AUGURI A DAVID FERRER, MAESTRO DI UMILTÁ

Il numero 7 Atp ha vinto in carriera 24 tornei Atp e perso 25 finali, 16 delle quali contro uno tra Federer, Murray, Djokovic e Nadal. Logico pensare che senza i Fab Four avrebbe ottenuto molto di più dal suo tennis e dalla sua carriera.
giovedì, 2 Aprile 2015

Tennis  – “Non ho mai vinto uno Slam perché evidentemente non lo merito”. È la spiegazione che David Ferrer offre quando gli viene chiesto perché non ha ancora alzato al cielo un major. Sarebbe facile imputare la mancanza di successi di primo piano alla presenza sul circuito dei vari Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, ma David da Jàvea non è uno abituato a trovare giustificazioni di questo tipo.

Spesso si dice che un tennista come Ferrer avrebbe potuto vincere molto di più sul rosso se non avesse avuto un connazionale di nome Rafael Nadal. Sicuramente avrebbe vinto il Roland Garros 2013, quando fu proprio il maiorchino a negargli la gioia più grande. Ma si può più genericamente dire che il 33enne spagnolo avrebbe vinto molto di più su tutte le superfici se non fosse capitato nell’era dei Federer, dei Nadal, dei Djokovic e dei Murray. Ma non ditelo a lui. David non vuole vivere nel passato e continua ad allenarsi, a giocare, a tirare e soprattutto a correre.

Sì, perché il tennista residente a Valencia è uno di quelli che sul campo macina chilometri, che galoppa da un lato all’altro del campo inseguendo quella maledetta pallina fino a non avere più fiato. David Ferrer è uno di quelli costretti a portarsi in campo un intero guardaroba perché deve cambiare maglia maglia, polsini e bandana almeno tre volte in una partita. É emblema e simbolo di un tennis “umano” fatto di lavoro, duro allenamento, volontà di ferro e soprattutto di umiltà.

Ci piacerebbe quindi raccontare la sua carriera come un film o un cartone in cui il normalissimo protagonista riesce a superare i mostri sacri, come nella narrazione biblica in cui Davide, anzi David, batte Golia. Ma la realtà è altra cosa. David Ferrer ha perso 25 finali in carriera. Si tratta di fredde e quasi inutili statistiche. Ma tali i numeri assumono maggiore valenza se contestualizzati. Ed ecco che ci si rende conto che il tennista residente a Valencia ha perso 16 delle sue 25 finali contro Roger Federer (2), Novak Djokovic (3), Andy Murray (3) e Rafael Nadal (8).

I romantici  hanno ragione a dire che Ferrer ha vinto poco rispetto a quanto meritava. Prospettiva assolutamente verosimile e difficile da contestare. Soprattutto se si analizzano le statistiche favorevoli all’attuale numero 7 del mondo. Ferrer ha vinto 24 tornei in carriera. Ma da Bucarest 2002 (primo torneo vinto in carriera) ad Acapulco 2015 (ultimo trionfo sinora) il tennista allenato da Francisco Fogues non ha mai battuto in finale uno tra Nadal, Federer, Murray e Djokovic.

Dunque, c’è poco spazio per questi romantici. Ma David, in questa stagione, sta continuando a togliersi importanti soddisfazioni e ha già portato a casa ben 3 tornei (Doha, Rio de Janeiro e Acapulco) dopo un 2014 in cui non ha soddisfatto soprattutto se stesso, perdendo tre delle quattro finali giocate.

Dopo Miami scatterà la stagione sulla terra. David Ferrer tenterà l’assalto al Roland Garros dopo la finale persa nel 2013 e con un Nadal che non ha ancora ritrovato la giusta condizione potrebbe essere lui l’avversario più accreditato del numero 1 del mondo Novak Djokovic in una delle ultime occasioni che la carriera e la storia concederanno a un tennista “umano” anche nel fisico (175 cm x 73 kg), che sa bene quanto sarà difficile avere atleti come lui protagonisti negli anni a venire: “Credo che ci saranno soltanto giocatori alti 1.80 o 1.90. I giocatori della mia statura non ci saranno più, si estingueranno. I giocatori si sono evoluti fisicamente per colpire la palla in maniera più violenta rispetto a prima” ha dichiarato in una recente intervista, mostrando la solita umiltà e la solita consapevolezza di essere un personaggio unico nel proprio genere: “Kyrgios, Tomic, Dimitrov, Nishikori, Kokkinakis sono tutti degli ottimi giocatori. Sarà molto difficile, per me, rimanere ai vertici del ranking con questi ragazzi. Tutti hanno un buon diritto, un buon rovescio e un buon servizio. Il tennis moderno è fatto più di potenza che di intelligenza, come era prima.”

Ma possono ancora imparare molto dai migliori, anche da te David Ferrer. Buon compleanno!

Foto: David Ferrer impegnato sui campi di Miami (www.zimbio.com)


1 Commento per “AUGURI A DAVID FERRER, MAESTRO DI UMILTÁ”


  1. Massimo Massimi ha detto:

    D accordissimo sul giudizio circa Ferrer un campione come tennista e come uomo. È da esempio per i giovani.


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