AUGURI ROGER FEDERER: IL REGALO PIU’ GRANDE, LA N.1

Compie la bellezza di 36 anni Roger Federer: lo svizzero può regalarsi il compleanno più bello della carriera

Tennis. 1981, proprio così. E’ l’anno di nascita dell’uomo che quest’anno ha vinto tutto, o quasi, perdendo solamente due partite e vincendo 2 slam e 2 Masters 1000 (il torneo di Halle quasi passa inosservato). Roger Federer spegne 36 candeline, ma non l’amore e l’entusiasmo dalla gente: eppure, la cosa incredibile, è che il meglio potrebbe ancora venire.

Un anno fa festeggiava, probabilmente, il più triste dei compleanni: aveva da poco lasciato Wimbledon ed il tennis, per l’intera stagione. Gli auguri per i suoi 35 anni avevano in allegato, quasi tutti, il commiato per il grande campione che era stato e che si temeva non tornasse più. Sette mesi di stop forzato, a quell’età, sembravano il canto del cigno: la più bella delle favole non avrebbe potuto conoscere trama migliore.

Non diciamo “finale”, non a caso: perché tutto sembrerebbe meno che l’epilogo della folle carriera dello svizzero. Anzi, è lui il favorito sul cemento americano, è lui il candidato n.1 per gli Us Open di fine mese: è lui il principale accreditato a chiudere il 2017 da n.1. E quello sì, che sarebbe il più grande dei regali, confezionato con le sue stesse mani.

Senza punti da difendere, senza avversari da battere, tranne che Nadal. Un deja vù tanto inaspettato quanto meraviglioso, a distanza di dieci anni ed oltre ci sono ancora loro, nuovamente Fedal ed è bellissimo così. I più giovani Murray e Djokovic costretti a prendersi del tempo già a 30 anni per riposare e riprendersi dal logorio di una carriera senza stop, Wawrinka che si opera al ginocchio ed anche Cilic out: si viaggia verso un nuovo multiplo scontro fra le due icone che hanno segnato l’era più nobile del tennis.

Roger Federer oggi sarà celebrato, osannato e tempestato di messaggi: di auguri, di stima, di amore. Eppure, il regalo più grande lo ha fatto lui a noi, che possiamo vivere l’epoca del tennista più forte (forse) e più bello (sicuramente) di sempre. Con lui, col suo ritiro, appenderà al chiodo quel tennis che non esiste più, moriranno quei colpi imprevisti ed imprevedibili: quell’arte, quella magia, quell’old-style che funge ancora oggi da ponte fra il passato e futuro.

La Next Gen avanza, lui prosegue indisturbato, con la più grande delle qualità: sapersi rinnovare ed innovando, non smettendo di imparare ed allenandosi (curandosi) come forse mai aveva fatto prima. Da padre di famiglia, da marito, da uomo: con un esercito dietro, a dimostrare come si possa conciliare il tutto ed anzi, trarre forza e serenità da esso.

L’uomo, compie 36 anni: il tennista resterà immortale. Auguri, Re!


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