AUGURI MICHAEL STICH, “HERR TIEBREAK”

Compie 48 anni l'ex n.2 del mondo Michael Sitch, vinse l'edizione di Wimbledon nel 1991 contro il connazionale Boris Becker.

Tennis – Compie 48 anni Michael Stich, ex tennista tedesco dalle grandi qualità tecniche che però ha avuto al sfortuna di nascere nella stessa epoca di Boris Becker, il quale negli anni ’90 ha scritto da protagonista la storia del tennis: “Stich è bravo, ma è Becker il vero capitale del tennis tedesco” affermò Ion Tiriac, o citando Gaia Piccardi “Stich è un antieroe dinoccolato che ha l’ unico torto di arrivare sempre in ritardo. Boris e’ un pioniere, l’ erede naturale del barone von Cramm, in missione celeste per riscattare la Germania da quasi cinquant’ anni di digiuno. Michael e’ un epigono di talento, d’ accordo, ma percorre sentieri gia’ battuti. Non e’ biondo, non ha gli occhi azzurri, non scalda gli animi quando apre bocca. Inoltre, arriva sempre con un ritardo intollerabile”.

Eppure, proprio contro contro Boris Becker, Stich arriva per la prima volta all’atto conclusivo di uno Slam, dando vita alla prima finale tutta tedesca nella storia di Wimbledon: nel 1991 si sfidano un semisconosciuto 22enne e l’enfant prodige capace di vincere i Championships già all’età di 17 anni. La spunta Stich, solido al servizio e sfruttando il nervosismo di Becker in una finale a senso unico:64 76 64, dove Bum Bum raccoglie la prima sconfitta sul centrale di Wimbledon in 3 set.

Stich è riuscito ad arrivare altre 2 volte in finale in uno Slam. Nel 1994, agli US Open, il tedesco perse contro uno strepitoso Agassi, “era il giocatore con più talento della mia generazione, anche più di Sampras” dichiarò Stich al momento del ritiro del Kid di Las Vegas, “Era molto frustrante giocarci contro”, e Stich non riuscì mai a battere Agassi in 6 occasioni. La finale persa da Yevgeny Kafelnikov al Roland Garros nel 1996 per 7-6(4), 7-5, 7-6(4) lascia qualche rimpianto.
Per le ottime doti a rete, insieme a John McEnroe, Michael riuscì a vincere a Wimbleodn anche nella specialità del doppio, dopo più di cinque ore e due giorni di lotta, imponendosi per 57 76 36 76 19-17. “Herr Tiebreak” in campo era un giocatore completo, con un grande rovescio ad una mano ed un serve and volley quasi impeccabile che gli permise di tenere un bilancio attivo contro un mostro sacro del tennis come Pete Sampras, battendo Pistol Pete al Master di fine anno per 76 26 76 62 (unica volta in cui Sampras perse al Masters), centrando 27 ace e conquistando il secondo gradino nel ranking Atp.

Il campione è nel braccio e nelle gambe, ma soprattutto nella testa: Stich riusciva ad innalzare il proprio livello di gioco trovando una concentrazione incredibile nei momenti cruciali del match, spessissimo proprio nel tie break: da lì il soprannome di “Herr Tiebreak”.

Si ritira nel 1996 dopo la sconfitta in semifinale contro Pioline a Wimbledon, con 18 titoli e 13 finali raggiunte. Auguri, “Herr Tiebreak”, Stich.


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