AUGURI NASTASSJA BURNETT, GIOVANE DIAMANTE GREZZO

Compie 23 anni Nastassja Burnett, promettente giocatrice romana di origini polacche, sparita dai radar dal luglio scorso in seguito ad un infortunio al polso: il suo 2015 deve ancora iniziare
venerdì, 20 Febbraio 2015

Tennis. Era appena ventenne quando nel 2012 ottene il pass agli Us Open dopo aver vinto e superato brillantemente le qualificazioni vincendo all’ultimo turno contro la Cepalova, giocatrice che si sarebbe rivelata di tutto rispetto negli anni a seguire. Quello Slam, ad oggi, resta purtroppo l’unica partecipazione della giocatrice romana di origini polacche in uno dei quattro tornei principali della stagione.

Alti e bassi, con acuti di enorme interesse e flop clamorosi, fino all’infortunio occorso al gomito destro che l’ha tenuta fuori dallo scorso luglio sino ad oggi. Il rientro era previsto per inizio stagione in Australia, ma sono sorte complicazioni e ritardi sulla tabella di marcia, con la Burnett che ha dunque deciso saggiamente di prendersi del tempo ulteriore per ritrovare la forma migliore e tornare nel circuito Wta senza ulteriori rischi di ricadute. Che fosse una promessa lo si intuì già nel 2009, quando poco più che diciassettenne debuttava al Foro italico nel torneo di doppio, al quale si sarebbe ripresentata nel 2011 (unico caso in cui superò il primo turno) e 2012, sempre tramite delle wild card.

E’proprio nella sua Roma che l’Italia intera la potrà conoscere ed apprezzare: è il maggio del 2013 quando da n.141 del mondo sfida al primo turno l’ex n.11 del seeding Alizé Cornet, all’epoca n.30. E’ una vittoria straordinaria, netta nel punteggio visto il doppio 6-2 rifilato alla francese, ma a stupire è la potenza dei colpi dell’azzurra, dall’alto dei suoi 178 cm, ben sfruttati anche al servizio. Ciò nonostante mostrava discreta mobilità sulle gambe che non a caso le hanno permesso di vincere 4 titoli ITF, tutti su terra battuta. Al secondo turno nulla può nel derby contro Roberta Vinci, con la tarantina che si aggiudica il match con il punteggio di 6-1, 6-4. E’ l’inizio del 2013 il momento migliore per la Burnett, quando si credeva potesse rappresentare il futuro del tennis femminile azzurro: il 30 gennaio riceve infatti la prima convocazione in Fed Cup in occasione dei quarti di finale contro gli Stati Unititi a Cleveland.

Mesi più tardi, settembre 2013 per la precisione, raggiunge i primi quarti di finale in un torneo  WTA International a Tashkent. E’ il preludio al grande risultato di pochi mesi dopo, a Rio de Janeiro: è il febbraio del 2014 quando partendo dalle qualificazioni si issa sino alle semifinali battendo la testa di serie n.1 Julia Glushko, la n.6 Torrò-Flor e la n.3 Ormachea. Si arrende solo al penultimo atto contro la giapponese Nara, n.5 del tabellone., al temrine di un combattuto match perso solamente al terzo parziale. E’ a marzo del 2014 che raggiunge il suo best ranking, da n.123: l’ultima partita nel circuito Wta la vincerà ad Estoril, contro la n.1223 Ines Murta per 6-2, 6-0. E’ l aprile del 2014, dopo seguiranno solo eliminazioni al primo turno, come a Roma contro la Muguruza, a Parigi nelle qualificazioni contro la Zheng, Nottingham ed infine a Wimbledon, sempre dalle qualificazioni dalla Dulgheru.

E’ l’ultimo match disputato dalla Burnett, poi l’infortunio al polso che ormai la tiene lontana dai campi da mesi: un peccato per una buonissima promessa del tennis azzurro, già capace di una semifinale Wta e di guadagnarsi la convocazione nella competitiva e vincente selezione italiana di Fed Cup. Oggi compie solo 23 anni, il tempo è dalla sua: auguri Nastassja!


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