AUGURI ROGER FEDERER: ARABA FENICE DEL TENNIS

Compie 37 anni lo svizzero, 20 Slam e con il "meglio che deve ancora venire"

Tennis. E’ il suo giorno, nonostante i colleghi siano in campo in Canada. Federer compie 37 anni, nella stagione in cui ha vinto uno Slam e altri due tornei, con un Masters 1000 perso in finale e avendo fatto registrare il record di anzianità per un n.1.

Non sembra, quella descritta, la stagione di uno che si avvicina ai 40 anni: ecco perché la sensazione paradossale è che il meglio debba e possa ancora venire, a partire dalla settimana prossima quando sarà in campo per il Masters 1000 di Cincinnati, uno degli appuntamenti che più affollano la sua enorme bacheca. Gli Us Open che seguiranno rappresentano la più grande chance di rivalsa rispetto ad un 2017 magico ma che proprio a New York aveva visto la sua cavalcata imbattuta negli Slam interrotta dalla sconfitta con Del Potro nei quarti di finale.

Un anno comunque importante quello di Roger, con altri record battuti e uno sponsor tecnico che non è più quello degli ultimi 20 anni. Già programma la prossima stagione, i tornei che disputerà e dove inizierà il 2019, segno tangibile della sua voglia di continuare a giocare e soprattutto a divertirsi. E non potrebbe essere altrimenti, ritrovarsi a questa età con un solo giocatore davanti in classifica e la consapevolezza, terra rossa esclusa (dove ormai non gioca da due anni) di potersi considerare favorito o comunque in grado di competere per qualsiasi titolo in palio su superfici veloci, erba o cemento che sia (indoor e outdoor).

Wimbledon è stato un incidente di percorso, che fa ancora male visto il parziale di due set a zero e il match point non sfruttato nei quarti contro Anderson, poi finalista perdente a cospetto di Djokovic. Nessun problema fisico, almeno non di rilievo, il che fa ben sperare per il proseguo. La prossima settimana sarà importante per sancirne le condizioni in vista del grande appuntamento a New York.

Nel frattempo, spegne 37 candeline, legittimando anche quest’anno la tesi di chi vede in lui il miglior tennista di tutti i tempi. Auguri!


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