AUGURI A PHILIPP KOHLSCHREIBER, NUMERO 1 TEDESCO

Una carriera dignitosa la sua, costruita su un fisico non da supereroe, su dei colpi solidi e centrati e su un servizio preciso e incisivo a dispetto dei 178 cm di altezza. Sei titoli Atp in bacheca, più sette in doppio, per un tennista capace di spingersi fino al numero 16 Atp.
venerdì, 16 Ottobre 2015

Tennis – Trentadue anni oggi per Philipp Kohlschreiber, tennista numero 31 nel ranking Atp e primo tedesco nel ranking mondiale. Nato ad Augusta, nella Baviera sud occidentale, Kohlschreiber è un tennista “umano”. Non ha il talento di un Tommy Haas, non ha il temperamento di un Nicolas Kiefer, ma da qualche anno è il rappresentante più credibile di un movimento tennistico in forte crisi e in attesa di un nuovo Boris Becker ormai da troppi anni.

Philipp Kohlschreiber, ad ogni modo, la sua carriera ha saputo costruirsela in maniera più che dignitosa. Si tratta di un professionista serio, uno che rema, che non molla mai e che ha saputo far rendere al massimo un fisico non certamente da supereroe della racchetta. Alto 178 cm e pesante 70 kg Kohlschreiber ha un tennis solido e spesso anche divertente. Gioca un ottimo rovescio a una mano, ha un diritto sicuro e, nonostante la non eccelsa altezza, un servizio preciso e insidioso. Inoltre, cosa non proprio scontata nel tennis contemporaneo, è uno che spesso il punto lo viene a chiudere a rete e che cerca di verticalizzare il gioco.

Caratteristiche queste che gli hanno regalato sei vittorie in singolare in ambito Atp. Il suo torneo preferito, manco a dirlo è l’Atp di Monaco di Baviera, la sua competizione di casa, nella quale ha raggiunto quattro finali, vincendone due (2007 e 2012). Sempre sulla terra battuta il buon Philipp ha ottenuto altri due allori, a Dusseldorf 2014 e a Kitzbuhel durante questa stagione. Ma la sua duttilità tattica e tecnica gli ha portato in bacheca anche il torneo di Auckland 2008, sul cemento, e quello di Halle 2011, che si gioca sull’erba. Infine, ci sono altre cinque finali perse in carriera: Halle 2008, Metz 2009, Kitzbuhel 2011, Auckland 2013 e Stoccarda 2013.

Dieci – con sette vittorie all’attivo – sono le finali giocate in doppio. Lars Burgsmuller, Stefan Koubek, Mikhail Youznhy, David Skoch e Christofer Kas i compagni di avventura del crucco Kohlschreiber. Una sorta di tennista della porta accanto, che però è riuscito a battere Novak Djokovic al Roland Garros del 2009 (6-4, 6-4, 6-4), Rafael Nadal ad Halle nel 2012 (6-3, 6-4) e Andy Murray a Monte Carlo nel 2010 (6-2, 6-1). Il suo bilancio resta disastroso soltanto contro Roger Federer, contro cui ha perso in dieci occasioni su dieci. Tuttavia, pur trovandosi ormai fuori dalla top 30 Atp, Philipp Kohlschreiber può raccontare di aver vinto almeno un match contro buona parte dei componenti l’attuale top 20 dell’Atp. E potrà anche raccontare di essere stato numero 16 del mondo, suo best ranking, dopo i quarti di finale giocati a Wimbledon nel 2012 e e di aver raggiunto gli ottavi a Melbourne, Parigi e New York. Buon compleanno.

Foto: Il rovescio a una mano di Philipp Kohlschreiber (www.zimbio.com)


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