ATP: TUTTI I NUMERI DEL 2012

L'anno che volge al termine è stato un anno importantissimo e ricco di emozioni per il circuito Atp. Proviamo ad analizzarlo a fondo con l’ausilio dei numeri e delle statistiche più interessanti
giovedì, 20 Dicembre 2012

Tennis. Che anno è stato per il tennis, quello che volge al termine? Sicuramente un’annata ricca di emozioni e più imprevedibile delle ultime stagioni, almeno a livello maschile. Basti pensare ai quattro vincitori diversi per i quattro Major, una combinazione che non accadeva da ben nove anni. Un punto di vista interessante dal quale osservare l’anno che sta per chiudersi è quello dei numeri. Per questo, dopo aver  consultato il sito Atp, vi proponiamo le statistiche più interessanti del 2012.

Ferrer meglio di tutti. David Ferrer è stato il giocatore più vincente dell’anno, con ben sette trofei portati a casa in questa stagione e 76 vittorie in singolare. Il secondo giocatore spagnolo ha dimostrato anche una certa versatilità, vincendo su terra, su erba e su cemento, indoor ed outdoor. Al secondo posto di questa speciale classifica, a quota 6 allori, Novak Djokovic e Roger Federer. A quota quattro titoli, un trio tutto ispanico composto dagli argentini Juan Monaco e Juan Martin Del Potro e da Rafael Nadal, trionfatore nei quattro tornei più importanti sulla terra rossa. Solo tre trofei, ma importanti, infine, per Andy Murray.

Meno sorprese del 2011. Leggendo ancora le statistiche legate ai vincitori dei tornei, notiamo come quello appena concluso sia stato un anno abbastanza povero di sorprese, visto che soltanto in quattro occasioni ad alzare un trofeo è stato un giocatore che non era compreso tra le teste di serie del torneo. È accaduto a Sydney con Jarkko Nieminen, a Memphis con Jurgen Melzer, ad Halle con Tommy Haas ed infine a Gstaad con Thomaz Bellucci. Nel 2011 una tale eventualità si era verificata in ben 14 occasioni. C’è stata anche una sola prima volta in questa stagione: soltanto Martin Klizan infatti, a San Pietroburgo, battendo in finale Fabio Fognini, è stato in grado di vincere per la prima volta un torneo in carriera. L’anno scorso le prime volte erano state addirittura dieci.     

I vincitori più dominanti. Sono stati dodici, in questa stagione, i tornei vinti senza perdere nemmeno un set. Il tennista più dominante è stato Rafael Nadal, ovviamente sulla sua beneamata terra rossa, avendo vinto ben tre titoli (Montecarlo, Roma e Barcellona) senza concedere l’ombra di un set ai suoi avversari. Sarebbe riuscito a vincere in questo modo anche al Roland Garros, se Novak Djokovic non gli avesse strappato l’inutile terzo set in finale. Proprio il serbo è stato il giocatore in grado di portare un trofeo a casa, vincendo il maggior numero di set, senza perderne: è successo a Miami, dove il tabellone a 96 giocatori, impone a chi vuole diventare campione di vincere ben sei partite, e quindi, 12 set. Federer invece è stato l’unico altro uomo dopo Nadal, a vincere più di un torneo senza concedere set ai suoi avversari. Gli è successo a Dubai e a Cincinnati. Gli altri tennisti che hanno vinto un torneo senza perdere parziali sono stati: Milos Raonic (San Josè), David Ferrer (Acapulco), Juan Martin Del Potro (Estoril), Nicolas Almagro (Nizza), Marin Cilic (Umago) e Sam Querrey (Los Angeles).

Giardini di casa. Sono stati diciassette i tornei che quest’anno hanno avuto lo stesso vincitore del 2011. Con tre titoli confermati, guidano questa classifica Novak Djokovic (Melbourne, Miami e Open del Canada) e Rafael Nadal (Parigi, Montecarlo e Barcellona). Con due conferme ci sono Almagro (Nizza e Open del Brasile), Ferrer (Auckland e Acapulco) ed Isner (Newport e Winston Salem). Infine hanno mantenuto lo status di campioni in carica anche Milos Raonic a San Josè, Pablo Andujar a Casablanca, Juan Martin Del Potro ad Estoril, Robin Haase a Kitzbuhel e Jo Wilfried Tsonga a Metz.

Spagna senza rivali. Spostando la nostra analisi alle nazioni, notiamo come la Spagna sia stato il miglior paese a livello Atp, con ben 14 titoli portati a casa dai suoi portacolori, in 21 finali disputate: un titolo in più del 2011, ma ben 12 finali in meno. In quest’ultima statistica, non può non cogliersi il peso della lunga assenza di Nadal. Dietro alle furie rosse, i migliori sono stati gli argentini, con otto titoli, equamente ripartiti tra Monaco e Del Potro e 12 finali. Statistiche raddoppiate rispetto allo scorso anno. Segue la Serbia con sette titoli e 14 finali e la Svizzera del solo Roger Federer con sei allori e dieci finali. Chiudono gli americani con cinque trofei, la Francia con quattro e la Gran Bretagna, o meglio Andy Murray, con tre. L’Italia porta a casa due trofei, entrambi con Andreas Seppi, a Belgrado e Mosca. Sono state infine otto le finali di tornei con due giocatori della stessa nazionalità, cinque delle quali disputate tra spagnoli (Buenos Aires, Acapulco, Casablanca, Barcelona e Bastad), due tra francesi (Doha e Bangkok) ed una tra argentini (Vina Del Mar).

Seppi l’immortale. C’è anche l’Italia in questa carrellata di statistiche, essendo quella di Andreas Seppi a Roma contro Stanislas Wawrinka, la miglior vittoria ottenuta dopo aver cancellato delle palle match in questo 2012. In quell’occasione, nella bellissima cornice del campo Nicola Pietrangeli, l’italiano vinse dopo essere stato per ben sei volte ad un punto dal baratro. Segue in questa speciale classifica, Novak Djokovic, vincitore in finale a Shanghai per 5-7 7-6(11) 6-3 contro Andy Murray, dopo che lo scozzese era stato per ben cinque occasioni ad un solo punto dalla vittoria. Il serbo occupa anche la terza posizione, avendo salvato quattro palle match contro Jo Wilfried Tsonga al Roland Garros. La terza piazza però “Nole” deve dividerla con il suo connazionale ed amico Janko Tipsarevic, venuto anche lui a capo di una partita, dopo essere stato per quattro volte ad un punto dalla sconfitta, nei quarti di finale del torneo di Stoccarda, che lo vedevano opposto al tedesco Bjorn Phau. Di tutto rispetto anche i successi di Kevin Anderson ai quarti di Delray Beach contro Andy Roddick e di John Isner in finale a Winston Salem contro Tomas Berdych, entrambi ottenuti dopo l’annullamento di tre palle match.

Strisce vincenti. Nel 2012 non si è registrata nessuna striscia di vittorie paragonabile a quella con cui Novak Djokovic aveva aperto il 2011, con 41 successi in fila. Il miglior magic moment è stato quello vissuto da Roger Federer dal 13 febbraio al 27 marzo, nel corso del quale ha fatto registrare ben sedici successi consecutivi. Ottima anche la striscia di tredici successi di Nadal dal 14 maggio al 14 giugno. Altre successioni di vittorie in doppia cifra sono state quella dello stesso Federer (12 W dal 25 giugno al 5 agosto), quelle da 11 successi di Del Potro (14 settembre – 1 novembre), di Ferrer (20 febbraio-11marzo e 22 ottobre-8 novembre) e ancora di Nadal (16 aprile-10 maggio). In doppia cifra anche Novak Djokovic (10 successi tra il 16 gennaio e il 2 marzo) ed Andy Murray (10 successi sia dal 2 al 28 gennaio che dal 27 agosto al 6 ottobre).

I migliori “qualificati”. Chiudiamo la nostra carrellata con una parentesi dedicata ai giocatori che ogni settimana devono affrontare il purgatorio del tabellone di qualificazione ai tornei Atp. Il migliore in questa categoria è stato l’argentino Federico Del Bonis, entrato in ben 8 occasioni nel tabellone principale di un appuntamento del tour dalla porta secondaria. Il suo miglior risultato da qualificato sono stati i quarti di finale a Vina Del Mar. Segue lo spagnolo Roberto Bautista Agut, entrato in “paradiso” ben sette volte, ma mai andato oltre il secondo turno, come gli è accaduto a Miami. Con sei pass conquistati ci sono Michael Berrer, Jesse Levine, Tim Smyczek e Marinko Matosevic. Quest’ultimo, che nel frattempo è diventato il numero uno d’Australia, ha anche raggiunto il miglior risultato di un “qualificato” nel 2012, avendo centrato e perso la finale di Delray Beach, dopo essere passato dal tabellone cadetto.


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