ATP ROMA, PARTE LA VOLATA A QUATTRO

Raonic e Dimitrov puntano al colpaccio in semifinale, Nadal e Djokovic puntano a chiudere il torneo con una finale da sogno. Nole se la vedrà col canadese, Rafa attende il bulgaro. Oggi, all'ora di pranzo, parte l'ultimo sprint
sabato, 17 Maggio 2014

TENNIS – Penultimo giorno degli Internazionali e tabellone ufficialmente al bivio. Da una parte i colossi della racchetta maschile, chiamati a rispettare il pronostico della vigilia, dall’altra gli outsider in cerca di gloria, che proveranno a sfruttare l’entusiasmo degli ultimi giorni per sferrare il colpo a sorpresa. Rafael Nadal, Novak Djokovic, Grigor Dimitrov e Milos Raonic si giocano l’accesso alla finale del Foro Italico.

La semifinale della parte alta metterà di fronte lo spagnolo e il bulgaro. Una sfida tra presente e futuro, se il numero 14 del mondo sarà in grado di tener fede al suo talento. Considerato l’erede di Federer, il tennista di Haskovo proverà a firmare la clamorosa sorpresa di giornata anche grazie alla maggiore freschezza. Per Dimitrov soltanto un set nei quarti di finale, peraltro vinto 6-2, complice il forfait di Haas. Un fattore importante, quello sul piano atletico, che si aggiunge all’ottima condizione psicologica dovuta al carniere di avversari eliminati: oltre al tedesco, rientrano tra le eliminazioni eccellenti anche il numero 6 Berdych e il sempre ostico bombardiere Karlovic.

Dall’altro lato il favorito del torneo, quel Nadal che punta all’ottava corona in dieci anni. Il dominio romano di Rafa è stato intervallato dai due trionfi di Djokovic, che nel 2011 l’ha sconfitto con un doppio 6-4. Otto finali dal 2005 in poi, di cui sette vinte, rappresentano un congruo contraltare all’entusiasmo di Dimitrov. Il giocatore di Manacor è reduce dal soffertissimo successo su Andy Murray, ma anche dalle vittorie soltanto in tre set contro Simon e Youzhny. Francese e russo sono comunque avversari ostici, ma il mancato strapotere di Nadal nei primi turni del torneo alimenta le speranze di una concorrenza agguerrita.

Il leitmotiv della parte bassa è identico. Dopo la sfida di grande tennis con Ferrer, Djokovic è intenzionato a proseguire sulla stessa lunghezza d’onda per giocarsi la possibilità di alzare il terzo titolo dopo 2008 e 2011. Anche il cammino del serbo ha subìto qualche sbavatura, come il doppio fallo sul match point contro l’iberico o il set concesso a Kohlschreiber, ma rimane difficile associare Nole ad un calo di natura psicofisica.

Per assistere ad un match equilibrato, dunque, bisognerà riporre tutte le speranze in Milos Raonic. Il canadese, giunto a Roma da ottava forza del tabellone, ha dovuto faticare parecchio prima di sbarazzarsi di Chardy. Pronostico comunque rispettato, ma adesso servirà l’impresa per fronteggiare il numero 2 del ranking mondiale. Una prova di maturità come poche, quella del tennista nato in Montenegro: una prestazione di livello, con eventuale colpaccio, lo proietterebbe definitivamente tra i grandi del circuito.

Due semifinali ad alto tasso tecnico attendono i campi di Roma. Il pubblico è pronto ad elargire il proprio sostegno al partito dei colossi oppure a quello delle sorprese, ma una finale da sogno tra i primi due del mondo è probabilmente l’auspicio della maggioranza.


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