AUGURI VIRGINIA RUZICI: CAMPIONESSA E MANAGER

Tanti auguri a Virginia Ruzici. Grande tennista rumena capace di vincere il Roland Garros 1978 e oggi manager di Simona Halep per aiutarla a toglierli il titolo di più forte rumena.
sabato, 31 Gennaio 2015

Tennis. Essere la prima grande tennista rumena ed essere nel box di chi ha tutta l’intenzione di toglierle il titolo di più forte di Romania, questa è  Virginia Ruzici che compie oggi 60 anni ed è sempre nel circuito accanto a Simona Halep nella corsa alla testa del ranking Wta. Virginia, nata nel 1955, la testa del rankgin non l’ha mai vista, si è fermata infatti numero 8 del mondo nel maggio del 1979. L’allieva Simona in questo ha già fatto meglio arrivando fino alla posizione numero 2 nell’agosto scorso, ma c’è qualcosa ancora che la Halep deve prendere dalla sua manager: la capacità di vincere uno slam.

Siamo alla fine degli anni 70 e Virginia, prima ancora di diventare professionista gioca nella squadra rumena di Fed Cup. Nel 1973 comincia quindi l’avventura in nazionale, nella quale resterà in pianta stabile per anni, e nel 1975 scatta l’approdo tra le professioniste. Sono gli anni della Evert, della Navratilova, della Goolagong e c’è ancora Billie Jean King a dire la sua. Il primo titolo arriva proprio nel 1975 sulla terra di South Orange: è il primo di 14 successi in singolare seguiti da altri 15 in doppio. Il gioco è regolare, Virginia è elegante e possiede un grande dritto riuscendo ad alternare anche delle buone variazioni.

I più grandi risultati sul campo arrivano nel 1978: uno è un risultato sportivo, l’altro è un gesto che la dice tutta sulla sportività della persona. Siamo al Roland Garros 1978, è un edizione dello slam francese un po’ rimaneggiata visto le assenze tra le altre di Martina Navratilova e Chris Evert, ma nello sport gli assenti hanno sempre torto e Virginia mette in piedi così il torneo perfetto. Batte al primo turno la Blackwood, poi la Ekblom, al terzo turno ha vita facile contro la Thibault, prima di soffrire fino al terzo contro l’uruguaiana Bonicelli (8-6 al terzo set) nei quarti di finale. In semifinale ha vita facile contro la francese Brigitte Simon prima di alzare il titolo in finale contro la slovena Mima Jaušovec. Un titolo storico che la manda così nell’olimpo delle tenniste, un titolo bissato lo stesso anno nel doppio, curiosamente in squadra proprio con la Jausovec. 

L’altro capolavoro fatto da Virginia mette in mostra il lato umano. Siamo sempre nel 1978, e la campionessa del Roland Garros gioca i quarti di finale di Wimnledon contro l’australiana Goolagong. La giocatrice avversaria si fa male alla caviglia e cade in campo, il marito interviene per soccorrerla: comportamento vietato, scatta la squalifica per l’australiana. La Ruzici non ci pensa nemmeno e pretende che si continui a giocare una volta passato il problema alla caviglia della Goolagong. Alla fine l’australiana si riprende e si impone passando così il turno, ma fuori dal campo si raccolgono gli attestati di stima per Virginia e il suo nobile gesto.

L’ultimo acuto negli slam Virginia lo fa nel 1980, quando torna in finale al Roland Garros. Questa volta in finale gli si frappone Chris Evert e non c’è storia. La Ruzici è rimasta comunque ad alti livelli fino al 1984. Nel 1983 e proprio nel 1984 si impone nei Wta Championships segnando così indelebilmente il tennis femminile rumeno.

Tanti auguri Virginia!


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