AUMENTA ANCORA IL MONTEPREMI DEGLI AUSTRALIAN OPEN

Nuovo record di dollari per l'edizione 2019 dello Slam australiano, che vedrà anche l'introduzione del 'Serve Clock System' e dell' 'occhio di falco' su tutti i campi del tabellone principale

TENNIS – La stagione 2018 deve ancora finire e regalare altre emozioni con gli ultimi due Masters 1000 in campo maschile e i due appuntamenti con le Finals Atp e Wta, ma è già tempo di pensare al 2019. Gli organizzatori degli Australian Open infatti hanno ufficializzato un nuovo aumento del già ricchissimo montepremi, che per l’edizione in programma dal 14 al 27 gennaio prossimi raggiungerà i 60,5 milioni di dollari australiani (quasi 43 di quelli americani).

E’ chiaro quindi l’obiettivo di attirare sempre di più l’interesse dei migliori giocatori del pianeta, pur sapendo perfettamente che si tratta comunque di una prova Slam che già di per sé ha un valore importantissimo, ma quella legata al montepremi non sarà l’unica novità in programma a Melbourne. Tutti i match del tabellone principale infatti avranno il “Serve Clock” di 25 secondi tra un punto e l’altro, e tutti i sedici campi dove si disputeranno gli incontri avranno il sistema elettronico di controllo della palla, vale a dire che in ogni partita tutti i giocatori potranno chiamare il “falco”, che si tratti della Rod Laver Arena o del campo numero 16. Sarà interessante quindi vedere come si regoleranno i tennisti con l’introduzione di queste nuove “regole”, in special modo quella legata al tempo da impiegare tra la fine di un punto e il servizio di quello successivo, ma di certo lo spettacolo sul veloce australiano sarà ancora una volta assicurato.

“Abbiamo sempre voluto prestare molta attenzione – dichiara il direttore degli Australian Open Craig Tiley – alle esigenze dei giocatori, e quest’anno abbiamo portato questo nostro approccio ad un livello ancora più alto. Durante l’anno passato il nostro team ha dedicato molto tempo al rapporto con i giocatori ed i rispettivi allenatori, in modo da poter capire quali fossero le cose che andavano bene e quelle che invece potevano essere cambiate. Ne è emerso che l’introduzione del ‘Serve Clock System’ e del ‘falco’ su tutti i campi rappresentava un qualcosa di molto sentito e su questa convinzione abbiamo deciso di apportare le modifiche annunciate. Sappiamo che il ‘Serve Clock’ – prosegue Tiley – velocizzerà le partite, ma si tratta solamente di un primo passo e nei mesi a venire continueremo a dialogare con i giocatori per capire in che modo potremo migliorare ancora il nostro torneo”.

“Abbiamo inoltre affrontato – conclude il direttore degli Australian Open – anche la questione del ‘coaching’, consapevoli del fatto che uno sport come il tennis debba decidere la cosa migliore per se stesso. La discussione sicuramente proseguirà anche nei mesi a venire e sono sicuro che attraverso il dialogo e la buona volontà di tutte le parti coinvolte si giungerà ad una soluzione che soddisferà tutti, tenendo sempre presente l’importanza che hanno i giocatori e lo spettacolo”.

(Nella foto Roger Federer – www.zimbio.com)


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