AUGURI PISTOL PETE: SAMPRAS COMPIE 46 ANNI

Nonostante una carriera al fulmicotone, Pete non è riuscito a completare il Career Grand Slam, arrivando al massimo in semifinale a Parigi: il solo neo di una carriera incredibile, assieme alle Olimpiadi.
sabato, 12 Agosto 2017

Tennis. La rivalità con Agassi, i sette titoli a Wimbledon, i 14 Slam, le settimane da n.1, le due coppe Davis: sono solo alcuni dei motivi per cui Pete Sampras è leggenda, semplicemente uno dei più forti tennisti di tutti i tempi.

Nel segno del numero quattro, con quello che è stato designato quale suo erede, il tutto sancito dal passaggio di consegne in un caldo pomeriggio di Wimbledon: un certo Roger Federer elimina Pistol Pete dal giardino di casa, che molto presto diventerà il suo. Quattro come i giorni che separano i compleanni dei due giocatori più forti mai visti sull’erba: quattro come gli Slam che, per ora, dividono le due icone del tennis recente.

Hanno vissuto in simbiosi, così pare: come la loro più grandi rivalità, anch’essa paragonabile. Sampras, burbero e taciturno, molto poco tendente ad essere personaggio dentro e fuori dal campo: sempre centrato e concentrato, poco incline ad uscite sopra le righe e sfoghi di qualsivoglia genere. Elegante nei colpi e sobrio nella tenuta: tutto l’opposto di Agassi, come lo è Nadal di Federer.

Pete non è riuscito a completare il Career Grand Slam, arrivando al massimo in semifinale a Parigi: il solo neo di una carriera incredibile, assieme alle Olimpiadi. Giocò solo quelle del 1992 a Barcellona, uscendo molto presto: un peccato, non aver mai avuto al collo una medaglia olimpica.

Ha però scelto di ritirarsi come meglio non poteva, trionfando in casa agli Us Open: l’ultimo canto del cigno di un ragazzo buono, con la mentalità di ferro. E’ stato solo Federer, l’uomo capace di rubarli il record di settimane da n.1 e di vittorie a Wimbledon: eppure la sua leggenda è intatta, come il suo gioco. Le sue sfide con Agassi hanno segnato un’epoca, probabilmente la prima sfida anche mediatica della storia, per la discordanza fra i due personaggi e per un attenzione crescente dei media nei confronti del tennis ed in particolare del capellone statunitense.

Un servizio letale, un rovescio pieno di stile ma soprattutto, un gioco a rete degno della top five di tutti i tempi: capacità di chiusura eccezionale, gioco di volo sublime e serve&volley da capogiro. Tutto ciò non gli ha permesso di prolungare una carriera terminata troppo in fretta, per noi che avremmo voluto godercelo ancora per qualche anno. Il suo gioco in verticale glielo avrebbe permesso, ma aveva finito le motivazioni. Come ha detto recentemente Federer, “quando non mi sentirò più felice in campo, potrò ritirarmi” E così ha fatto Pete.

Oggi, quel mito di Sampras, compie 46 anni: auguri!


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