AUGURI A STEFFI GRAF, SIGNORA DEL TENNIS ALL TIMES

TENNIS – Compie oggi 45 anni Steffi Graf, una delle ex regine del tennis più carismatiche e vincenti di sempre. Una carriera sportiva piena di trionfi terminata con decisione a trenta anni esatti per iniziare una vita privata serena e soddisfacente.

Tennis. Il 14 giugno 1969 nasceva a Mannheim, in Germania, una bambina che sarebbe diventata, dopo un dominio della durata di circa 15 anni, probabilmente la più forte tennista di tutti i tempi. In realtà nel tennis femminile (come nel maschile del resto) non si può parlare con certezza di un solo nome per individuare la più forte di sempre: si farebbe torto ad altre 5 o 6 giocatrici di epoche diverse, magari con diverse caratteristiche e con differenti storie personali, che potrebbero rivendicare lo stesso titolo. Certamente i suoi numeri sono da record assoluto e ne ricordiamo solo alcuni per rendere l’idea: 22 titoli di Grande Slam, 2 medaglie d’oro olimpiche, 107 tornei vinti in singolare, 377 settimane da n.1 della classifica WTA.

Una giocatrice completa nella sua forza, capace di vincere con uguale facilità e disinvoltura su tutte le superfici, in maniera ripetuta e seriale, tanto da scoraggiare alla lunga anche le specialiste più evolute (vedi Martina Navratilova sull’erba o Arantxa Sanchez sulla terra battuta). Infatti, un altro record particolarmente significativo della Graf è quello di aver vinto tutti gli Slam almeno 4 volte, a dimostrazione della grande versatilità di cui si diceva.

Però, numeri alla mano, lo Slam che le ha dato più soddisfazioni è stato proprio l’imminente Wimbledon, con 7 vittorie, andando a sfiorare proprio l’ apparentemente intoccabile record di Martina, che si può considerare fortunata per il fatto che Steffi abbia smesso relativamente presto altrimenti chissà…. Come tutti sanno la forza e la superiorità della tennista teutonica era tale da far passare in secondo piano le tattiche e le strategie richieste dalla superficie (non è mai stata una grande pensatrice in campo), però, volendo trovare un’arma particolarmente efficacie per la conquista delle sue 7 vittorie sull’erba è necessario ricordare che il suo rovescio in back era talmente affilato e profondo (allenato anche dalle avversarie che, per evitarle il dritto letale, glie lo cercavano insistentemente) da risultare particolarmente adatto a prendere la rete dove, per niente scarsa seppure riluttante, finiva per chiudere delle facili volée.

Le sfide in finale furono spesso altamente spettacolari, soprattutto con specialiste come Navratilova, Novotna e Sabatini, tutte tirate e risolte in volata al terzo set, ma nulla riuscì a scalfire la corazzata germanica; alla fine la spuntò sempre lei così come contro le non specialiste ma coriacee Seles e Sanchez Vicario. Le uniche due finali perse sono, guarda caso, la prima e l’ultima, a simboleggiare l’inizio e la fine di una straordinaria parabola, iniziata con una sconfitta con la regina Martina nel 1987 e terminata nel 1999 con un passaggio di consegne alla nuova generazione rappresentata da Lindsay Davenport.

Una carriera perfetta, dunque, seguita da una vita privata altrettanto fortunata, a quanto pare, a fianco di un altro campione leggendario come Andre Agassi, che è riuscito a sciogliere una donna dura e solitaria dominata inizialmente dalla sinistra figura del padre, trasformandola in una moglie e madre stimata da tutti. Un neo però c’è, in tanto splendore e risponde al nome di Gunther Parche. Già, il folle che aggredì Monica Seles il 30 aprile 1993, rovinò di fatto la carriera di una diciannovenne che, da due anni stava entrando nella testa di Steffi togliendole quella sicurezza e spavalderia a suon di sconfitte. E’ probabile che senza quell’attentato la Graf avrebbe dovuto misurarsi per molti anni ancora con un’avversaria dai mezzi e la personalità almeno pari ai suoi, di 4 anni più giovane, di fronte alla quale l’abbiamo vista spesso vacillare nervosamente. Non sapremo mai chi avrebbe prevalso, quel che è certo è che il folle è riuscito a distruggere una delle rivalità più belle e accese della storia del tennis femminile (non erano neanche amiche) mandando in fumo i sogni di Monica e privandoci di fatto di tante possibili finali spettacolari.

 

 

 


1 Commento per “AUGURI A STEFFI GRAF, SIGNORA DEL TENNIS ALL TIMES”


  1. Arbe ha detto:

    Martina fortunata??? È davvero spiritosissimo il sig. D’ Onofrio!!! E la sua tesi altrettanto spassosa!!! Quindi, dal suo bizzarro punto di vista, non potremo mai sapere chi avrebbe prevalso tra la Graf e la Seles, mentre invece è ovvio pensare che se Steffi si fosse ritirata dopo i 30, avrebbe superato il record di vittorie a Wimbledon di Martina? Secondo lei le cose stanno così? Guardi è davvero più comico di Maurizio Crozza!!! E il suo non sarebbe forse un ragionamento partigiano, o per dir meglio ” Steffigiano”? Il suo mi sembra più un articolo per “Steffi forever” che non per tennis.it… A me risulta che la Graf si sia ritirata a 30 anni perché era ora, anche in base ai risultati. Ed un’ altra tesi per lei, che sicuramente le piacerà, è che, tanto quanto Martina è stata fortunata per il “precoce” ritiro della Graf, lo è stata fortunata similmente la Graf, perché se non ci fosse stato tra i suoi tifosi l’ eccellente Gunther ed il suo coltellaccio da cucina, almeno 10 slam più svariati milioni di dollari, non sarebbero ora nella bacheca della Graf ma in quella di Monica. Quindi Steffi deve almeno mèta del suo palmarès al nobile gesto di questo eminente mentecatto. Se non se lo ricorda, si rinfreschi la memoria guardando le 4 finali slam giocate da Monica contro Steffi, se mai lo ha fatto…Miglior giocatrice della storia…Ma mi faccia il piacere! Mi sembra che sappia fare molto meglio ora la mamma e la moglie che non a suo tempo giocare di rovescio o di volo…Anche se credo che alcuni queste idee bislacche non le cambieranno mai!


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