AUGURI FOGNINI, SIMBOLO DEL NOSTRO TENNIS

Il numero uno d’Italia compie 28 anni. Giocatore amato ed odiato quasi in egual misura, Fabio è sicuramente il più grande talento italiano degli ultimi vent’anni. Al Roland Garros, un buon tabellone potrebbe anche condurlo a un exploit
domenica, 24 Maggio 2015

TENNIS – Proprio oggi che inizia il Roland Garros, il numero uno d’Italia, Fabio Fognini, compie 28 anni. Il ligure è, senza dubbio il miglior giocatore azzurro degli ultimi vent’anni. Il suo best ranking, da numero 13 del mondo, raggiunto lo scorso 31 marzo, lo rende il nostro portabandiera che più di tutti si è avvicinato alla top ten, un risultato che all’Italia maschile, manca dagli anni ’70, da quando cioè, l’attuale capitano di Coppa Davis, Corrado Barazzutti era classificato tra i migliori dieci del mondo. Nella storia del tennis italiano, Fognini è riuscito ad entrarci ugualmente, qualche mese fa, conquistando il titolo di doppio all’Australian Open in coppia con Simone Bolelli. Un risultato che il tennis tricolore aveva raggiunto soltanto una volta, negli anni ’60, grazie a Nicola Pietrangeli ed Orlando Sirola.

Fognini è il simbolo del movimento tennistico del nostro paese, con il suo carisma e la sua immagine da bad boy, che sprizza italianità da ogni poro. Continuamente sotto i riflettori per il tennis e per la vita privata condivisa da un anno circa con Flavia Pennetta, le sue scenate in campo, contro arbitri, coach e contro se stesso sono ormai celebri, forse anche di più del suo tennis. E pure  Fabio, quando vuole, è un giocatore capace di offrire uno spettacolo unico e di trascinare le folle, come abbiamo avuto modo di ammirare recentemente al Foro Italico. Il suo è un gioco completo, vario e imprevebile, che sulla terra rossa in special modo, può essere davvero efficace. Purtroppo le grandi doti tecniche, raramente sono supportate da un’adeguata tenuta mentale e quindi i risultati, per ora, restano molto altalenanti. Quando però Fognini entra nella sua “bolla”, è capace di fare cose eccezionali, come vincere due tornei consecutivi in due settimane. Un’impresa che un italiano non riusciva a compiere dai tempi di Adriano Panatta e che a Fabio è riuscita nell’estate del 2013, tra Stoccarda ed Amburgo (due dei tre tornei vinti in carriera dal ligure, insieme a quello di Vina Del Mar conquistato nel 2014).

Fognini è capace di tutto e il contrario di tutto, ormai lo sappiamo. Spesso alle sue migliori vittorie, seguono sconfitte clamorose, come è successo ad esempio di recente a Barcellona, quando al successo su Nadal (il secondo in questa stagione, dopo quello di Rio de Janeiro), ha fatto seguito una sconfitta abbastanza inattesa contro lo spagnolo Andujar, ottimo giocatore, contro il quale però Fabio mai aveva incontrato troppi problemi.

Nel giorno del suo ventottesimo compleanno, come detto, inizia anche il Roland Garros, lo slam che ha regalato le maggiori soddisfazioni a Fognini. Nel 2011, l’attuale numero uno d’Italia, si rese protagonista di una eccezionale cavalcata nello slam parigino, arrivando, grazie anche ad un tabellone particolarmente benevolo, fino ai quarti di finale (miglior risultato di sempre in un major), dopo essere uscito indenne da un incredibile incontro di ottavi contro lo spagnolo Montanes. In quella partita, Fabio ebbe la meglio per 13-11 al quinto set, nonostante un infortunio che di fatto lo privò della mobilità per tutta la parte finale dell’incontro. Giocando praticamente solo di braccio, “Fogna” riuscì a portare a casa quella partita, ma non fu poi in grado di difendere le proprie possibilità contro Djokovic ai quarti di finale e dovette ritirarsi senza nemmeno scendere in campo. In quel torneo, avrebbe dovuto affrontare al secondo turno Tomas Berdych, che però si fece rimontare due set di vantaggio dal francese Stephane Robert nella partita di esordio. Proprio il ceco, potrebbe incrociare la strada con Fabio anche nel torneo di quest’anno. Dopo il debutto teoricamente soft con il giapponese Ito e la sfida di secondo turno con uno tra Elias e Paire, se tutto procede secondo i piani, Fognini dovrebbe scontrarsi proprio con la testa di serie numero 4, in quella che sarebbe una gustosa rivincita della partita di ottavi di finale degli Internazionali d’Italia, che il ceco risolse in suo favore soltanto al tie break del terzo set, nella mitica cornice del campo Pietrangeli. Una partita dalla quale è emerso che la distanza tra Fognini e Berdych, sulla terra, non è poi così ampia. Ecco, se Fabio a Parigi dovesse riuscire ad arrivare al terzo turno e a vincere contro il finalista di Wimbledon 2010, per lui si aprirebbe il tabellone, perché il potenziale avversario agli ottavi di finale sarebbe il non irresistibile Tsonga del periodo.

Forse ci stiamo spingendo troppo oltre e per il momento è meglio ragionare una partita alla volta. Per pensare all’eventuale terzo turno con Berdych c’è tutto il tempo e poi chissà che il ceco non faccia la fine del 2011. Per il momento, auguriamo a Fabio un felicissimo compleanno, sperando che finalmente raggiunga quella maturità piena, necessaria per avere una continuità di rendimento tale da consentirgli di rimanere stabilmente nelle posizioni di ranking che gli competono e di ottenere risultati all’altezza del suo talento, per tutto l’anno e non soltanto per poche settimane e per pochi tornei.

Nella foto Fabio Fognini in azione al Roland Garros (www.zimbio.com)

 


Nessun Commento per “AUGURI FOGNINI, SIMBOLO DEL NOSTRO TENNIS”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.