacolo, bene lo svizzero Laaksonen
mercoledì, 20 Settembre 2017

Tennis. Giornata odierna un pochino transitoria sul cemento indoor dell’ATP 250 di Metz, dove a farla da padrone sono stati gli incroci tra i due tedeschi e altrettanti francesi programmati in apertura del programma sul Campo Centrale. L’impressione è che la suggestiva manifestazione in terra transalpina debba ancora entrare nel vivo, premettendo che comunque non è mancato lo spettacolo in questo primo assaggio della kermesse sponsorizzata da Moselle. Ricordiamo che non sono più presenti esponenti azzurri in tabellone dopo le eliminazioni di Andreas Seppi, Alessandro Giannessi e Simone Bolelli, ma domani cominceremo ad assistere ai primi incontri di altissimo livello grazie alla presenza dei beniamini del pubblico Benoit Paire e Lucas Pouille (campione in carico), oltre al clou in sessione serale rappresentato dalla sfida tra Nicolas Almagro e il secondo favorito del seeding David Goffin.

Intorno all’ora di pranzo si è assistiti all’affermazione del padrone di casa Nicolas Mahut ai danni dell’imprevedibile tedesco Dustin Brown, autore di una prestazione decisamente troppo discontinua come esemplificato dallo score conclusivo di 6-1 7-6(4) in un’ora e quindici minuti di contesa. Dopo una frazione inaugurale totalmente a senso unico caratterizzata addirittura dal 20% di prime palle in campo da parte del teutonico, il secondo parziale ha regalato invece qualche emozione in più complice anche il tentativo di rimonta abbozzato da quest’ultimo capace di riportarsi sotto dal 3-5. Al tiebreak il braccio del veterano bleu non ha tuttavia tremato, incassando meritatamente la posta in palio grazie ad un riscontro di sette punti a quattro.

I colori della Germania sono stati riscattati subito dopo dal maggiore dei fratelli Zverev, l’indomito Mischa, giustiziere in rimonta dello specialista del doppio Pierre-Hugues Herbert per 6-7(3) 6-3 6-2 in due ore esatte di battaglia altamente spettacolare in relazione alle caratteristiche peculiari di entrambi i contendenti. L’equilibrio vero e proprio è durato in realtà soltanto nel parziale di apertura scandito dal monopolio dei servizi, al quale è succeduto quasi un assolo da parte del nativo di Mosca che infatti ha concesso appena cinque games al rivale nelle due restanti frazioni. A dir poco emozionante ammirare un esponente del serve and volley così elegante come Mischa, il cui talento tecnico non è certo paragonabile a quello di suo fratello Alexander ma fra i pochi tennisti del circuito ancora in grado di stupire facendo leva sul proprio estro.

Sorride anche lo svizzero Henri Laaksonen impegnato al cospetto dell’esperto transalpino Paul Henri Mathieu, ormai sempre più vicino all’epilogo di una carriera glorioso e costretto alla resa con il punteggio di 7-5 6-4 nonostante la persistente volontà di non alzare bandiera bianca. Bravo l’elvetico a sfruttare tutte le chance a propria disposizione di fronte ad un avversario sicuramente più esperto su questi palcoscenici, ma perennemente obbligato alla rincorsa complice soprattutto un pessimo rendimento al servizio spesso sotto al 50% in termini di percentuale. Il 25enne di Lohja sarà ora chiamato a ricaricare le pila in vista del prossimo test che lo attende, quando misurerà le proprie ambizioni dovendo fare i conti con l’imprevedibilità e le volèe del già citato Zverev.

 


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