ATP WASHINGTON: MONFILS ANNULLA UN MATCH POINT E TRIONFA

Il transalpino ritorna al successo dopo un digiuno di due anni, sconfigge Ivo Karlovic salvando un match point nel tie break del secondo set e ritorna numero 14 del mondo
lunedì, 25 Luglio 2016

TENNIS – Da Montecarlo a Washington, passando per Roma e Wimbledon. Gael Monfils torna a ruggire a distanza di due anni vincendo nella città capitolina il sesto titolo della sua carriera, il quinto consecutivo sul cemento, il primo fuori dall’Europa. Il numero due di Francia, costretto ad annullare un match point nel secondo set, supera con il punteggio di 5-7 7-6(6) 6-4 Ivo Karlovic e migliora sensibilmente il saldo di vittorie e sconfitte nelle finali ATP, prima di oggi fermo a 5-18. Dopo le tre finali perse consecutivamente ta il 2012 e il 2016, conl’ultima eclatante contro Rafael Nadal sui campi del Principato nello scorso aprile, Gael diventa il terzo galletto nella storia a trionfare al William H.G. FlitzGerald Tennis Center dopo Yannick Noah nel 1985 e Arnaud Clement nel 2006. Tanti, se non troppi, i rimpianti di Ivo Karlovic: il croato, oltre ad un match point, ha servito per il match quando si trovava in vantaggio 7-5 5-4 ed è stato ad un passo dal back-to-back Newport-Washington, fallendo proprio ad un passo dal traguardo. Inutili i 28 ace.

Il primo set, come da pronostico, vive sul filo. Monfils parte più contratto, si ritrova ad annullare una palla break nel game d’apertura e ha bisogno di venti minuti per ingranare. Il gigante croato, d’altra parte, serve 7 ace nei suoi primi due turni di battuta e prima del decimo game concede solamente due punti. Come un fulmine a ciel sereno, il transalpino si fa pericoloso in risposta e parallelamente ha un passaggio a vuoto nel turno di servizio successivo: Karlovic va sotto 0-40, ma ancora una volta si rialza nel momento di massima difficoltà e chiude con autorità la frazione. Sulla falsariga del primo set, Karlovic è più propositivo, più aggressivo, più compatto, così è ancora una volta lui a rompere gli indugi e ad ottenere un fondamentale break nel nono gioco. Karlovic, che fino a quel punto non aveva mai concesso la battuta e aveva annullato tutte e tredici le palle break concesse, ha il secondo e decisivo blackout dell’incontro. Monfils sale fino allo 0-40 e ai vantaggi, complici due gravi errori del croato, fa girare la partita e trascina l’avversario al tie break: annulla un match point sul 5-6 e poi piazza l’allungo decisivo che ancora una volta si concretizza con un banale errore di dritto.

La partita finisce, Karlovic accusa il colpo, cede in maniera sciagurata il servizio nel terzo game e non riesce più a recuperare il gap. Può sorridere Monfils, bravo ad amministrare i suoi turni di battuta e a non tremare sul 5-4, numero 14 del mondo dalla prossima settimana proprio grazie al successo capitolino.


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