AUGURI A LUCA VANNI, UN’ALTRA SPLENDIDA PAGINA DI TENNIS

Compie 30 anni Luca Vanni, giocatore azzurro riuscito a tornare dopo tanti infortuni e grandi prove di volontà scrivendo un'altra splendida pagina di storia
giovedì, 4 Giugno 2015

Il tempo vola, è proprio vero, che uno sia solo un ragazzino oppure un uomo che si avvia a vivere l’età della maturità nel vero senso della parola, eppure nello sport esiste una componente dalla quale esso stesso non può prescindere, quello che lo rende così imprevedibile ed allo stesso tempo magnifico.

Luca Vanni, fresco dei suoi 30 anni, fa parte della ristretta cerchia dei giocatori del cuore, quelli che magari non devono cercare di far spazio nella loro bacheca per accumulare altri trofei ma che riescono a fare di una vittoria e di un urlo liberatorio la più bella favola possibile ed immaginabile, senza neanche una minima fetta di pubblico capace di non battere le mani.

 

Luca Vanni è tornato a competere ripartendo da dove aveva lasciato dopo i gravi infortuni dei primi anni della sua carriera, riuscendo a toccare già la Top400 nel 2008 dopo aver vinto due tornei Futures in Ucraina, ormai a distanza dalla prima vittoria assoluta in quel di Avezzano, per poi restare stabile intorno alla posizione 350 nel triennio 2010-2012 fino all’ingresso tanto agognato nei primi 300 giocatori del mondo. Altro giro, altra corsa, verrebbe da dire per sdrammatizzare, perché Luca è costretto a subire un’operazione ad un ginocchio, motivo a causa del quale si vede tornare al di fuori dei primi 800 giocatori del mondo. La tenacia, unita ad una tempra morale impressionante, rendono comunque possibile ciò che sarebbe potuto sembrare impossibile a chiunque o quasi, facendo addirittura sembrare scontata una scelta invece molto difficile da prendere, ovvero quella di tornare a mettersi in gioco all’età di 28 anni sapendo di dover ripartire da zero, rifondando in toto una classifica duramente compromessa.

Lo ha detto lui stesso poco prima del suo esordio agli Internazionali BNL d’Italia contro Nicolas Almagro, che appena due anni fa si trovava ad essere N.270 del mondo con un fisico martoriato da infortuni e relativi interventi chirurgici e la rinnovata debilitante paura di non riuscire più a buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma lo abbiamo già detto che Luca è fatto di un’altra pasta, che non solo calcolatori e fenomeni se ne vengono fuori da una classifica estremamente selettiva e che se il tennis può garantire qualcosa quella cosa è il diritto di crederci sempre e comunque.

La storia recente è nota a tutti, con la strepitosa finale di San Paolo in Brasile che gli ha aperto le porte per la Top100 conquistata appena un paio di mesi dopo grazie al successo su Bernard Tomic nel primo turno del “mille” di Madrid, e anche se non è riuscito per la seconda volta l’exploit contro il giovane australiano, stavolta al primo turno del Major francese, il 2015 sembra nuovamente potergli regalare delle soddisfazioni di grande livello, non solo perché il tennis è bello così, ma perché questo ragazzone di Foiano della Chiana la sua vittoria se l’è già presa, con la forza e la volontà di chi si merita ogni complimento ed ogni soddisfazione.

Luca Vanni rappresenta una delle stelle più fulgide del tennis italiano, soprattutto perché su di lui non ci sono mai stati quei riflettori che spesso accecano chi non sa guardare troppo lontano, ma dal buio dei momenti più difficili è riuscito a mettere un piede davanti all’altro, fino ad arrivare alla fine del sogno, dove inizia la più splendida delle realtà.

 

 


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