AUGURI DAVENPORT E CLIJSTERS, MADRI PRIMA CHE TENNISTE

L' 8 giugno sono nate Lindsay Davenport (1976) e Kim Clijsters (1983), celebri tenniste che hanno avuto un percorso di vita molto simile.
giovedì, 8 Giugno 2017

TENNIS – Novantasei titoli in due, di cui ben sette nei tornei dello Slam. Sono i titoli conquistati in carriera da Lindsay Davenport (1976) e Kim Clijsters (1983), tenniste divise da 7 anni di distanza, ma accomunate dallo stesso giorno di nascita: l’8 giugno. La californiana e la belga sono state assolute protagoniste del circuito Wta negli ultimi 15 anni, accomunate da alcuni percorsi di vita: entrambe hanno lasciato il tennis per materintà, entrambe sono state n.1 del ranking WTA. chiudendo la propria carriera agli Us Open.

LA DAVENPORT esordì da professionista a 15 anni e dopo non troppo tempo si aggiudica il primo titolo a Lucerna. Nel 1996 si aggiudica la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta battendo in finale Arantxa Sanchez Vicario; l’anno seguenteconquista ben 6 titoli, centrando la semifinale a New York e chiudendo l’anno come numero 3 del mondo. La consacrazione definitiva arriva nel 1998: dopo aver raggiunto le semifinali agli Australian Open e al Roland Garros, Lindsay Davenport è protagonista di un’estate di fuoco e dopo aver essersi accaparrata diversi titoli, trionfa agli Us Open, senza mai cedere un set (battendo Venus in semifinale e Hingis in finale). Nel 1999 arriva il titolo a Wimbledon, superando la Graf in finale, mentre nel 2000 è il momento degli Australian Open (sulla Hingis).

RIMPIANTI. Dopo quell’anno iniziarono i tanti problemi fisici per la Davenport: polso, schiena, caviglia sinistra e ginocchio destro che ne centellinano le apparizioni. Nonostante tutti la californina tornerà n.1 al mondo sebbene non riuscirà più ad aggiudicarsi un torneo dello Slam. Gli AO del 2005 persi contro Serena Williams resteranno un rimpianto assoluto dato che la sconfitta maturò al terzo, dopo aver perso 9 giochi di fila dal 6-2 3-3 e la finale di Wimbledon persa contro Venus (9-7 al terzo dopo aver sprecato un match-point) resteranno i 2 più grandi rimpianti della carriera della statunitense.
LA GRAVIDANZA, annunciata nel dicembre 2006, la tenne lontana la Davenport dai campi per 11 mesi, dopo arrivarono le vittorie di Auckland e Memphis nel 2008. Ora, dopo 3 maternità, si è data completamente al lavoro di mamma, dopo essere stata numero uno del mondo per 98 settimane totali.

LA CLIJSTERS è stata n.1 per 20 settimane, vincendo quattro Slam. A 16anni arriva il primo titolo Wta a Lussemburgo ma è il 2001 l’anno di partenza: la giocatrice di Bilzen gioca una splendida finale al Roland Garros, dove si arrende 12-10 al terzo set a Jennifer Capriati centrando poi la semifinale al Masters e i quarti a Wimbledon e agli Us Open; si aggiudica tre titoli e si arrampica fino al 5° gradino del ranking mondiale. Nei due anni successivi si impone al Masters, superando in finale Serena nel 2002 e Mauresmo nel 2003. L’11 agosto 2003 conquista la vetta del ranking, posizione dove rimarrà per dodici settimane consecutive. Inoltre, in quella stagione così pregna di successi (9 titoli e 6 finali), diventa la prima tennista dal 1974 capace di giocare più di 100 incontri di singolare in un anno.

Dopo un ottimo avvio di 2004 (finale a Melbourne e titolo a Parigi indoor), i problemi al polso sinistro iniziano a martoriarla e la fanno scivolare ben oltre la top-20. Ma il ritorno nel 2005 è trionfale: Kim vince il suo primo Slam a New York, domando in finale Mary Pierce; inoltre, diventa la prima giocatrice dal 1989 capace di piazzare la doppietta Indian Wells-Miami. Nuovamente alle prese con problemi fisici di vario genere (anca, polso, caviglia), decide di ritirarsi il 6 maggio 2007 quando era ancora numero 4 Wta: solo due giocatrici avevano una classifica migliore al momento del ritiro (Graf n.3, Henin n.1). Intanto convola a nozze col cestista Brian Lynch (luglio 2007) e dà alla luce la figlioletta Jade (febbraio 2008). Nell’estate 2009 ha inizio la sua seconda carriera e, al terzo torneo dopo il rientro, compie l’impresa a New York aggiudicandosi il suo secondo Us Open (battuta in finale Caroline Wozniacki): in un sol colpo diventa la prima wild card di sempre a vincere uno Slam e la prima mamma capace di conquistare un Major dal 1980 (anno in cui la Goolagong vinse a Wimbledon).

Nel 2010 conquista per la terza volta gli Us Open (sconfitta in finale la Zvonareva) e per la terza volta il Masters (battuta ancora la Wozniacki). Imperterrita, la Clijsters prosegue la sua scalata ai vertici della classifica e una pietra miliare in tal senso è il suo primo titolo agli Australian Open 2011, quando doma in finale la furia di Na Li. L’ennesimo record è dietro l’angolo, perché Kim diventa la prima mamma-regina del circuito Wta. Tornata all’apice del successo, ancora una volta gli infortuni la costringono a centellinare la sua attività:spalla, polso, caviglia e problemi addominali la costringono a disputare appena tre tornei negli ultimi sette mesi dell’anno. Si è ritirata dal circuito nel 2012, a 29 anni.

 
ESSERE MAMME non è facile, soprattutto per le tenniste. a maternità. Alcuni ricorderanno la decisione Chris Evert che, nell’estate del 1974 decise di abortire per salvaguardare la propria carriera senza dirlo nemmeno a Jimmy Connors, compagno e padre del bambino. La Clijsters dopo essere diventata mamma ha vinto la bellezza di tre Slam. La Davenport invece nel 2007, dopo ben 61 settimane di assenza dal circuito, ha vinto il primo torneo dopo il rientro “Per anni mi ero detta che quando avrei avuto dei figli sarei rimasta a casa e avrei dedicato la mia vita a loro. Ma quando è nato Jagger, sentivo che volevo una nuova sfida. I primi tempi mi sentivo un po’ in colpa se giocavo per un paio d’ore ma poi ho capito che forse era meglio per tutti e due. Quando finisco di giocare o di allenarmi, la mia attenzione è tutta per lui e questo credo mi aiuti a giocare anche meglio…Penso che nel tennis inizi a giocare talmente presto che al momento di avere un figlio sei pronta a ritirarti in ogni caso” conclude la Davenport.

Auguri Kim, auguri Lindsay!


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