ATP SAN PIETROBURGO: FOGNINI COME UN TRENO, BAUTISTA-AGUT LO SEPARA DALLA FINALE

Prestazione impeccabile del ligure che lascia appena tre games al lituano Berankis e centra la quarta semi del 2017. Prossimo ostacolo Bautista-Agut
venerdì, 22 Settembre 2017

Tennis. Tra i semifinalisti del prestigioso ATP di San Pietroburgo figura anche quello di un italiano: si tratta di Fabio Fognini, che bagna dunque nel migliore dei modi il suo rientro alle competizioni dopo la squalifica rimediata agli US Open. Al ligure sono infatti bastati soltanto 59 minuti per avere la meglio sul lituano Ricardas Berankis grazie allo score conclusivo di 6-3 6-0, centrando dunque il quarto accesso stagionale nel penultimo atto di un torneo ATP. L’attuale numero 29 del mondo ottiene inoltre la terza affermazione complessiva ai danni del rivale di Vilnius, mai capace in carriera di vincere neppure un set contro il taggiasco e uscito davvero mestamente anche questa volta al cospetto di un Fabio in grande spolvero sin dall’inizio nonostante una superficie non troppo conforme alle sue caratteristiche.

La frazione inaugurale viene gestita alla perfezione dall’esponente nostrano complice anche la scarsa incisività di Berankis che non riesce quasi mai a far male da fondo, a differenza di un azzurro abile a trovare l’accelerazione vincente ogni qual volta la situazione lo suggerisca. Il lituano ha il merito di rimanere almeno in scia al più quotato avversario, ma nemmeno le sue improvvisate discese a rete producono l’effetto sperato; un passante di Fognini gli vale il break e successivamente la conquista del set dopo appena 33 minuti di assolo. Davvero improponibile il misero 35% di prime palle in campo da parte del numero 177 delle classifiche, volenteroso ma non dotato dei mezzi necessari ad invertire l’inerzia della sfida.

Non è un caso infatti che il secondo parziale assuma presto i contorni di un’autentica passeggiata di salute per il nativo di Sanremo, complice anche i numerosissimi errori gratuiti commessi da Ricardas ormai frustrato vista l’impossibilità di giocarsi fino in fondo la partita. Il portacolori del Bel Paese, dal canto suo, ha il merito di non distrarsi come spesso gli è capitato in passato, continuando anzi a martellare da fondo campo fino a raggiungere il margine cospicuo di 4-0 tra gli applausi del pubblico russo. Nel giro di qualche minuto si capisce che il bagel rappresenta l’unico epilogo possibile, un’onta esemplificata perfettamente dalla statistica impietosa che segna soltanto nove punti vinti dal lituano nell’intera frazione.

Tra Fognini e un posto in finale c’è soltanto lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, contro il quale la nostra stella vanta un ottimo bilancio di 5-2 nel computo degli scontri diretti essendosi anche aggiudicato quello andato in scena quest’anno sulla terra battuta di Gstaad. I due contendenti si sono affrontanti anche qui a San Pietroburgo nel lontano 2012, quando Fabio si impose con il punteggio di 6-4 7-6(1) variando il gioco nel migliore dei modi di fronte al tennis perlopiù piatto offerto dal temibile iberico. L’impressione è che domani servirà una tattica simile, nella consapevolezza che eventuali cali di tensione potrebbero costare tantissimo dinnanzi ad un veterano navigato ormai stabilmente a ridosso della Top 10 nel ranking.

Il 29enne di Castellon de la Plana si è infatti sbarazzato oggi del serbo Viktor Troicki per 6-1 6-2 in poco più di un’ora e dieci minuti, frutto di un match sempre controllato agevolmente fatta eccezione per un piccolo passaggio a vuoto nelle fasi iniziali del secondo parziale. Dall’altra parte del tabellone si sfideranno invece Jan-Lennard Struff e Damir Dzumhur, entrambi grandi rivelazioni della settimana corrente e consapevoli della ghiotta chance a disposizione. Il gigante tedesco ha infatti rimontato a sorpresa il campione francese Jo-Wilfried Tsonga archiviando alla fine la pratica sul risultato conclusivo di 3-6 6-3 6-2, dettato soprattutto da un calo inspiegabile occorso al transalpino una volta vinto il primo set. La mina vagante bosniaca ha dovuto faticare più del previsto al cospetto del britannico Broady, arresosi soltanto per 6-3 2-6 6-4 in seguito ad una battaglia durissima nella quale probabilmente tutti e due avrebbero meritato il successo.

Risultati:

[1] R. Bautista Agut b. V. Troicki 6-1 6-2
[3] F. Fognini b. R. Berankis 6-3 6-0
D. Dzumhur b. [Q] L. Broady 6-3 2-6 6-4
[8] J. Struff b. [2/W] J. Tsonga 3-6 6-3 6-2

 


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