AUGURI ARNAUD CLEMENT, CAPITAN INCOMPRESO

Tennis, Tanti auguri al capitano francese Arnaud Clement. Ex numero 10 del mondo che contro la Svizzera ha fallito la vittoria della decima Davis francese. Alla fine Clement è rimasto al suo posto e il prossimo anno riproverà la cavalcata, facendo però tesero degli errori commessi quest'anno.
mercoledì, 17 Dicembre 2014

Tennis. Sperava sicuramente in un compleanno diverso Arnaud Clement, magari il neo 37enne sperava di vivere il giorno di fesa con una bella Coppa Davis in bacheca. Non è andata così invece, il giovanissimo capitano Arnaud si è trovato schiacciato dal peso di una decima da vincere proprio contro la squadra peggiore da affrontare, una Svizzera a caccia del primo titolo e un Federer, seppur malconcio, decisamente intenzionato a vincere anche la Davis, uno dei pochi sigilli ancora assenti dal suo palmares.

Per il giovanissimo Arnaud le porte della nazionale si erano aperte prestissimo, già nel 2012, con la racchetta appesa al chiodo da pochi giorni. Un’avventura pronta a decollare per portare a nuovi fasti una nazionale che con il suo predecessore,  Guy Forget, aveva trionfato nel 2001, quando proprio Clement si impose nei quarti contro Rosset in un Francia – Svizzera dal tutt’altro sapore rispetto all’ultimo andato in scena.

Il ragazzo, nato ad Aix-en-Provence, e con 4 titoli all’attivo nel mondo Atp, ha da subito avuto una squadra forte, dotata di importanti individualità e di un buon collettivo da poter sfruttare in doppio. L’avventura nella coppa del 2013 non ha regalato però soddisfazioni, se non il primo turno superato contro Israele, un 5 a 0 secco grazie alla superiorità di Tsonga e Gasquet nei singolari e di Llodra e Benneteau nel doppio. I primi dolori da capitano sono arrivati ad aprile quando il team francese, che con un freschissimo ex giocatore come guida, troppe volte è sembrato un team di amici più che una squadra chiamata a portare a casa il decimo titolo, si è scontrato contro il furore argentino. In quel di Parque Roca Clement non è riuscito a guidare i suoi all’impresa cadendo per 3-2: a tradire in tutto e per tutto Gilles Simon, sconfitto sia da Monaco sia da Berlocq, e quel doppio, guidato dallo specialista Llodra, ma arrivato purtroppo al capolinea.

Tutt’altra musica la cavalcata del capitano, da tutti considerato troppo silenzioso nei momenti cruciali, nel 2014. Il gruppo francese sembra finalmente una corazzata in grado di poter affrontare le difficoltà e Clement quel capitano-amico in grado di poterla guidare verso il titolo. Il percorso fino alla finale è stato simile a quello dell’altra finalista, con la cavalcata annunciata verso la finale che ha rischiato di sfumare nei quarti, con Clement possibile artefice della sconfitta. La squadra è più o meno la stessa ma rispetto al 2013 il capitano può finalmente contare su un Gael Monfils in più, insieme ai soliti Tsonga, Gasquet, Benneteau, più quel Gilles Simon costantemente sullo sfondo ma mai tenuto in considerazione.

I galletti di Clement volano contro l’Australia, chiudendo il discorso dopo il doppio, ma è contro la Germania ai quarti di finale che si affacciano i problemi. Il capitano manda in campo Julien Benneteau nel primo match contro Tobias Kamke, il francese classe 1981 non tiene l’impatto contro il più giovane rivale che chiude in 3 set. A far tremare i polsi alla Francia e a Clement è però poi Tsonga, che a sorpresa cede a Peter Gojowczyk, avanti 2 set a 1 in un tragico 8-6 nel quinto set. A salvare la situazione sono stati poi Benneteau insieme al colpo di coda di un commovente Llodra. Nella terza giornata Clement è poi riemerso grazie a Tsonga che ha avuto l’occasione di farsi perdonare nel match, vinto, contro Kamke. Non ha avuto la stessa occasione Julien, che ha lasciato il posto a Monfils in grado di liquidare in 3 set Gojowczyk. Passata la grande paura i blue ritornano la corazzata immaginata e in semifinale, in quel del Roland Garros, mettono fine all’egemonia della Repubblica Ceca in Davis, 3- 1 e finale conquistata, da giocare, come fatto durante tutta la competizione, tra le mura amiche.

E’ arrivati al momento più bello e più importante che per Clement sono cominciati i problemi La finale è una serie di scelte rivelatesi sbagliate o  almeno curiose, anche prima delle conseguenze negative. Da possibile eroe a maggior responsabile il passo è breve e il non essere riusciti, insieme ai giocatori, ad avere la meglio su una Svizzera circondata da problemi e faide interne, è sicuramente un aggravante che pesa sulle spalle del capitano. La scelta della terra come superficie, ad esempio, è andata a danneggiare più Tsonga, Gasquet e Monfils piuttosto che sfavorire un Federer, che anzi con la schiena malconcia ha trovato giovamento dal non dover giocare sul cemento (ovviamente il povero Clement almeno l’infortunio di Federer non lo poteva prevedere). E poi il tasto dolente delle scelte, dove a onor del vero è più facile sbagliare quando se ne hanno tante a disposizione, insomma il ruolo di Clement e quello di Severin Luthi non è stato proprio lo stesso. Al netto dei problemi fisici di Tsonga il non aver avuto un altro singolarista, come Simon, sul quale puntare si è rivelato un problema, visto poi il Gasguet in forte difficoltà già visto nel doppio.

Le polemiche che si sono susseguite, a fronte di una vittoria mancata, che invece, nonostante il marziano svizzero e il fido alleato dall’altra parte della rete, sembrava comunque raggiungibile hanno fatto da contorno nei caldi giorni post finale. L’ex numero 10 del mondo alla fine ha salvato la “panchina” e si trova ora di nuovo confermato nonostante gli attacchi , tra gli altri, dell’eroe del 1991, il capitano Yannick Noah. Tutto sopportato e federazione ancora al fianco di Arnaud che quindi anche nel 2015 proverà la cavalcata verso la Davis, facendo esperienza, come la sua giovane età permette, dagli errori del passato per arrivare al 17 dicembre del prossimo anno, magari, da capitano campione.


Nessun Commento per “AUGURI ARNAUD CLEMENT, CAPITAN INCOMPRESO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • CLEMENT: “ATTENDIAMO LA SVIZZERA” Archiviata la pratica franco-ceca per l'accesso alla finale di Davis, con la netta vittoria dei "Bleus", parlano Radek Stepanek, Arnaud Clément e Richard Gasquet
  • ARNAUD CLEMENT E IL FILO DELLA DISCORDIA Nella giornata di venerdì, la Federazione Francese ha sollevato Arnaud Clement dall'incarico di CT della squadra di Coppa Davis. Non è tardata ad arrivare la reazione dell'ex numero 10 del […]
  • CLEMENT NOMINA I MOSCHETTIERI FRANCESI PER LA FINALISSIMA DAVIS Arnaud Clément ha stilato le convocazioni in vista della tanto attesa finale Davis contro la Svizzera di Federer e Wawrinka. Nessuna sorpresa anche se restano i punti interrogativi su […]
  • DAVIS. DEFEZIONI PER FRANCIA E REPUBBLICA CECA I transalpini, impegnati contro la Germania, dovranno fare a meno di Tsonga e Monfils, che ha deciso, con sofferenza, di privilegiare la preparazione fisica. La Repubblica Ceca, opposta […]
  • DAVIS, NOAH: “ATMOSFERA INCREDIBILE” Davis, la Francia dimezza lo svantaggio e si gioca tutto nei singolari di domani. Noah elettrizzato, Krajan furibondo per il clima sugli spalti.
  • CLEMENT CONFERMATO, ALLA FACCIA DI NOAH La Federazione francese di tennis rinnova il contratto con il capitano di Coppa Davis per i prossimi due anni e mette fine alle polemiche sollevate da Yannick Noah, che aveva fortemente […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.