AUGURI MARIN CILIC, UN ALTRO ‘MAJOR’ NELLA LISTA PERSONALE DEI SOGNI

Il tennista croato soffia sulle sue prime 29 candeline e dopo la finaele di Wimbledon persa quest'anno contro Roger Federer spera già a partire dal 2018 di tornare a giocare altre finali Slam

TENNIS – La finale di Wimbledon dello scorso mese di luglio sarà sicuramente ancora nella sua mente, e probabilmente ci rimarrà per sempre, ma nonostante quella delusione Marin Cilic può comunque sorridere nel giorno in cui soffia sulle sue prime 29 candeline. Prima di tutto perché a batterlo sull’erba di Church Road è stato l’incredibile Roger Federer di questo 2017, e poi perché ha ancora davanti tanti anni di carriera per tornare a giocare una finale di un torneo del Grande Slam, e magari rivincerla come ha fatto nel 2014 agli Us Open.

Quel successo rimane l’acuto più importante della sua parabola da giocatore professionista, anche perché insieme a Wawrinka (che in quell’anno trionfò agli Australian Open) è stato capace di interrompere lo strapotere dei “Fab Four” Federer, Nadal, Djokovic e Murray negli Slam, e anche se dopo quel trionfo non è riuscito ad aggiungere alla sua personale bacheca altri titoli Major, è diventato un Top Ten solidissimo e ha continuato a farsi apprezzare anche fuori dal campo, visto che è riconosciuto da tutti (giocatori, allenatori e addetti ai lavori) come uno dei ragazzi più gentili, simpatici ed educati dell’intero circuito mondiale. Da quell’ormai lontano 2005 quindi, proprio quando si faceva conoscere al grande tennis attraverso i tornei Futures mettendo in mostra il suo potente servizio e il suo dritto micidiale, ne è passato di tempo, sono arrivati ben 17 titoli e anche una squalifica di sei mesi nel 2013 per uso improprio di nikethamide, ma dal momento del suo rientro in campo il suo talento si è affermato anno dopo anno, fino a fargli raggiungere la posizione numero 5 della classifica mondiale che attualmente occupa. I risultati più importanti naturalmente li ha ottenuti sulle superfici veloci, dove il suo gioco e la potenza dei suoi colpi (specialmente la battuta con la quale riesce a costruire tantissimi punti) diventano molto più efficaci, ma nel corso degli ultimi anni ha saputo migliorare anche sulla terra battuta, non a caso l’unico torneo vinto in questo 2017 è stato quello conquistato sul rosso di Istanbul.

Certo, quello visto quest’anno a Londra è stato probabilmente il miglior Cilic di sempre, al pari di quello che è riuscito a vincere sul cemento di Flushing Meadows nel 2014, e sa tra lui e la gloria non si fosse messo di mezzo il Roger Federer visto quest’anno soprattutto nella prima metà della stagione, questo suo ventinovesimo compleanno lo avrebbe festeggiato con un titolo di Wimbledon in più e un posto tra i grandi della storia di questo sport assicurato per sempre, ma nonostante quella sconfitta Marin Cilic può festeggiare comunque con il sorriso, puntando già nel 2018 a raggiungere nuovamente la finale di un torneo del Grande Slam, sperando magari di vincerla per arricchire ancora di più una carriera già di per sé di altissimo livello.

(Nella foto Marin Cilic – www.zimbio.com)

 

 


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