AUGURI ANDY MURRAY, NOBILTÀ BRITANNICA

Lo scozzese compie 28 anni subito dopo il ritiro dagli Internazionali d'Italia. Testa al Roland Garros, corona che manca alla sua brillante bacheca: dopo Henman, il pubblico del Regno Unito torna a credere fermamente in un tennista
venerdì, 15 Maggio 2015

TENNIS – La storia recente del tennis britannico, dove per recente si intendono gli ultimi vent’anni, si è sostanzialmente riassunta in un tabù che ha attanagliato il centrale di Wimbledon per oltre tre quarti di secolo. Finché non si è presentato un ragazzo, forse la speranza più grande degli appassionati di tennis Oltremanica, colui che rappresentava il treno più appetibile con destinazione vittoria. Quel treno risponde al nome di Andy Murray, scozzese di Glasgow, che oggi festeggia 28 anni e si prepara a piazzare nuovi traguardi nel breve periodo della sua carriera.

Con il successo sull’erba londinese, è arrivata probabilmente la consacrazione definitiva e la fine di un complesso collettivo causato da Fred Perry e dalla delusione di Tim Henman. Un percorso cominciato un anno prima, con la vittoria della medaglia d’oro alle Olimpiadi di casa e il successo negli US Open del 2012, e concluso proprio con quel trionfo e con quell’espressione incredula sotto il berretto che vola per terra. Un volto che lascia intendere soltanto una cosa: la veste di Fab Four con gli altri tre extraterrestri, dopotutto, non gli sta poi così larga.

Due vittorie nelle prove del Grande Slam, la medaglia olimpica più prestigiosa, dieci prove del Masters 1000 e trentaquattro titoli complessivi: un bottino ampio, che nel corso della carriera di Murray è valso un secondo posto come best ranking. Quella vetta della classifica mondiale è sempre sfuggita, sia per una continuità di risultati non sempre rispettata sia per una competizione al cospetto di tre fenomeni, capaci di instaurare una rotazione di dittature con poco spazio per la concorrenza.

La vittoria di Madrid contro Nadal apre nuovi spiragli e rilancia la stagione di Murray, nonostante il ritiro dagli Internazionali di Roma appena annunciato. La platea di tifosi britannici è pronta a fare il tifo per il suo beniamino nella prossima prova del Roland Garros, prima di accoglierlo nuovamente nella dimora che l’ha eletto innovatore della nobiltà sportiva britannica. A 28 anni, con un matrimonio appena celebrato con Kim Sears, è tempo di dar prova della sua piena maturità.

Auguri Andy, la strada è ancora lunga.


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