AUGURI BENNETEAU, ALLA RICERCA DELLA PRIMA VOLTA

Tanti auguri a Julien Benneteau che oggi compie 33 anni. Per Julien manca ancora il primo titolo da singolarista, mentre il 2014 lo ha visto trionfare nel doppio dello slam di casa. Per lui nel 2015 e verso i 34 anni, ripartirà la caccia alla prima volta.
sabato, 20 Dicembre 2014

Tennis. Qualche giorno fa abbiamo celebrato il compleanno di Arnaud Clement, il 20 dicembre eccoci a parlare di un altro personaggio francese deluso dalla fine di stagione. Il mondo del tennis fa gli auguri a Julien Benneteau, che oggi compie 33 anni, soltanto 4 in meno del capitano che nella finale di Davis contro la Svizzera lo ha schierato e convocato sorprendendo un po’ tutti. Anche Juliene, come Arnaud, porta dentro di se la delusione per una finale sciupata e lo fa con la consapevolezza che lui, il Monfils del primo giorno a parte, è stato comunque uno dei pochi a salvarsi dalla sfida contro Roger&Stan.

Nato a Bourg-en-Bresse, appunto, il 20 dicembre del 1981, Julien si affaccia al mondo del tennis vincendo nel 1996 gli Orange Bowl. Il mondo del tennis francese è particolare, ha una scuola di tradizione ma mancano sempre gli acuti (Davis a parte) storici. Julien ci prova ma spesso la fortuna non è dalla sua e così quell’aria da eterno sconfitto si ripercuote anche lungo il match, è comunque un atteggiamento perché si percepisce quando la sconfitta gli dia fastidio e quanto in quelle manifestazioni di insofferenza ci sia la voglia di spaccare il mondo.

Professionista dal 2000 a Julien manca ancora la prima gioia Atp da singolarista: era il 2008 e a Casablanca, quando lo sconfisse il connazionale Gilles Simon. La finale del  250 marocchino verrà seguito dal torneo casalingo di Lione, perso nella finale contro Robin Soderling. Nel 2009 arriva la sconfitta in terra austriaca, a Kitzbühel, mentre nel 2010 altra sconfitta casalinga a Marsiglia, contro Michael  Llodra, nel 2011 a Salem lo piega, invece, il padrone di casa Isner. Nel 2012 altra doppietta di finale perse: Sidney contro Nieminen e a Kuala Lumpur contro Juan Monaco. La sconfitta più “prestigiosa” arriva però nel 2013 a febbraio, e arriva perdendo l’unica finale Atp 500 della carriera a Rotterdam contro Juan Martin Del Potro. Mentre nel 2013 e 2014 replica le sconfitte a Kuala Lumpur. Una carriera da singolarista che lascia quindi tantissimi rimpianti, oltre alle finali. Come quella volta nel 2006 quando ha toccato il picco più alto in uno slam (quarti di finale) o come quando a Wimbledon del 2012 era andato avanti due set a zero contro sua maestà Federer prima di farsi rimontare e battere al quinto set.

E’ dal doppio che sono arrivate le grandi soddisfazioni, oltre che la grande delusione del doppio contro la Svizzera. Vince 10 titoli, e alcuni di prestigio assoluto. Andando a ritroso nel tempo questo 2014 lo ha visto trionfare al Roland Garros in coppia con  Édouard Roger-Vasselin, ad aprile del 2013 con Zimonjić il 1000 di Montecarlo e  nel 2009 insieme al connazionale Tsonga il Master 1000 di Shanghai. Tante gioie che almeno in doppio hanno costellato la carriera di un potenziale che sicuramente poteva vincere di più.


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