AUGURI ANDREY RUBLEV, LA SFACCIATAGGINE DEI VENT’ANNI

Compie vent'anni una delle maggiori promesse del panorama tennistico mondiale: Andrey Rublev

Tennis. Sarà per quella faccia da “psicopatico” in stile Arancia Meccanica, per quel suo gioco violento e bizzarro, sarà perché ha vent’anni (oggi) e sembra non temere niente e nessuno, compreso il campo da tennis più grande del mondo. Lì il russo, nato a Mosca venti primavere fa, ha giocato la partita più importante della sua giovanissima carriera, ma che match: valeva i quarti di finale degli Us Open, contro il futuro vincitore Nadal.

Un match senza storia, ma a cui il russo vi arrivò eliminando pezzi da novanta come Goffin e Dimitrov. Rublev rappresenta senza ombra di dubbio uno dei talenti migliori e più interessanti del circuito Atp, il secondo in ordine di tempo a qualificarsi alle nuove Next Gen Finals presto in atto in quel di Milano. In realtà, potrebbe essere lui il n.1 della manifestazione alla sua prima edizione, nel caso probabile in cui Alexandr Zverev alzi bandiera bianca, in vista delle ben più importanti Atp Finals, a cui è già qualificato.

Rublev ha raggiunto all’alba dei vent’anni il best ranking da n.35, ma è solo un antipasto di quello che potrebbe fornire negli anni a venire. A 19 anni, in estate, già il suo primo titolo Atp, contro il nostro Lorenzi ad Umago: nei turni precedente aveva persino avuto la meglio di un altro azzurro e vincitore in Croazia come Fognini. Un 2 su 2, per quanto concerne le finali giocate: la prima, in doppio, fu vinta a soli 18 anni nella sua Mosca in doppio, facendo coppia con il veterano Tursunov.

Quanto mostrato sino ad oggi dal baby prodigio biondo è un gioco da vero attaccante da fondo campo, che come dimostra il torneo in doppio vinto non disdegna l’attacco a rete condito da un buon gioco di volo. E’ alto quasi un metro e novanta, favorendo anche i colpi di inizio scambio: ha tutto, compreso un carattere tosto e lontano da paure.

Oggi, Rublev, compie vent’anni: auguri!

 


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