AUGURI PETR KORDA, IL CECO CHE PROPRIO AGLI AUSTRALIAN OPEN…

Tanti auguri a Petr Korda, vincitore di quell'incredibile Australian Open nel 1998 che, tutt'ora, grida vendetta per ragioni extra sportive.

TENNIS – Ci sono alcuni giocatori che, dopo il ritiro dalle scene, faticano a trovare posto nell’immaginario collettivo del ‘nuovo spettatore medio di tennis’. Altri, invece, nonostante gli anni restano ben impressi nella mente di quest’ultimi grazie ad imprese spesso irripetibili, match giocati sempre sul filo dell’incertezza, vittorie negli Slam, squalifiche, finali e successi nei tanti tornei a cui, negli anni, hanno preso parte.

Si, avete, indovinato, stiamo parlando di Petr Korda, ex tennista ceco che anche i meno avvezzi del tennis ricorderanno bene anche e non soltanto per le sue, o per essere precisi per la sua, impresa agli Australian Open del 1998. Oggi Korda spegne 48 candeline e noi cercheremo di ripercorrere le tappe della sua carriera focalizzandoci (vista la concomitanza dell’evento) proprio su quella straordinaria finale giocata e vinta contro Marcelo Rios ben diciotto anni fa.

Professionista dal 1985 al 2000, il natio di Praga vinse nel 1993 la Grand Slam Cup battendo in finale Pete Sampras, evento più unico che raro vista la portata dell’avversario.

Nel 1998, come accennato in precedenza, ecco la svolta. Gli Australian Open in bacheca e poche settimane dopo il best ranking che l’avrebbero proiettato al numero due del mondo poi, la repentina discesa a causa di una positività al nandrolone, steroide anabolizzante che, secondo l’accusa, lo avrebbe aiutato nel migliorare le sue prestazioni in campo.

A Korda gli fu commissionata una squalifica di un anno con conseguente annullamento dei punti Atp conquistati in precedenza, insomma un bel pasticcio. Pasticcio che, tra l’altro, fu acuito dalla stessa Associazione che in un primo momento non lo aveva squalificato salvo poi, spinta da pressioni esterne, decidere per lo stop. Due anni dopo arrivò la decisione dello stesso ceco di lasciare il tennis giocato, eravamo nel 2000, Korda aveva 32 anni e (dichiarazione che più volte fece ai media) nemmeno poi così tanta voglia di riprendere la racchetta in mano e battagliare coi suoi avversari.

Di lui però ricorderemo quella finalissima del ’98 a Melbourne in cui riuscì a battere contro qualsivoglia pronostico uno come Marcelo Rios, talento sconfinato ma dal carattere che definire disequilibrato è tutt’ora un eufemismo. A testimonianza di quanto appena detto, proprio un anno fa, l’inventore del ‘ rovescio con salto’ chiese alla ITF la revoca del successo al suo avversario reo, secondo il cileno, di averlo battuto da dopato. Accuse quasi impossibili da dimostrare e che, forse, anche e soprattutto a distanza di tutti questi anni, non si vedrà mai la luce. Lungi da noi ipotizzare qualsivoglia veridicità nelle affermazioni del ‘Chino’ ma di certo c’è che, dopo quell’incredibile exploit il rendimento del ceco fu nettamente al di sotto delle aspettative.

 


Nessun Commento per “AUGURI PETR KORDA, IL CECO CHE PROPRIO AGLI AUSTRALIAN OPEN...”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.