AUGURI EDBERG, IL TENNIS ANCORA TI RINGRAZIA

Stefan Edberg dopo aver incantato in campo con eleganza e trionfi, ha allenato Federer, con influenza decisiva

Tennis. Un prodigio, per eleganza, forza e correttezza. Si potrebbe dire tanto di Edberg, ma forse ciò che più lo rappresenta è quel premio che dal 1996 porta il suo nome e cognome e che viene assegnato al tennista che durante la stagione si è maggiormente distinto per comportamento.

Edberg era questo, ma ovviamente tanto altro. E’ stato soprattutto un tennista meraviglioso, capace di giocare un tennis ormai estinto e che ancora prosegue in alcune traccie in quell’unico giocatore che avrebbe mai potuto allenare: Roger Federer. Se lo svizzero a 36 anni ha vinto 2 Slam, ad un passo dalla n.1 del mondo e in grado di poter ancora essere competitivo, lo deve proprio a lui.

Quel gioco verticale, quel servizio, un tocco di palla maestoso e una sinuosità nei movimenti che lo rendeva unico in un panorama tennistico che stava mutando davanti ai suoi occhi. Ha vinto solamente sei Slam, due agli Australian Open, Wimbledon e Us Open mancando il Grande Slam con Parigi e quella finale centrata nel 1989. Pochi se pensiamo ad esempio ai dodici di Djokovic, oggi. Era però un altra epoca, un’altra concorrenza, dove incrociavi la racchetta con Becker, Wilander, Agassi, Sampras e Lendl oltre a tantissimi altri.

Ha vinto a soli 18 anni la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles, replicandola poi in doppio. Ha vinto quattro volte la Coppa Davis, sebbene resti ancora scolpita nella memoria svedese quella persa con Becker, al punto decisivo. Sono sessanta i titoli vinti in carriera, sono innumerevoli le partite ad oggi ancora indelebili nella memoria degli appassionati. Le sue sfide con i più grandi, Becker e Lendl su tutti, rappresentano il meglio che gli anni ’80 e ’90 potessero fornire.

Ha saputo lasciare il segno, tracciare una strada, essere un esempio. Questo è quanto di più arduo possa accadere nel mondo dello sport e nello specifico, del tennis. Il suo ritiro a soli 30 anni é stata una passerella condita da standing ovation ad ogni campo toccato, a qualsiasi latitudine e longitudine.

Oggi, quella leggenda di Stefan, compie 52 anni: auguri!


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